Italia

Nei Secoli Fedele: l’Arma dei Carabinieri celebra 212 anni di storia, valore e vicinanza al cittadino

di Franco Giuseppe Gobbato

L'Arma dei Carabinieri taglia il traguardo storico del suo 212° Annuale di Fondazione, una ricorrenza solenne che celebra oltre due secoli di servizio instancabile, fedeltà assoluta e vicinanza costante al popolo italiano.

La gloriosa epopea dei Carabinieri affonda le sue radici storiche nel lontano 13 luglio 1814 a Torino, quando il re di Sardegna Vittorio Emanuele I emanò le Regie Patenti istituendo il Corpo dei Carabinieri Reali, un'unità d'élite concepita sul modello della gendarmeria francese per difendere lo Stato e garantire l'ordine pubblico. Il nome stesso del Corpo deriva dalla carabina, l'arma in dotazione ai primi 803 militari selezionati per la loro condotta impeccabile e la loro saggezza. Da quel momento, la storia ultracentenaria dell'Istituzione si è sviluppata lungo una duplice ed affascinante essenza di forza militare e di polizia a competenza generale.
 

Con la nascita del Regno d'Italia nel 1861, il Corpo venne riorganizzato su scala nazionale, capillarizzato in ogni angolo della penisola e solennemente proclamato come il "primo Corpo dell'Armata di terra". L'evoluzione dell'Arma ha visto fiorire eccellenze storiche come la Banda Musicale nel 1862 e il Reggimento Corazzieri nel 1870, nati per svolgere compiti di alta rappresentanza e di guardia d'onore al Capo dello Stato. Nel 1914, in occasione del primo centenario, venne coniato dal capitano Cenisio Fusi il celeberrimo e intramontabile motto "Nei secoli fedele”, un giuramento d'amore alla Patria che trovò la sua massima espressione nei sacrifici compiuti durante la Prima Guerra Mondiale; fu proprio il 5 giugno 1920 che la Bandiera dell'Arma venne insignita della sua prima Medaglia d'Oro al Valor Militare, una data simbolo scelta ancora oggi per celebrarne l'annuale di fondazione.

Il valore dei Carabinieri brillò drammaticamente anche durante la Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza contro l'occupazione nazi-fascista, un capitolo doloroso in cui moltissimi militari pagarono un prezzo altissimo in vite umane, sublime esempio incarnato dal vicebrigadiere Salvo D'Acquisto. Nel secondo dopoguerra, la struttura dell'Arma ha continuato a modernizzarsi istituendo reparti all'avanguardia mondiale, come il Comando Tutela del Patrimonio Culturale nel 1962 e il Gruppo Intervento Speciale (G.I.S.) nel 1978 per l'antiterrorismo. Questa straordinaria evoluzione istituzionale ha toccato l'apice con il decreto legislativo n. 297 del 2000, che ha elevato i Carabinieri al rango di Forza Armata autonoma. Negli anni successivi, lo Stato ha affidato all'Arma anche la tutela della biodiversità attraverso l'assorbimento, nel 2017, del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari.
 

Oggi l'Arma non protegge solo il territorio nazionale ma proietta il proprio eccezionale modello di sicurezza e vicinanza alla popolazione anche in ambito internazionale. Circa 1.000 Carabinieri sono infatti stabilmente impiegati all'estero in missioni di pace, addestramento e assistenza sotto l'egida di ONU, NATO ed Unione Europea (in Kosovo, Albania e area balcanica, Palestina, Libano, Iraq, Somalia, Gibuti, Niger). A questa proiezione si aggiunge il prezioso contingente di Carabinieri del Comando Ministero Affari Esteri, capillarmente dislocati nel mondo per garantire la sicurezza diplomatica e la protezione di Ambasciate e Consolati d'Italia. In tutte queste aree, l'Arma si distingue globalmente grazie alla sua natura di gendarmeria, esprimendosi al meglio nelle complesse attività di polizia, affiancamento, addestramento, formazione e ricostruzione di forze dell'ordine civili.
 

Questo immenso patrimonio di valori, professionalità e tradizioni non si esaurisce con il servizio attivo, ma trova una continuità ideale ed istituzionale nell'Associazione Nazionale Carabinieri (ANC). Il legame è così profondo che, per statuto, il Comandante Generale in carica riveste il ruolo di Presidente onorario dell'associazione, la quale unisce in una sola grande famiglia oltre 115.000 Carabinieri in servizio attivo e più di 200.000 soci in congedo, familiari e simpatizzanti. L'ANC è l'unica realtà autorizzata a fregiarsi del nome e dei segni distintivi dei Carabinieri, e opera quotidianamente in regime di sussidiarietà attraverso nuclei di protezione civile in caso di calamità o fornendo preziosa assistenza per la sicurezza dei cittadini all'esterno delle scuole e durante gli eventi culturali. I militari che cessano il servizio attivo trasferiscono così nell'associazione il proprio bagaglio di esperienza e disciplina, partecipando in sinergia con i comandi operativi a tutte le cerimonie pubbliche e custodendo la memoria dei caduti.
 

È proprio a tutti questi uomini e donne, che ogni giorno operano con silenziosa fermezza dalle piccole municipalità fino alle grandi metropoli e nei teatri internazionali, che va il più sentito ringraziamento della nazione per la legalità, la sicurezza e l'incondizionata vicinanza umana che sanno garantire a ciascun cittadino.

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026 17:52