Treviso, Veneto, Turismo

Città Veneta della Cultura 2023, candidata l'area delle Colline del Prosecco

L ’area delle Colline del prosecco di Conegliano Valdobbiadene patrimonio dell’umanità UNESCO si candida a diventare “Città veneta della Cultura 2023”. La candidatura è stata presentata in forma associata per i 29 Comuni interessati attraverso l’IPA (Intesa Programmatica d’Area) delle Terre Alte della Marca Trevigiana. Una candidatura caratterizzata da un calendario unico di 60 eventi nell’area sul tema “musica per il paesaggi o e musica nel paesaggio” . Al centro del progetto la musica, la bellezza del paesaggio con il suo patrimonio artistico e culturale, ma anche la cultura del cibo e i talenti locali tutti elementi caratteristici dell ’area del sito Unesco. «Abbiamo creato un progetto che lega i 29 Comuni della core buffer e commitment zone dell’area Unesco spiega Stefano Soldan, sindaco della città di Pieve di Soligo e Presidente dell’IPA in modo tale da presentarci uniti, come una sola realtà.

Questa è la nostra forza, una città della cultura fatta di tante città che si uniscono e lavorano insieme in nome della cultura. La proposta elaborata dai sindaci in co -progettazione insieme con l’associazione Unesco, il GAL dell’Alta Marca,il Distretto del Cibo, Unpli e le Pro Loco, l’Istituto Diocesano Beato Toniolo, L’Unione Montana delle Prealpi Trevigiane e la Fondazione Fabbri prevede un ricco programma di 5 6 eventi diffusi sul territorio di tutti i Comuni dell’area . Abbiamo immaginato un calendario unico che unisce le diverse città e i diversi luoghi che ci caratterizzano , così non solo i nostri concittadini, ma anche i turisti e i visitatori che verranno nell’area Unesco possano muoversi in tutto il territorio, per scoprirlo ed amarlo ancora di più. La specificità della candidatura risiede nella capacità di unire il ricco patrimonio paesaggistico ai tanti beni culturali storico- architettonici presenti nel territorio creando eventi emozionali grazie alle diverse proposte musicali che valorizzeranno i luoghi e promuoveranno un nuovo modo di pensare il territorio dei comuni coinvolti, anche grazie all’ampio spettro di proposte artistiche e culturali legate alla produzione musicale che spazia dalla musica classica legata anche ai grandi artisti della zona alle musiche elettroniche e sperimentali legate alla emozionalità del rapporto musica- luogo. 

Vi saranno pertanto combinazioni innovati ve di musiche più tradizionali (ad esempio musica classica) eseguite in spazi non convenzionali all’aperto e musiche più sperimentali eseguite in contesti storici, superando dunque le barriere culturali legate ai generi musicali e promuovendo nuove forme di fruizione culturale in luoghi caratterizzati da forti indici di emozionalità.

La realizzazione del programma culturale proposto si svilupperà in luoghi e ambiti di grande valenza cultural e e paesaggistici sia all’aperto che in contesti artistici molto significativi, compresi molti siti del ricco patrimonio di piccole chiese rurali diffuse nel territorio. In particolare gli eventi sono organizzati su tre ambiti:
1. musica nei paesaggi naturali
2. musica nel paesaggio costruito tra chiese, abbazie e ricchezze storico - architettoniche
3. musica nel paesaggio di comunità .
In termini finanziari il complessivo programma prevede una spesa di oltre 970.000 coperta da risorse dei partner e da contributi e sponsorizzazioni.
L’ampiezza e la diversità delle proposte è testimoniata dal ricco palinsesto di eventi distribuiti nel corso di tutto il 2023, a partire dal mese di aprile e fino a dicembre, e collocati in modo diffuso nei territori dei comuni dell’IPA Terre Alte della Marca Trevigiana.

L’ampia gamma di eventi presentati nel programma delle attività, dai piccoli eventi a quelli in grado di richiamare molto pubblico, fa anche riferimento ai diversi luoghi nei quali verranno realizzati gli eventi e per i quali sono stati pensati e programmati. Si tratta infatti di un programma culturale incentrato sulla musica come veicolo di valorizzazione non solo dei beni culturali, alcuni dei quali molto particolari come il sistema di piccole chiese rurali presenti nel territorio dell’IPA , ma soprattutto dei beni paesaggistici del territorio rappresentati dai luoghi della natura. Le attività proposte sono pensate in modo integrato, al fine non solo di migliorare l’offerta culturale, ma anche di rafforzare ed integrare i collegamenti tra cultura, turismo e prodotti tipici del territorio . 

Gli interventi infrastrutturali, che doteranno il territorio di piccole infrastrutture a servizio dei turisti, fra i quali il cammino Unesco da Vidor a Vittorio Veneto che sarà inaugurato in primavera, aumenteranno il sistema di servizi presenti. Inoltre il ricco palinsesto di attività, unito ad una forte e coordinata azione di marketing e comunicazione a regia unitaria, garantirà un’ampia visibilità delle città e dei luoghi coinvolti, nonché delle attività previste, a livello non solo nazionale ma anche internazionale. Ciò consentirà di promuovere in modo ancora più efficace le tante imprese culturali, associazioni e filiere produttive collegate al sistema creativo presenti nel nostro territorio, grazie anche alla sinergia con i partner e i soggetti promotori, tra i quali un ruolo primario a livello di marketing globale sarà svolto dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, già attiva a livello nazionale e internazionale nella promozione del territorio e partner strategico in questa proposta.

L’ampiezza e diversità delle proposte, differenziate nei tre grandi contenitori tematici “Musica nei paesaggi naturali”, “Musica nei paesaggi costruiti” e “Musica nei paesaggi di comunità”, esprimono l’ampio accesso e partecipazione che le attività vogliono svolgere con riferimento a diversi target, in particolare mediante il coinvolgimento diretto di molti giovani attivi in ambito artistico e in ambito culturale nel territorio a diversi livelli. L’ampio insieme di attività fruibili in modo diffuso in tutti i comuni dell’area IPA è un fattore diretto di rafforzamento delle politiche già attive di coesione e inclusione, che poggiano in molti casi anche sul riuso di spazi e la valorizzazione dei luoghi che attraverso la cultura vengono rigenerati. 

L’avvio di queste attività in modo unitario, in un calendario unico e composto dalle oltre 130 opportunità di fruizione culturale distribuite nel corso dell’anno in tutto il territorio , costituisce infine il presupposto per il futuro sviluppo di azioni culturali che, nel futuro, avranno come riferimento il paesaggio come fattore di sviluppo culturale soprattutto in un’ottica di rafforzamento delle politiche di sviluppo a lungo termine promosse dall’IPA attraverso il proprio Documento programmatico d’area legato all’Agenda di sviluppo locale 2021 - 2027.

Ultimo aggiornamento: 23/02/2024 18:53