Treviso, Veneto, Turismo

Il Boscasolo è di proprietà del comune

ASOLO (TV) - Il Comune di Asolo è il nuovo proprietario del BoscAsolo. Questa mattina il Consiglio Comunale ha accettato la donazione da parte della Fondazione Coin, nella persona del Cavaliere del Lavoro dott. Piergiorgio Coin, dell’area boschiva e agricola di quasi 8 ettari di estensione.

Nel corso di questi anni il BoscAsolo è stato al centro di un progetto, adottato e sostenuto da Fondazione Coin, che ha evoluto l’area verso una precisa finalità educativa: quella di promuovere in particolare nelle nuove generazione la fruibilità del bosco e delle aree agricole, rendendole consapevoli dei valori del patrimonio ambientale, storico ed economico di questi luoghi.

In BoscAsolo non è quindi solo un “luogo” ma anche un complesso e articolato progetto di sviluppo della cultura del territorio e di fruizione degli spazi aperti per la comunità che a partendo dal centro storico di Asolo può passare, attraverso i sentieri, da uno spazio urbano al contesto rurale e agricolo che caratterizza la storia dell’Asolano. Il tutto al fine di contribuire alla formazione e crescita dei giovani in un contesto geografico ampio che coinvolge i Colli Asolani e la Pedemontana. L’area naturalistica è accessibile dai due ingressi dalla Rocca e sul lato est da Col San Martino, entrambi dotati di panchine di sosta e pannelli descrittivi, e comprende prati erbosi con aree di sosta, un’area vigneto con le case degli insetti, un noccioleto antico abitati da tassi e scoiattoli, un castagneto antico, un pioppeto, una vigna antica, la valle delle felci e la buca dei tritoni, un querceto, una piazzola panoramica, una forra con una cascata, un’aula didattica con pannelli descrittivi e attrazioni ludiche.

Nell’area, tra le altre cose, rivestono interesse anche le erbe alimurgiche e le orchidee selvatiche. Il compendio è inserito nel SIC (Sito di Interesse Comunitario) Rete Natura 2000 che a sua volta comprende una Zona Speciale di Conservazione e una Zona di Protezione Speciale, destinate alla conservazione della biodiversità.

Il BoscAsolo è un modello che può diventare una buona prassi da applicare nelle sue linee generali ad ogni luogo ove si intenda promuovere un rapporto con la natura integrato e consapevole - dichiara il Sindaco Mauro Migliorini -. Grazie a questa donazione oggi una pubblica Amministrazione porta all’interno del proprio patrimonio quasi 8 ettari di bosco ed è un forte segnale non solo politico di che strada stiamo percorrendo e abbiamo percorso.
Ci siamo assunti l’impegno di ricevere il testimone dalla Fondazione Coin e lo porteremo avanti convinti dei grandi benefici che quest’area ha per la città di Asolo ma anche per tutto il territorio dell’Asolano e della Pedemontana, all’interno della Riserva della Biosfera MaB Unesco del Monte Grappa.”

“L’intenzione - prosegue il Sindaco - è quella di continuare a garantire la fruizione funzionale, di far crescere nella popolazione in visita al luogo una maggiore consapevolezza sul valore ambientale dei luoghi naturali e sull’importanza di costruire un rapporto sostenibile tra uomo e natura sostenibile, che peraltro costituisce uno dei fondamenti di Asolo come Cittaslow International.” Migliorini punta l’attenzione primariamente sul ruolo educativo dell’area:

“Il progetto BoscAsolo rappresenta un’opportunità per le nuove generazioni, soprattutto per i più piccoli e le loro famiglie, ma anche per gli insegnanti e per l’intera comunità e per i turisti, di comprendere come il bosco e i terreni agricoli costituiscano in passato come oggi un patrimonio che va conosciuto, rispettato e valorizzato come risorsa anche per il futuro.”

“L’area - prosegue - è percorsa da sentieri attrezzati, liberamente fruibili dai cittadini e dai turisti che qui, immersi nella natura e nella storia di questo territorio possono vivere un’esperienza stimolante e multisensoriale, avvolti da profumi e colori in continuo cambiamento. Guidati da pannelli esplicativi e installazioni interattive, ognuno potrà scoprire castagneti secolari, una sorgente con le salamandre, alberi da frutto selvatici, tracce di animali, vitigni e ulivi antichi e luoghi ameni e silenziosi.”

“Questo è un luogo adatto all’educazione ambientale, in particolare per i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, per un’esperienza unica di educazione paesaggistica attraverso escursioni dedicate alla natura, alla tradizione e alla storia antica: oggi chiameremmo questo luogo “Forest School” - sottolinea il Sindaco -. L’idea di base di questo progetto, unico e originale nel nostro territorio, è quella di offrire un modo alternativo di insegnare e di apprendere, una formula vincente di fare scuola all’aria aperta e in mezzo alla natura, tema diventato di estrema attualità post Covid.”

Conclude Migliorini: “Voglio ringraziare il Cavaliere del Lavoro dott. Piergiorgio Coin, tutti i suoi collaboratori, la direttrice del Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna dott.ssa Monica Celi, la dott.ssa Elena Zancanaro, il notaio che ha curato l’atto di donazione e gli uffici comunali che hanno seguito tutto l’iter per arrivare all’importante giornata di oggi, nella quale un privato ha ceduto ad un ente pubblico un vero e proprio gioiello naturalistico e uno scrigno di biodiversità.

Ultimo aggiornamento: 18/04/2024 22:08