FARRA DI SOLIGO - Un Auditorium Santo Stefano gremito in ogni ordine di posti, un pubblico attento, partecipe e visibilmente emozionato. Si è presentata così, venerdì 24 aprile alle 20:30, la comunità di Farra di Soligo per l'anteprima pubblica del nuovo libro del sindaco Mattia Perencin: “Internati militari italiani - La storia dai lager di Paolo Lazzarotto e Gino Andreola di Farra di Soligo” - (Antiga Edizioni, 2026). Una serata a ingresso libero che si è trasformata in un grande momento di memoria collettiva, arricchita anche dai toccanti intermezzi musicali del Coro San Lorenzo.
L’opera rappresenta un contributo di straordinaria importanza per ricostruire una delle pagine più drammatiche, e spesso dimenticate, della nostra storia contemporanea: l’internamento dei soldati italiani nei campi di prigionia tedeschi scattato all'indomani dell’8 settembre 1943.
In particolare, il volume mette al centro della narrazione le vicende umane e storiche di due giovani concittadini di Farra di Soligo, catturati dai nazisti pochissime ore dopo l'annuncio dell'armistizio e deportati nei lager. La struttura del libro è divisa nettamente in due sezioni complementari: la prima offre una cronaca estremamente dettagliata del periodo di prigionia, impreziosita da fotografie inedite e testimonianze dirette; la seconda raccoglie le memorie e le riflessioni scritte dai protagonisti a distanza di alcuni anni dal loro ritorno.
Dalle pagine emergono con forza la sofferenza, la paura e le privazioni quotidiane della vita nei campi, ma anche una grandiosa capacità di resilienza e speranza. I due protagonisti principali sono figure profondamente legate al territorio: Paolo Ernesto Lazzarotto, che nel dopoguerra diventerà sindaco di Farra di Soligo e che durante la prigionia riuscì a redigere un diario clandestino, e Gino Andreola, la cui preziosa testimonianza è stata raccolta direttamente dall'autore negli ultimi anni della sua vita.
Il valore documentario del testo, tuttavia, si estende all'intera comunità: l'opera include infatti l'elenco completo dei soldati internati del territorio e una serie di documenti relativi ad altri internati militari di Farra di Soligo, generosamente messi a disposizione dalle loro famiglie.
L'autore, Mattia Perencin, non è nuovo a questo tipo di ricerche. Sindaco di Farra di Soligo e laureato in Pianificazione Urbanistica e Territoriale presso l’Università IUAV di Venezia, coltiva da sempre una grande passione per la storia locale. È infatti già coautore di altre importanti pubblicazioni dedicate al territorio, entrambe edite da Antiga Edizioni nel 2018: “I Caduti della Grande Guerra di Farra di Soligo” e “I soldati francesi a Pederobba durante la Grande Guerra 1917-1918”.
Durante la serata, davanti a una platea fortemente coinvolta, Perencin ha condiviso la genesi e il senso profondo del suo lavoro: “Questo libro nasce dal desiderio di restituire voce e dignità a una pagina di storia troppo a lungo rimasta ai margini della memoria collettiva. Le vicende di Paolo Lazzarotto e Gino Andreola non sono solo storie individuali, ma testimonianze profonde di ciò che migliaia di militari italiani hanno vissuto dopo l’8 settembre 1943.
Attraverso i loro racconti, fatti di paura, fame e incertezza, ma anche di straordinaria forza e speranza, ho voluto contribuire a mantenere viva la memoria di quegli eventi. È un dovere, soprattutto verso le nuove generazioni, affinché comprendano il valore della libertà e della dignità umana”