VENEZIA/BELLUNO/TREVISO - Il sindaco della città palestinese di Beit Sahour , Elias Iseed, é giunto in Veneto per una serie di incontri istituzionali, facendo alla visita in Israele e nei territori palestinesi di amministratori locali e rappresentanti di organizzazioni economiche del nostro territorio, organizzata lo scorso gennaio dalla Camera di Commercio di Treviso e Belluno.
Dapprima recatosi a Venezia, il primo cittadino della citta della Cisgiordania è stato accolto a palazzo Balbi dall'assessore regionale ai Servizi Sociali Paola Roma che ha così commentato l'evento “Oggi ho accolto a Palazzo Balbi il sindaco di Beit Sahour non solo per rilanciare le relazioni locali tra i due territori, rafforzando un rapporto positivo e il dialogo costruttivo a partire da basso, grazie all’azione delle istituzioni locali. Ma soprattutto condividendo una riflessione speciale sui giovani. Il mio augurio è che proprio questi ragazzi e giovani adulti che hanno visto e vissuto la guerra in prima persona siano i primi ad avere una visione costruttiva e di pace”.
Dopo Venezia è stata la volta di Belluno dove il primo cittadino Oscar De Pellegrin, nella mattinata di venerdì 27 febbraio, a Palazzo Rosso, ha ricevuto il sindaco di Beit Sahir, ricambiando così la visita del vicesindaco Gamba.
Nella mattinata di ieri 28 febbraio tappa a Ca’ Sugana per il primo cittadino palestinese, ricevuto dal primo cittadino di Treviso Mario Conte il quale ha affermato "Credo profondamente che occasioni come questa servano a costruire ponti culturali solidi, a favorire la conoscenza reciproca e a promuovere una cultura della pace autentica e concreta. Una cultura che va vissuta e trasmessa ogni giorno nelle nostre città, a partire dai giovani."
Durante le varie tappe il sindaco di Beit Sahour , Elias Iseed,era accompagnato da Yousef Qumseya, economic development specialist del Comune.
Fondamentale è la cooperazione assicurata da tutte le parti coinvolte e l'impegno a puntare sul dialogo, capace di contrapporsi al rumore delle armi per garantire la possibilità di gettare le basi per una pace reale e duratura. Un incontro tra istituzioni capace di seminare la tangibile speranza che tali sinergie possano offrire alle prossime generazioni diverse prospettive concrete di crescita, sviluppo e indicare la via del dialogo e della collaborazione come esempio sul quale costruire un nuovo futuro.