Salute, Friuli V.G.

Friuli V.G., presentato il progetto "Ti portiamo noi. La cura inizia da casa"

Al via il servizio sperimentale e gratuito di trasporto sanitario flessibile per gli over 65 negli otto Comuni della Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale. Garantire il diritto alla cura anche dove le distanze sono lunghe, i collegamenti complessi e l’età rende ogni spostamento una piccola sfida quotidiana. È da qui che nasce “Ti portiamo noi. La cura inizia da casa” , il nuovo servizio sperimentale e gratuito di trasporto sanitario flessibile promosso dalla Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale, pensato per facilitare l’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari essenziali da parte della popolazione over 65 e delle persone più fragili.

Il progetto é stato presentato ufficialmente oggi giovedì  22 gennaio 2026 alle ore 10:30, nel corso di una conferenza stampa presso la Sala consiliare del Comune di Pontebba , alla presenza delle amministrazioni locali, dei rappresentanti istituzionali e dei partner coinvolti. La conferenza stampa avverrà alla presenza dell’ Assessore regionale alla salute, politiche sociali e disabilità, delegato alla Protezione civile, Riccardo Riccardi.

L’iniziativa si inserisce nel quadro della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) ed è finanziata con risorse statali nell’ambito del Sistema di Gestione e Controllo (SI.GE.CO.) per l’attuazione delle strategie delle Aree Interne del Friuli - Venezia Giulia , in coerenza con la strategia territoriale “Terra di confine come terra di nuove occasioni” e con gli indirizzi operativi definiti dal Comitato esecutivo per l’attivazione dei servizi di trasporto flessibile.

Un servizio pensato per i territori montani
Il servizio interesserà gli otto Comuni della Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale – Chiusaforte, Dogna, Malborghetto - Valbruna , Moggio Udinese, Pontebba , Resia, Resiutta e Tarvisio – e nasce per rispondere a uno dei nodi più critici delle aree interne: la mobilità verso i luoghi della cura. In contesti caratterizzati da bassa densità abitativa, morfologia complessa e servizi spesso distanti, la difficoltà di spostamento può tradursi in rinuncia alle cure, isolamento e fragilità crescente. “Ti portiamo noi” affronta questo problema attraverso un modello di trasporto a chiamata, flessibile e costruito sui bisogni reali delle persone, capace di accompagnare i cittadini verso i servizi sanitari e sociosanitari in modo semplice, sicuro e vicino.

Modalità di accesso e rete territoriale
Il servizio prevede l’ iscrizione all’elenco dei beneficiari presso il Comune di residenza, valorizzando il ruolo centrale degli enti locali e della rete socio - sanitaria nell’accompagnamento degli utenti. Una volta iscritti, i beneficiari potranno prenotare il trasporto tramite un numero dedicato , secondo modalità pensate per essere accessibili anche a chi ha minore dimestichezza con gli strumenti digitali.​ Elemento qualificante della sperimentazione è l’ approccio partecipativo: l’esperienza degli utenti, il loro riscontro e il monitoraggio continuo consentiranno di adattare e migliorare progressivamente il servizio, con l’obiettivo di valutarne l’efficacia e la possibile evoluzione nel tempo.

Le dichiarazioni
Ivan Buzzi,
Presidente della Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale dichiara: « Come presidente della comunità di Montagna è una grande soddisfazione presentare e arrivare, dopo poche settimane dalla consegna dell'auto attrezzata per il servizio medico territoriale, un ulteriore servizio che potenzia la sanità territoriale, andando in contro alle esigenze delle persone anziane o fragili. Avviamo un servizio sperimentale con la speranza che negli anni possa diventare stabile nei territori più marginali come il nostro, questa è la filosofia che i progetti per le aree interne intendono concretizzare. Il mio ringraziamento va alla vicepresidente Anna Micelli che ha seguito questo progetto e ai dipendenti e funzionari della comunità di Montagna che hanno reso possibile la sua concretizzazione. Come comunità stiamo lavorando affinché i cittadini delle nostre vallate possano avere servizi primari migliori , così da facilitare la loro permanenza nei nostri paesi. »

Martina Gallizia,
sindaca di Moggio Udinese e referente dell’Accordo Quadro di Programma, sottolinea: « Il servizio di trasporto a chiamata che prenderà avvio a breve nasce da un percorso partecipato che ha visto i Comuni del nostro territorio svolgere un ruolo centrale e attivo. A partire dall’ascolto dei bisogni delle comunità locali, come amministratori abbiamo ritenuto necessario riconoscere come fondamentale un servizio di questo tipo per garantire equità di accesso ai servizi ospedalieri e alle cure. Dall'avvio del progetto i Comuni rappresenteranno l’anello di congiunzione tra i beneficiari e i gestori del servizio, facilitando l’informazione, l’adesione e il funzionamento operativo del trasporto. Il progetto si inserisce inoltre in una logica di integrazione con la rete socio - sanitaria già presente sul territorio. Il trasporto a chiamata non è un intervento isolato, ma uno strumento che rafforza il collegamento tra servizi sociali, sanitari e assistenziali, contribuendo a costruire risposte più coordinate e vicine alle persone, soprattutto per chi vive situazioni di maggiore vulnerabilità. Il valore di questa sperimentazione è particolarmente significativo in un contesto montano come quello del Canal del Ferro e della Val Canale, caratterizzato da frazioni e abitati sparsi e da una collocazione di area interna al confine nord - orientale del Paese. Qui le distanze, la conformazione del territorio e la carenza di trasporti tradizionali rendono l’accesso ai servizi essenziali più complesso. Avviare un progetto di questo tipo significa sperimentare soluzioni innovative e replicabili per contrastare l’isolamento, rafforzare la coesione territoriale e garantire il diritto alla salute anche nelle aree più periferiche. »

Anna Micelli , vicepresidente della Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale dichiara : « è una sfida che vede coinvolti tutti i soggetti istituzionali presenti sul territorio e realtà private che nonostante tutto hanno creduto nel progetto, un modo per essere più vicini ai cittadini della montagna spesso distanti dai centri sede dei servizi sanitari. È una sperimentazione che andrà monitorata e seguita nel tempo »

Per le dichiarazioni dell’assessore regionale Riccardo Riccardi si rimanda ai servizi e ai contenuti diffusi dall’Agenzia Stampa Regionale. Una sperimentazione che guarda al futuro “Ti portiamo noi. La cura inizia da casa” non è solo una risposta a un bisogno immediato, ma una sperimentazione strategica che intende testare un modello di mobilità sanitaria replicabile, adattabile e integrabile nel tempo, contribuendo a rafforzare la tenuta sociale delle comunità montane e la qualità della vita dei loro abitanti.

Il progetto è realizzato con il supporto dei partner tecnici Cramars , per le attività di comunicazione sociale e di accompagnamento territoriale, DB Informatica, per lo sviluppo e la gestione della piattaforma informatica di prenotazione del servizio, e Barburini S.r.l ., incaricata dell’erogazione operativa del servizio di trasporto.

Per informazioni contattare : Comunità di Montagna Canal del Ferro e Val Canale protocollo@cdferro- vcanale.comunitafvg.it - 042890351

Ultimo aggiornamento: 14/02/2026 18:26