Cultura

Pronto in tavola

di Norman Zoia

Non calorie però, colori. Disegno, vignetta, strip. Eh, parliamo infatti di chine, pastelli, ritocchi digitali. Il flusso ideale degli inchiostri viene sempre però dalla mano e dal pensiero creativo di Erika De Pieri. Ho avuto il piacere di buttar giù i testi per i suoi primi lavori pubblicati su un settimanale della Marca (diretto da Giampaolo Zorzo, coadiuvato da Mara Pavan). Con lei ho inoltre condiviso una mostra itinerante nel nostro stretto territorio basso-liventino: Sala Svevo della Biblioteca Comunale, Spazio Espositivo dell’Oasi’s Bar, Centro Veneto Agricoltura a Villanova (vicino alla casa natale di Pompeo Marino Molmenti, rinomato pittore dell’ottocento, vedi a volte le combinazioni). Quasi subito ha poi spiccato un solitario volo, specializzandosi in letteratura illustrata per l’infanzia e l’adolescenza, senza tuttavia accantonare la graphic novel della quale oggi è altresì docente. Dalle Edizioni Becco Giallo è passata presto a Lavieri, De Agostini, Feltrinelli, uscendo anche per i tipi di una Casa d’oltralpe. Non scordandosi del sottoscritto e omaggiandolo con una caricatura nel libro sulla famigerata Saponificatrice di triste memoria. Non ci si conosceva ancora ma già ci legava in qualche modo la capitale morale dove, a pochi passi dalla Darsena, lei frequentava l’Accademia del fumetto, io accompagnavo mia figlia al corso di doppiaggio. Chiudendo con un ulteriore ricordo familiare: in comune per certi versi abbiamo avuto la di lei madre Magda, futura direttrice delle Poste, da ragazzi nello stesso gruppo di preghiera; ci si trovava per tutto il mese di maggio nel giardino della Scuola Materna presso la Grotta della Madonna. Che quest’ultima, magari con un aggiuntivo aiuto delle Muse, preservi intatti l’estro e il talento di un’artista da qualche tempo a sua volta mamma.

Ultimo aggiornamento: 14/02/2026 18:26