CAORLE (VE) - Innovazione digitale, governance dei flussi e nuove strategie di promozione, sono questi i temi al centro del convegno “Digital Tourism Veneto on Tour”, dedicato al futuro delle destinazioni balneari, che si è svolto oggi nell’ambito della 55ª edizione del Salone Nazionale dell’Alto Adriatico, in programma dal 26 al 29 gennaio 2026 al PalaExpoMar di Caorle. Un appuntamento che ha riunito amministratori, tecnici ed esperti del settore per fare il punto sul percorso di trasformazione digitale del turismo Veneto, con un focus particolare sulle spiagge come “destinazioni intelligenti”.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Roberta Nesto, presidente della Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto, che ha sottolineato come la gestione dei flussi rappresenti oggi una delle principali sfide per i territori turistici. «Il turismo in Italia soffre perché non è governato – ha affermato –. Non possiamo permettere che siano i flussi a governare i territori. È necessario fare il contrario, dotandosi di strumenti adeguati. I dati sono fondamentali per consentire alle amministrazioni di organizzarsi e gestirli in modo consapevole». In questo senso, la Regione Veneto è stata indicata come un modello avanzato, grazie a un percorso che, seppur ancora in evoluzione, sta ponendo basi solide per risultati concreti nel medio periodo.
Il cuore del convegno è stato dedicato alla presentazione delle esperienze di destination management di alcune tra le principali località balneari venete. Caorle, Jesolo e Cavallino Treporti hanno raccontato i propri progetti e le strategie adottate per affrontare le trasformazioni in atto, attraverso gli interventi di Ambra Bars, project manager del Comune di Jesolo, Mattia Enzo, presidente del Parco Turistico di Cavallino Treporti, e Chiara Comirato, destination management specialist dell’OGD Caorle. Tre realtà diverse ma accomunate da un obiettivo condiviso, utilizzare l’innovazione digitale come leva per migliorare la qualità dell’offerta turistica e la sostenibilità della destinazione.
Tra i casi presentati, particolare attenzione ha suscitato quello di Cavallino Treporti, che nel 2024 si è aggiudicato, tramite a CT Servizi, i finanziamenti del bando PR FESR 2021-2027 – Azione 1.2.4 dedicata alle Smart Tourism Destination. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Parco Turistico, punta a rafforzare la capacità di analisi e pianificazione della destinazione attraverso il Cavallino Data Hub, una piattaforma di data intelligence per la raccolta e l’integrazione di informazioni su flussi turistici, comparto open-air, sentiment, comportamenti di spesa e traffico.
Accanto ai dati, il progetto guarda anche all’innovazione della promozione, con la creazione già attuata del primo metaverso turistico per una destinazione balneare italiana. Un ambiente digitale immersivo, accessibile da più dispositivi, che consente di esplorare il territorio, interagire con i contenuti tramite meccaniche di gamification e approfondire anche gli aspetti culturali, dalla Villa romana di Lio Piccolo al sistema difensivo della Prima guerra mondiale. Sul territorio, inoltre, sono previsti totem informativi dotati di QR code lungo le principali piste ciclabili e nei punti di interesse storico-culturale e ambientale, per migliorare l’orientamento e la fruizione delle informazioni.
Il progetto prevede anche l’installazione di una webcam a Punta Sabbioni, con una duplice funzione, supporto alla sicurezza e al monitoraggio dei flussi in uno dei principali accessi a Venezia e strumento di promozione della destinazione, mostrando in tempo reale uno degli scorci più suggestivi della laguna, sito UNESCO.
«Avere un flusso strutturato di dati statistici significa offrire informazioni preziose a diversi stakeholder», ha spiegato Mattia Enzo. «Le amministrazioni possono monitorare traffico e accessi, mentre gli operatori turistici possono adottare strategie promozionali più efficaci e meglio distribuite nel tempo».
Con la seconda edizione del bando Smart Tourism Destination, Cavallino Treporti proseguirà dunque il percorso intrapreso, rafforzando il metaverso e introducendo nuovi strumenti di analisi dedicati al cicloturismo. Un passo ulteriore verso una destinazione sempre più smart, che ambisce a fare da apripista per l’intera costa veneta.