Salute, Venezia

Salute mentale, scuola e cultura: presentato il libro illustrato su Vittorio Marusso

SAN DONA' DI PIAVE (VE) - Pazienti psichiatrici e bambini delle scuole insieme per scrivere un libro rivolto ai bambini e, contemporaneamente, valorizzare personalità storiche del territorio. Accade a San Donà di Piave, dove il Dipartimento di Salute Mentale dell’ULSS4 Veneto Orientale ha trasformato un percorso riabilitativo in un progetto culturale che coinvolge l’intera comunità. Ieri, giovedì 28 maggio, nel giardino del Centro di Salute Mentale è stato presentato “Vittorio Marusso, tra acqua e cielo: l’uomo dei tramonti”, quarta edizione del progetto “Storie nella storia”.

Questo l’iter del progetto. I pazienti del Centro diurno elaborano i testi attraverso un percorso di scrittura creativa guidato dalla scrittrice Chiara Polita, gli studenti degli Istituti Comprensivi “Nievo”, “Onor” e “Schiavinato” realizzano le illustrazioni. Una classe quinta dell’ITTS “Volterra” cura la grafica. Il risultato è un volume che tiene insieme cura, creatività e memoria locale.

Il protagonista di questa edizione è Vittorio Marusso, pittore sandonatese vissuto a cavallo fra Ottocento e Novecento, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia grazie al sostegno del Comune di San Donà di Piave, attivo come paesaggista e ritrattista tra Veneto e Lombardia. In suo onore è intitolata l’Accademia d’Arte Vittorio Marusso di San Donà di Piave, che ha promosso l’iniziativa insieme al Comune. L’evento è stato animato da letture accompagnate dalla musica dal vivo di Simone Bianco, psicologo, psicoterapeuta e musicista.

Questo progetto dimostra che la salute mentale si cura anche attraverso la cultura e la relazione con la comunità - dichiara Anna Urbani, direttrice dell’Unità Operativa di Psichiatria dell’ULSS4 - I pazienti del Centro diurno lavorano per mesi su questi testi. Scelgono le parole, costruiscono la storia, danno forma alla memoria di un personaggio del territorio. È un percorso che ha valore terapeutico reale e produce, allo stesso tempo, qualcosa che appartiene all’intera comunità.”

“Siamo orgogliosi che il Dipartimento di Salute Mentale abbia costruito negli anni un progetto capace di coinvolgere le scuole, recuperare la memoria locale e offrire ai pazienti uno strumento di cura che è anche un contributo alla vita culturale della comunità - aggiunge il Direttore generale Carlo Bramezza - Iniziative come questa mostrano cosa può fare una sanità pubblica radicata nel suo territorio.”

Ultimo aggiornamento: 13/08/2026 23:39