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Lo stop all'accordo UE-Mercosur e il ricorso alla Corte Europea

VERONA - "Lega decisiva per rinviare l’accordo con il Mercosur alla Corte di Giustizia Ue, che sarà chiamata a stabilire la compatibilità dell'accordo con i trattati". Così Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo e vicesegretario vicario della Liga Veneta.

"Secondo le stime delle associazioni di categoria, rischiamo di perdere un miliardo di euro nella filiera zootecnica, carni e cereali, come indotto soltanto nella provincia di Verona. Ci sono grosse preoccupazioni tra gli allevatori di carni avicole e bovine. Come se non bastasse, la Commissione vorrebbe applicarlo provvisoriamente. Qualora lo facesse, si tratterebbe di un colpo di mano, una forzatura che andrebbe contro il voto del Parlamento europeo, quindi, di tutti i cittadini e le associazioni di categoria che sono contro questo accordo" conclude Borchia.

La Commissione Europea potrebbe proporre l'applicazione provvisoria che però è soggetta a maggioranza qualificata in Consiglio UE. Le numerose e partecipate proteste degli agricoltori a Strasburgo, con delegazioni provenienti anche dall'Italia, potrebbero aver influito sul voto spingendo alcuni partiti o parti di essi, a sostenere il rinvio alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea l'accordo UE-Mercosur, richiedendo pareri legali per verificare la "compatibilità con i trattati".

La mobilitazione di martedì scorso ha visto la partecipazione di cinquemila agricoltori provenienti da diversi Stati membri; ricordiamo che alcuni Paesi quali Polonia, Austria, Irlanda e Ungheria avevano già espresso la loro contrarietà con capofila la Francia, dove le proteste sono state talmente forti tanto da far assumere a Parigi posizioni dure in merito all'accordo. A tal proposito il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot aveva affermato «La Francia assume di dire no quando serve» sottolineando i timori che l'accordo possa privare i paesi UE della sovranità alimentare.
 
Diverse perplessità, compresa la preoccupazione che il meccanismo di riequilibrio previsto dell'accordo possa essere incompatibile con i Trattati UE, ha motivato la votazione, sottolineando in maniera inequivocabile nette divergenze all'interno dell'Unione Europea e fratture nella stessa maggioranza di governo in Italia. Ora non resta che attendere il giudizio dei giudici di Lussemburgo, nel frattempo sarà necessaria una profonda analisi interna da parte dei Paesi membri della UE per trovare una risposta politica comune ascoltando anche le ragioni di chi, con cognizione di causa, vuol far sentire le proprie ragioni in un ambito, quello agricolo, che riguarda la sicurezza alimentare di tutti i cittadini europei.

Ultimo aggiornamento: 14/02/2026 18:26