Politica, Conegliano

Conegliano, Anna Cisint "In Italia valgono le leggi italiane. Nessuna norma religiosa può sostituirle”

CONEGLIANO (TV) - La vicenda della moschea abusiva a Conegliano, sollevata dai consiglieri Olga Rilampa e Maurizio Tondato, ha acceso i riflettori su questo fenomeno. Si tratta spesso di centri culturali o centri di preghiera islamici non autorizzati, ospitati presso immobili che non rispettano la destinazione d'uso. In questo caso il luogo di culto abusivo è stato scoperto in Viale Italia, lungo la strada statale 13 Pontebbana, su segnalazione dei residenti e a seguito di un principio d'incendio avvenuto qualche giorno fa.

Il fatto ha richiamato l'attenzione dell'europarlamentare Anna Cisint che ha rilasciato questa dichiarazione
“In merito alla vicenda di Conegliano, è necessario essere chiari: il diritto di culto non è in discussione. Piuttosto, vi è un altro principio della nostra Costituzione che rimane disatteso: l’articolo 8 prevede il rispetto, da parte delle associazioni religiose, del nostro ordinamento e delle nostre leggi, nonché la sottoscrizione di un’intesa con lo Stato. Intesa che l’Islam, ad oggi, non ha ancora stipulato.
Per questo nessuno spazio può essere concesso in assenza di regole chiare che mettano al centro il rispetto della Costituzione, dei nostri valori e anche delle norme urbanistiche, che troppo spesso vengono aggirate per realizzare finti centri culturali che in realtà sono vere e proprie moschee abusive, trasformando intere zone in aree franche e sacche di illegalità e radicalizzazione.

La libertà religiosa è un diritto individuale, ma non può trasformarsi in uno strumento per aggirare norme, eludere controlli o creare situazioni opache. La convivenza si fonda su un patto chiaro: chi vive e opera in Italia rispetta integralmente le leggi italiane, non la sharia”.


Ultimo aggiornamento: 16/03/2026 13:57