Salute, Veneto

“Non ho nessuno che m’immerga... Universalità e diritto di accesso alle cure” 

di Pierantonio Braggio

VERONA - Universalità del sistema sanitario, diritto alle cure, con un’attenzione specifica alle fasce deboli e della prevenzione, saranno i temi centrali del convegno, che l’Ufficio Nazionale per la pastorale della Salute della CEI - Conferenza Episcopale Italiana, dedica, appunto al mondo della salute.

In 14 sessioni tematiche, che vanno, dalla cura in hospice all’autismo, passando per la riabilitazione e la cura della vita nascente. Si tratterà di dipendenze di giovani, di donazione di sangue e di organi, di povertà sanitarie e di istituzioni, dedicate alla sanità. Interverranno 112 relatori e gli incontri transiteranno, attraverso alcuni luoghi significativi di Verona: dalla Gran Guardia, al teatro Gresner, dall’Aula magna del Polo Zanotto, Università, alla Basilica di San Zeno.

È prevista una breve sosta, all’Ospedale Sacro Cuore di Negrar, il 12 maggio, nella Giornata dell’Infermiere, mentre, la parte centrale, dal 13 al 15 maggio, composta da 6 sessioni plenarie, si svolgerà, presso l’Opera Don Calabria di San Zeno in Monte e presso alcune comunità del territorio veronese. Come prendersi cura di qualcuno, è un tema, che, da sempre, affascina e obbliga moralmente l’umanità.

Dalla semplicità di piccoli gesti di aiuto, siamo, oggi, a forme di cura organizzata, sempre più evolute... La sapienza del Cristianesimo e il senso di una solidarietà diffusa hanno generato l’istituzione “ospedale” e altre strutture specializzate. Nel tempo, tutti i paesi nel mondo si sono dotati di un sistema, più o meno ampio di assistenza. In Italia, la cura delle persone, affette da problemi di salute, ha un carattere universalistico.

Chiunque risieda, anche temporaneamente, sul nostro territorio ha diritto ad essere curato. Oggi, questo sistema presenta, purtroppo, punti di crescente criticità. Cosa pensare? Che fare? Quali correttivi applicare? Quale contributo può dare la comunità cristiana? Sono alcune delle domande che il convegno nazionale, in​ tema, vuole affrontare. La dimensione universale è tipica della visione cristiana e, al tempo, si può pensarla tipica degli uomini, che nelle situazioni di bisogno, sanno guardare oltre i confini.

L’idea ha trovato soluzioni creative e innovative, grazie anche al sostegno di chi ci ha creduto. Perciò, non mancheranno le testimonianze di persone, che operano in diverse strutture. Sarà, dunque, un convegno itinerante e tale scelta nasce dal desiderio di calpestare luoghi, in cui, anche le pietre parlano di carismi, nati dalla generosità di tanti. Si cercherà anche di mettere in luce il grande impegno dei curanti che, spesso, superando i limiti propri e quelli delle organizzazioni, approdano a scelte coraggiose, quali “persone che curano persone” e che meritano, quindi, rispetto e considerazione.

Un convegno, dunque, importante, attualissimo, che tocca ognuno di noi e che invita a guardare anche agli altri. Molti, i temi, in programma, da discutere e da chiarire, tentando, come sopra cennato, di trovare suggerimenti ad hoc e, ove possibile, soluzioni.

Pierantonio Braggio

Ultimo aggiornamento: 13/06/2024 20:27