Le ricadute per il BelluneseA livello locale, pur partendo da basi solide - i dati 2024 e 2025 del Welfare Index PMI(Generali Italia) collocano, infatti, il Veneto ai vertici nazionali per diffusione delle pratiche di welfare aziendale e individuano proprio nella provincia di Belluno uno dei territori più dinamici – c’è ancora strada da fare, e a questo mira il progetto del Centro Consorzi.
«Nel Bellunese la conoscenza del tema è ancora limitata», come ha osservato Diego Cason all’incontro inaugurale, sottolineando come sia necessario costruire una logica condivisa tra pubblico e privato per aumentare il benessere diffuso. «Una prospettiva che potrebbe contribuire anche a contrastare alcune delle principali criticità del territorio: la difficoltà nel reperire personale qualificato e nel gestire il ricambio generazionale all'internodelle imprese».
Tra le misure più diffuse attualmente in uso figurano i buoni pasto, ma le possibilità offerte dal welfare aziendale sono molto più ampie, ad esempio nel supporto ad assistenza familiare, attività sportive, tempo libero, prestazioni sociosanitarie, cultura, formazione, ecc.