Cultura, Opitergino Mott.

Appuntamento in Libreria

di Norman Zoia

A Milano, soprattutto negli anni sessanta, ci si trovava in Galleria (quella Del Corso, frequentata più che altro da musicisti, o quella più spaziosa, Vittorio Emanuele, in Piazza Duomo; entrambe ospitavano Spazi commerciali dove poter aggiornare le proprie letture). Nei piccoli esercizi, come quello storico nel centro di Motta, si è ancor più facilitati grazie allo stretto contatto con la libraia. Figlia del compianto Mario, mio amato professore alle medie, da molti anni Maria Chiara Gobbis, altresì traduttrice e scrittrice, porta avanti, con tutte le difficoltà dovute allo straripante avanzar dell’era digitale, un’attività sopravvissuta a diverse generazioni. Facilitata in questo dalla mole di volumi divorati, da lei e dalla sorella Alessandra, e da una spiccata predisposizione indirizzata verso una buona scelta, poi consigliata ai frequentatori abituali ma non solo del suo piccolo mondo un po’ antico in Borgo Aleandro. Aperta a iniziative idonee, tiene vivo l’interesse organizzando incontri, presentazioni, reading, sia nel sottoportico sia nel retro del bookshop con vista giardinetto. Un libro nasce nella testa e nel cuore. Poi però diviene il prodotto di un lungo percorso: scrivania, casa editrice, revisione, correzione bozze, impaginazione, grafica, stamperia, legatoria, promozione e distribuzione, infine libreria. Pertanto, fondamentalmente, in proporzione alla mole lavorativa di così tanti addetti, rappresenta uno dei beni a più basso costo in assoluto. Mah, con un libro non si mangia, era usanza dire; di certo ci si nutre, possiamo rispondere. Una decina di giorni fa, forse meno, abbiamo raccontato della Cartoleria Sala. Ebbene, la realtà culturale di cui ci stiamo occupando ora si trova proprio porta contro porta nello stesso androncino. Due contigui punti vendita che si completano; avendo saputo trasfigurare le sane tradizioni in materia, quindi allineandole con le attuali esigenze del mercato. Appuntamento, dunque, in libreria! Ché là ne trovi di compagnia. Per una vita, per tante vite. Viaggiando in continuazione, senza biglietto. Salgari lo sapeva bene. Pure De André. Ché lo spirito on the road può trasparire altresì da sdraiati, magari su una vecchia chaise longue o accomodati contro il tronco di un ombroso leccio. Sfogliando in entrambi i casi nuove avventure o antiche riflessioni.

Ultimo aggiornamento: 13/08/2026 23:39