Cultura, Vittorio Veneto

I volontari dei «CAVALIERI DI VITTORIO VENETO» al Museo della Battaglia

VITTORIO VENETO (TV) - I volontari dell’Associazione Cavalieri dell’Ordine di Vittorio Veneto cominciano oggi a svolgere la propria attività presso il Museo della Battaglia. La struttura conserva infatti al proprio interno il «Memoriale» dedicato a quanti nel 1968 furono insigniti dell’onorificenza che porta il nome della nostra città.

In quell’anno cadde infatti il cinquantesimo Anniversario della Vittoria e la Nazione volle rendere merito a chi, mezzo secolo prima, aveva rischiato la propria giovane vita per completare l’unificazione d’Italia. Più di un milione e 200.000 ex combattenti furono così insigniti del titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto.

Il Memoriale, nato grazie all’impegno dello storico e scrittore Franco Giuseppe Gobbato , autore diun certosino lavoro di ricerca, conserva al proprio interno i nominativi di tutti i titolati. In virtù dell’accodo sottoscritto lo scorso anno dal Comune di Vittorio Veneto con la Presidenza nazionale del sodalizio, la gestione del Memoriale è passata all’Associazione Cavalieri di Vittorio Veneto. I suoi volontari affiancheranno ora il personale del Museo della Battaglia nell’assistenza ai visitatori di un luogo della memoria così significativo.

Gli eredi dei titolati possono farsi rilasciare una certificazione che ricorda l’onorificenza meritata dal proprio antenato per la sua partecipazione alla Grande Guerra. Nel 2017 Vittorio Veneto ha inoltre deliberato la concessione della Cittadinanza Onoraria a tutti i combattenti del primo conflitto mondiale. Pertanto il riconoscimento spetta anche a coloro che, caduti sul campo di battaglia o venuti a mancare prima del 1968, non poterono essere insigniti del cavalierato omonimo.

Sarà sempre l’associazione presieduta da Gabriele Prodomo a farsi carico dell’emissione e consegna del relativo diploma agli eredi. L’attività di esame delle domande e di redazione e invio degli attestati era passata incarico ai Cavalieri già dallo scorso anno, subito dopo la firma dell’accordo di collaborazione e viene ora potenziata con la presenza dei volontari al Museo. «
Da maggio 2024, quando l’accordo con il Comune è stato siglato - spiega il presidente Prodomo - sono state esaminate e gestite poco più di 400 domande per il rilascio di cittadinanze onorarie e certificazioni di cavalierato. Le richieste arrivano un po’ da tutta Italia ma non mancano quelle provenienti dall’estero, dall’Australia all’America Meridionale, trasmesse da discendenti di nostri emigranti».

Ultimo aggiornamento: 07/12/2025 19:41