Cultura, Opitergino Mott.

Quella sera di un dì di festa

di Norman Zoia

Una festa immaginata, ma mi lusingava scomodar messer Leopardi. Questo il preambolo: rovistando nell’incasinato archivio mi ritrovo fra le mani questa piccola riflessione dedicata a Mrs Turrin. Ho pensato subito che valesse la pena ripubblicarla.

«Ultimo venerdì di settembre. La minuscola via, quasi un vicolo, che porta in piazzetta dei Grani, intitolata all'illustre concittadino Pomponio Amalteo, pittore. Ed ecco che il colore mi viene incontro. Mi sento chiamare; ci vedo poco assai ma i suoni sono da sempre il mio companatico, specie quelli discendenti da un
sacro femminino Eden. Bella come la luna quando si affaccia sul porticciolo, incede verso di me. Indossa tinte pastello, tenue turchese e perlato champagne. È proprio lei, Cinzia, vera e certificata con atto notarile. Mi sa che non siamo a fine settembre, forse è un venerdì santo; anzi, una Pasqua. Di sicuro un'epifania!»

Ultimo aggiornamento: 13/08/2026 23:39