Meno di tremila anime. Con una splendida Biblioteca. Da una piccola Comunità lungo la Livenza a Montecitorio, vicepresidente della quarta Commissione Difesa. Non è indispensabile nascere e trascorrere la prima gioventù in una grande città per portarsi avanti con determinazione sulla strada che si è abbracciata. Lei dapprima ha ricoperto per due mandati il ruolo di sindaco di Meduna, in quell’angolo di Veneto Orientale a due passi dalla terra friulana cui un tempo apparteneva. Affrontando da borgomastra, tra le altre incombenze, direttamente sul fronte le situazioni di emergenza legate alle piene del succitato fiume. Passione e costanza al servizio di una vis politica nella quale continuare a credere, al di là degli schieramenti interni al partito. A proprio agio tra le distese di erica o di trifoglio e nelle sedute parlamentari. Senza tuttavia perdere di vista i doveri materni e ogni altra priorità di un sano, quotidiano vivere. Sapendo dare dignitosa ascesa agli originari ideali, quasi sempre in salita. Su impervie ma gioiose scale: Do Re Mi Fantuz...