Cultura, Treviso

Dalla terra al futuro: presentazione del libro del geofisico Luca Dal Zilio

VILLORBA (TV) - Dai terremoti alle risorse energetiche, dalla geotermia allo stoccaggio della CO₂, fino ai minerali indispensabili per la transizione energetica. Il sottosuolo è uno dei luoghi decisivi per il futuro, anche se spesso è il più difficile da vedere e comprendere. A raccontarlo è Luca Dal Zilio, geofisico originario di Quinto di Treviso oggi professore a Singapore. Giovedì 15 ottobre sarà a Villorba per presentare il suo primo libro divulgativo, “Le forze invisibili. Il sottosuolo tra energia, rischi e futuro”, pubblicato da Mondadori.

L’incontro si terrà alle 20.30 nella Sala Convegni della Barchessa di Villa Giovannina ed è organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Villorba nell’ambito di “Biblioweek 2026 & il Veneto Legge”. L’ingresso è libero e gratuito.

Dal Zilio, 36 anni, ha costruito la propria carriera tra l’Università di Padova, l’ETH di Zurigo e il California Institute of Technology, prima di trasferirsi a Singapore, dove oggi è professore di Geofisica alla Nanyang Technological University e direttore di ricerca presso l’Earth Observatory of Singapore. Il suo campo di ricerca sono i terremoti e, in particolare, ciò che accade lungo una faglia prima, durante e dopo un evento sismico: tensioni che si accumulano nel sottosuolo per anni o decenni e che possono liberarsi in pochi secondi. I suoi studi hanno contribuito all’interpretazione di importanti terremoti, dal Nepal alla Turchia e alla Siria, fino al sisma che ha colpito il Myanmar nel 2025. Ma il sottosuolo non è soltanto il luogo in cui nascono i terremoti. È anche una componente sempre più importante delle strategie energetiche e tecnologiche contemporanee. Ed è proprio da questo punto di incontro che nasce il libro.

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Parliamo di pannelli solari, pale eoliche e auto elettriche come se il futuro dell’energia fosse tutto in superficie. Non lo è», spiega Dal Zilio. «Ogni tecnologia pulita ha una parte che sta sotto terra: il calore che estraiamo, la CO₂ che iniettiamo, le scorie che seppelliamo, i metalli che scaviamo».

Una questione tutt’altro che lontana dal territorio trevigiano. A Collalto, infatti, il metano viene stoccato nel sottosuolo durante i mesi estivi per essere recuperato nel periodo invernale, quando la domanda energetica aumenta. Un caso concreto che mostra come il rapporto tra attività umane, risorse e sottosuolo faccia già parte della vita quotidiana. Nel libro, Dal Zilio racconta questo mondo attraverso storie e casi reali: dalla nascita della geotermia a Larderello, dove nel 1904 il vapore della Terra riuscì ad accendere cinque lampadine, alla CO₂ trasformata in roccia in Islanda; dall’idrogeno naturale scoperto in Mali fino alla gestione delle scorie nucleari e all’estrazione di litio, cobalto e terre rare, elementi fondamentali per molte delle tecnologie sulle quali si gioca la transizione energetica.

“Le forze invisibili” vuole così rendere comprensibili fenomeni e processi che normalmente restano fuori dal campo visivo, ma che avranno un ruolo sempre più importante nelle scelte energetiche e ambientali dei prossimi anni. Un viaggio sotto la superficie della Terra che mette in relazione scienza, rischi e futuro.

L’appuntamento di Villorba sarà preceduto dalla partecipazione di Dal Zilio a “Kilimangiaro”, il programma di Rai 3 condotto da Camila Raznovich, in onda domenica 11 ottobre, dove il geofisico parlerà dei temi affrontati nel libro.

“Questo evento è un’occasione preziosa per avvicinare la cittadinanza a temi scientifici che riguardano da vicino il nostro presente e il nostro futuro - spiega il sindaco Francesco Soligo -. Il sottosuolo, con le sue risorse e le sue dinamiche, ha un ruolo fondamentale nella sicurezza del territorio, nella gestione dell’energia e nella transizione verso modelli più sostenibili. Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante promuovere la divulgazione scientifica e offrire occasioni di approfondimento accessibili a tutti”.

“La serata si inserisce nella Biblioweek e nel Veneto Legge, un programma eterogeneo solo in apparenza – spiega l’assessore alla cultura, Lisa Martelli -. I duecento anni di Collodi ci ricordano quanto la bugia sia ancora presente nella società, oggi amplificata da fake news e deepfake generati con l'intelligenza artificiale, che non risparmiano nemmeno un tema delicato come quello dei terremoti. A cent'anni dal Nobel, Grazia Deledda ci restituisce una grande donna capace di affermarsi da sé in un Novecento ancora profondamente patriarcale. Con Fabio Franzin raccontiamo l'epopea dei capannoni e di chi vi lavora, un altro modo di conoscere il nostro territorio, mentre la poesia del circolo El Sil conferma il nostro impegno costante per il dialetto, patrimonio linguistico da custodire”.





Ultimo aggiornamento: 14/10/2026 19:54