Salute

Ricordo di Franco Basaglia e dintorni

di Dott. Eugenio Morelli

Ero uno sgangherato studente universitario fuori corso a Trieste quando il celebre psichiatra, o meglio antipsichiatra, Franco Basaglia stava marciando gloriosamente, in modo indomito e inesorabile, verso una delle riforme più fantastiche e memorabili della storia italiana: LA CHIUSURA DEI MANICOMI.

Ho provato a chiedere all’intelligenza artificiale, più per curiosità che per vanità, se tra il percorso socioculturale e sanitario di Basaglia e quello di Eugenio Morelli, ossia il sottoscritto, vi siano o vi siano state delle affinità. La risposta è stata a dir poco sorprendente, e se ne può verificare il contenuto. Di fatto, i due percorsi di vita hanno una risonanza ben diversa, com’è giusto che sia, per ragioni oggettive legate alla memoria e alla visibilità di Basaglia rispetto a me. Tuttavia, mi compiaccio indubbiamente del riconoscimento di un accostamento tra i due vissuti.

Il problema da me posto è però un altro ed è forse oggettivamente preoccupante. Una riforma, per quanto storica e grandiosa, non può durare a lungo se non vi sono l’impegno e la volontà di mantenerla in vita.

Il punto critico è proprio questo, e forse lo stesso psichiatra, ormai scomparso, mi avrebbe dato apertamente e pubblicamente ragione: l’attuale tessuto sociale è inquinato da soggettività, tensioni interiori e incertezze, elementi ben poco compatibili con quella coesione popolare e istituzionale necessaria a mantenere concretamente in vita la riforma in questione.

L’assistenza territoriale, infatti, non pare adeguata né sufficiente per contrastare efficacemente i disturbi psichici provocati dall’attuale tsunami tecnocratico-capitalista, con i suoi pseudobisogni, la dipendenza dal denaro, l’egoismo e l’indifferenza, tanto corporativa quanto individuale.

Basaglia sosteneva che la malattia mentale dovesse essere affrontata nel contesto popolare e sociale in cui era nata. Eppure, pare che oggi accada il contrario, a causa della diffusa tendenza a delegare al sistema sanitario la gestione di problematiche che richiedono un impegno umano sempre maggiore, fatto di solidarietà, comprensione e amorevole condivisione delle difficoltà quotidiane che ciascuno deve affrontare per andare avanti dignitosamente. Anziani o no.

Ultimo aggiornamento: 14/10/2026 19:54