Cultura

Il Cinema incontra Pablo

di Norman Zoia

La settima arte racconta il sogno e la veglia. Chi meglio di un cantastorie quindi per contrappuntarne le vicende narrate, per sottolineare le immagini, per impreziosire i titoli di coda? Il Cinema si è accorto di Pablo Perissinotto e il prossimo anno due suoi pezzi saranno parte della colonna sonora di altrettanti film. In uno dei quali, dedicato al processo Vajont - ne abbiamo parlato pochi giorni fa - lo stesso musicista friulano di Marca vi figura interpretando il giudice del tribunale. Nell’altro, Poetry Boy, un omaggio a Nanni Balestrini diretto da Nina di Majo, è stata inserita una sua canzone ancora, focalizzata sul tema. Sono legato in qualche modo a entrambi i lavori. Riguardo al primo avendo perso un compagno di oratorio, che studiava alla scuola artigiana di Motta, nella immane tragedia in quel di Longarone, Erto e Casso. In merito al secondo per gli ancor vivi ricordi di Nanni, specie in coppia col comune caro amico Primo Moroni, ai tempi della storica Libreria Calusca e di Potere Operaio. Pablo, faticando in fabbrica per oltre vent’anni, ha ben conosciuto l’ambiente, trasferendolo in un brano, anzi, in più d’uno: pensiamo a uno tra i recenti, composto richiamando le lotte dell’Electrolux.

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Sopra: un frame da Fiore di sasso, video uscito in anteprima, col mixing e la regia di Luca Gigante, anch’egli fra le comparse dell’opera firmata da Piergiorgio Grizzo. Rabbia nel testo e dolcezza melarmonica, come ha scritto Elena Grassi, giornalista e docente, guarda il caso, di cinematografia)

Ultimo aggiornamento: 14/10/2026 19:54