Portogruaro

Il Portogruarese, identità ed autonomia

PORTOGRUARO - Si è svolto giovedì sera 26 febbraio presso la biblioteca civica N. Bettoni a Portogruaro, l’importante evento organizzato dalla sezione Lega di Portogruaro sul tema relativo alle aree di confine

Alla serata hanno partecipato i consiglieri regionali Rosanna Conte vicepresidente Commissione legalità e trasparenza, Francesco Calzavara segretario Commissione Turismo e Stefano Marcon già Sindaco di Castelfranco e presidente della Provincia di Treviso; il presidente della Fondazione Think Tank l’avvocato Ferrarelli, il Presidente Onorario del Fogolar Furlan Lauro Nicodemo ed Andrea Calderan Third Venetia. Dopo i saluti del sindaco Luigi Toffolo, è intervenuto il segretario della Lega Salaco Stefanuto che ha ripercorso la storia del mandamento di Portogruaro, descrivendone le specificità di un territorio delicato ma ricco di identità storica all’interno di uno scenario interregionale che si è sviluppato nel corso dei secoli a partire dal 1140, anno di fondazione della città in riva al Lemene. 

Il segretario Stefanuto ha evidenziato la necessità di rimettere al centro dell’agenda politica l’area portogruarese, troppo spesso emarginata dalle scelte politiche ed amministrative, che dopo la Legge Delrio del 2014, hanno trasformato la Provincia in Città Metropolitana, evidenziandone i limiti relativi ad una visione troppo spesso poco attenta alle necessità del nostro territorio, senza tener conto delle peculiarità importanti che, tutto il mandamento portogruarese può offrire.

Dello stesso avviso il consigliere regionale Stefano Marcon che ha portato a conoscenza la sua esperienza come ex Presidente di Provincia. Marcon ha espresso chiaramente la necessità di ritornare alle provincie elettive, per riavere nuovamente figure politiche scelte dai cittadini che possano essere veri presidi del territorio. Soltanto in questo modo, continua il consigliere regionale si potrà davvero ricominciare a dare risposte immediate ai reali bisogni di cittadini ed imprese sulle materie che sono di competenza delle provincie, quali, il patrimonio e le strutture scolastiche, le reti stradali, la gestione del trasporto e la tutela ambientale. Le provincie devono tornare ad essere un vero punto di riferimento ed un supporto fondamentale per i comuni, creando le basi per essere un collante tra Enti Locali e Regione.

L’ex assessore Regionale ora consigliere Francesco Calzavara, ha ribadito la centralità che riveste il territorio portogruarese sotto l’aspetto culturale e sociale, evidenziando l’aspetto enogastronomico legato alla terra dei vini. Il consigliere si è soffermato sul riordino degli enti locali come aspetto fondamentale per avere realtà più funzionali. 

Una fotografia più dettagliata sulla differenza, sempre più marcata tra il portogruarese ed il vicino Friuli, viene descritta dal Presidente della Fondazione Think Tank, Antonio Ferrarelli, che ha illustrato in maniera chiara le forti disparità di entrate pro capite a disposizione dei comuni del mandamento di Portogruaro che sono pari a 655 euro mentre quelle della Provincia di Pordenone equivalgono a 1308. Le spese correnti pro capite ammontano nel portogruarese a 764 euro, mentre nel pordenonese sono di 1145 euro. I comuni dell’area legata al territorio del mandamento sono costretti inoltre a pagare un’addizionale IRPEF dello 0,7 per cento, nei comuni friulani risulta essere dello 0,4 per cento. Ferrarelli si è soffermato sulle previsioni demografiche ISTAT, sottolineando come dal 2015 ad oggi, il nostro territorio abbia avuto una perdita di oltre tre mila abitanti, entro il 2050 si stima un calo di 165mila abitanti nella regione Veneto. Questo calo riguarderà soprattutto i piccoli Comuni, quelli più periferici. L’obiettivo è quello di creare realtà comunali da almeno 10mila abitanti per dare maggiori servizi e migliori prestazioni alla comunità. In questo momento continua il Presidente Ferrarelli, sono previsti contributi straordinari da parte dello Stato per 15 anni consecutivi, con la volontà di premiare le nuove forme aggregative. Andrea Calderan ha illustrato il suo portale in inglese della storia di Venezia, mentre Lauro Nicodemo, Presidente Onorario del Fogolar Furlan ha espressamente definito il recente passato di Portogruaro come quello delle “occasioni mancate” a causa della mancata attenzione dei soggetti politici a promuovere il nostro territorio. Nicodemo è oramai scettico ad un eventuale passaggio nella provincia di Pordenone, convinto che il momento storico e le condizioni non siano più favorevoli.

I numerosi ed interessanti interventi sono stati conclusi, davanti ad un numeroso pubblico che ha riempito la biblioteca comunale, dalla Consigliera Regionale Rosanna Conte, che, considerata la sua conoscenza del territorio, ha riconosciuto la forte differenza tra i comuni dell’area veneta rispetto a quella friulana. La consigliera ha ribadito l’importanza di avere al più presto l’autonomia anche nella Regione Veneto per ridare equilibrio e pari opportunità, cercando gli strumenti più efficaci per promuovere le specificità. La Conte ha inoltre valutato l’ipotesi di modificare la legge Regionale n.16 del 1993 al fine di tutelare gli undici comuni rappresentanti del mandamento portogruarese che toccano con mano quotidianamente le evidenti differenze.

Ultimo aggiornamento: 16/03/2026 13:57