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Da Ciconicco all’Europa: la Passione unisce tradizione e comunità

di CA

©Cristina Achucarro
Skofja Loka
Pasijonci Skofja Loka
Pasijonci Skofja Loka
Pasijonci Skofja Loka
La copertina del libro

CICONICCO DI FAGAGNA — Dalle colline del
Friuli Venezia Giulia fino alle grandi rappresentazioni europee, la Passione di Cristo continua a essere un linguaggio universale capace di unire comunità, culture e generazioni. A Ciconicco, frazione di Fagagna, questa tradizione vive da quasi cinquant’anni grazie all’impegno dell’associazione culturale “Un Grup di Amîs”, realtà nata nel 1976 e oggi punto di riferimento per la vita culturale e sociale del territorio.

Ogni anno la Sacra Rappresentazione coinvolge decine di volontari, attori e figuranti, trasformando il paese in un teatro a cielo aperto. Un percorso costruito nel tempo, fatto di ricerca, partecipazione e identità, che ha saputo crescere mantenendo salde le proprie radici e aprendosi al confronto con altre esperienze.

In questa direzione si inserisce il legame con Europassione per l’Italia, rete che riunisce le associazioni impegnate nella rappresentazione della Passione e promuove il dialogo a livello nazionale ed europeo. Un collegamento che permette anche a realtà locali come Ciconicco di entrare in contatto con alcune delle più importanti esperienze internazionali.

Tra queste, la Passione di Škofja Loka, in Slovenia, rappresenta uno degli esempi più significativi. La delegazione di “Un Grup di Amîs”, guidata dal presidente
Andrea Schiffo insieme ad Anna Rosson, Serena Martini, Redenta Schiffo, Cristina Achucarro e accompagnata dal presidente di Europassione per l'Italia Flavio Sialino, ha partecipato alla prima presentazione dell’edizione 2026.

Un dono simbolico

Nel corso della visita, Europassione per l’Italia – che insieme alla Passione di Škofja Loka ha realizzato il progetto Calvario/Kalvarija. Oltre il filo spinato – ha voluto esprimere un segno di riconoscenza per l’invito e per la collaborazione instaurata negli ultimi anni. A nome dell’associazione è stato donato al sindaco di Škofja Loka  Tine Radinja e ad Andreja Megušar il volume Europassione GO!25Slovenia-Italia, un’esperienza condivisa, edito da Publimedia e arricchito dalle fotografie di Cristina Achucarro, Claudio De Paoli, Giorgio F. Aries e Ciro Monteleone. La delegazione di Ciconicco ha invece portato i propri dépliant informativi, contribuendo a far conoscere la tradizione locale e il lavoro dell’associazione “Un Grup di Amîs”. Durante l’incontro, Megušar ha inoltre anticipato che, nel corso dell’estate, sarà allestita una mostra fotografica tratta dal libro, accompagnata dalla presentazione ufficiale del volume.

Un evento vissuto con entusiasmo e grande partecipazione, in occasione dell’apertura ufficiale di sabato 21 marzo, alla presenza delle principali autorità slovene, tra cui il Presidente della Repubblica Nataša Pirc Musar, esponenti istituzionali e religiosi e numerosi ospiti. La rappresentazione, messa in scena ogni sei anni, coinvolge oltre mille volontari e si svolge interamente nelle vie e nelle piazze della città, trasformando il centro storico in un grande palcoscenico diffuso. Dal 2016 è riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO.

Si tratta di una delle più imponenti rappresentazioni europee, inserita in una tradizione diffusa soprattutto nell’area alpina e dell’Europa centrale. Eventi analoghi, pur con caratteristiche diverse, si svolgono anche in Austria, come a Sankt Margarethen, o in Germania a Oberammergau, mentre in Italia la Passione di Sordevolo, in Piemonte, rappresenta uno degli appuntamenti più partecipati, capace di coinvolgere migliaia di spettatori.

Queste esperienze, spesso organizzate a intervalli pluriennali, condividono un elemento fondamentale: la partecipazione collettiva. Intere comunità si mobilitano, dando vita a rappresentazioni che sono allo stesso tempo espressione artistica, rito e momento di coesione sociale.

Anche a Ciconicco cresce intanto l’attesa per la nuova edizione. Con l’avvicinarsi della Pasqua, proseguono le prove di attori e figuranti, insieme ai lavori per costumi e scenografie, in un clima di grande coinvolgimento.

La Via Crucis tornerà sulle colline di Fagagna venerdì 3 aprile 2026 alle ore 21, con replica sabato 11 aprile, sempre alle 21. La rappresentazione, giunta alla XLVIII edizione e promossa da “Un Grup di Amîs”, sarà diretta ancora una volta da Luca Ferri.

Il titolo scelto è “Ignis Spei – Il fuoco della speranza”. «Il fuoco – spiega il presidente Andrea Schiffo – è passione, sofferenza, ma soprattutto luce che continua ad ardere anche nei momenti più bui». La messa in scena prevede una pedana circolare in legno attorno alla quale sarà disposto il pubblico, creando uno spazio immersivo e partecipato.

Gli spettatori saranno coinvolti in un racconto corale, a stretto contatto con l’azione scenica. I posti a sedere saranno assegnati in base all’ordine di arrivo, con possibilità di assistere anche in piedi in un’area dedicata. La rappresentazione durerà circa un’ora e si svolgerà anche in caso di meteo incerto, salvo rinvio per motivi di sicurezza.

Un appuntamento che rinnova ogni anno il legame tra fede, teatro e comunità, e che da Ciconicco continua a dialogare con l’Europa, mantenendo viva una tradizione capace di parlare al presente.

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026 17:52