Ho avuto la possibilità di leggere il testo di Caterina Boschetti, intitolato L’azienda che vorrei (come dire addio a boss tossici e vivere felici). Raggiunta per una breve intervista, le ho chiesto da dove nascesse questo suo interesse per il benessere delle persone in ambito aziendale.
«Il mio obiettivo», dice Caterina, «è aiutare aziende e personale a incontrarsi su di un piano condiviso fatto di empatia e crescita comune».
Caterina, che è Chief Marketing Officer di MAW, è una fucina d’iniziative: per esempio è la creatrice del blog Becomeen, nel quale viene analizzato il mondo del lavoro e le sue evoluzioni, con contributi specifici per il comparto HR (Risorse Umane). È anche cofondatrice di Ethica HR, che ha l’obiettivo di creare un registro per le risorse umane. Il libro in questione rappresenta una sorta di manuale che riassume una serie di strategie elaborate da Caterina nel corso del suo percorso lavorativo e di vita. È riuscita a trasformare certe esperienze emotivamente forti in qualcosa che ha rappresentato lo slancio per il lavoro attuale.
Quale può essere la difficoltà nel proporre alle aziende un’impostazione etica attenta al benessere dei lavoratori?
«Le aziende con un turnover alto vedono aumentare i loro costi», afferma Caterina, «a causa del personale neoassunto da formare continuamente. È dimostrato che applicare una maggiore attenzione alla qualità dell’ambiente lavorativo diminuisce i costi aziendali. Le nuove generazioni, ma anche i millennials, sono poco disposte ad accettare una permanenza lavorativa presso aziende che non diano loro la possibilità di esprimersi. Un’azienda che vuole performare necessita di collaboratori di qualità, ma tale personale, in virtù della consapevolezza del proprio valore, non è disposto ad accettare ambienti lavorativi tossici».
Il testo suggerisce come superare la paura del giudizio, mantenendo un dialogo sereno nell’aiutare i colleghi. Viene anche spiegato come trasformare le eventuali imperfezioni in risorse che indicano quali aspetti migliorare, anziché concentrare l’attenzione nella ricerca del responsabile.
«Le aziende che riescono a performare più di altre sono quelle in cui il personale non ha timore di confrontarsi con il proprio errore, ammettendolo apertamente».
Il modus operandi di Caterina è proprio di quei “cuori puri” che hanno come obiettivo il benessere diffuso tra aziende e personale. Questo fine nobile lo applica quotidianamente nel suo lavoro, ma lo ha trasferito, sotto forma di consigli pratici, anche nel suo testo, ordinabile su Amazon.