SILEA (TV) - Si è tenuto il 27 maggio 2026 ieri al Centro Tamai di Silea l'incontro "L'educazione digitale in famiglia: dallo scontro al benessere", con il media educator e formatore Matteo Maria Giordano. Al centro della serata il rapporto tra ragazze e ragazzi e gli schermi, le conseguenze di un uso non guidato dei social e le buone pratiche da condividere tra genitori ed educatori.
L'iniziativa si inserisce nel programma dei Patti digitali di comunità di Silea, che coinvolge il Comune, l'Istituto Comprensivo e le famiglie del territorio in un impegno condiviso per un uso più consapevole della tecnologia da parte di bambine, bambini e adolescenti.
Il Patto è stato sottoscritto nel novembre 2023: Silea è il primo Comune in provincia di Treviso e tra i primi in Veneto ad aver adottato questo strumento. Molteplici le iniziative organizzate in questi anni. Fra queste, lo scorso febbraio, si è tenuto un incontro con la Polizia Postale rivolto ai genitori delle classi quarte e quinte della scuola primaria e agli studenti e alle studentesse della scuola secondaria di primo grado di Silea, dedicato ai rischi della rete, dal cyberbullismo all'adescamento online.
I dati confermano l'urgenza del tema. Secondo l'Istat, nel 2025 il 95% delle ragazze e dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni usa i social ogni giorno. Le ricerche pedagogiche e psicologiche più recenti, così come le linee guida della Società Italiana di Pediatria, documentano tra i minori ritardi del linguaggio, disturbi del sonno e comportamentali, calo dell'attenzione, ansia e forme di dipendenza digitale.
Il contesto regionale dà oggi ulteriore peso al percorso avviato da Silea. Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha depositato in Consiglio regionale una proposta di legge per vietare l'uso dei social network alle ragazze e ai ragazzi sotto i 14 anni, con l'obiettivo di trasformarla in proposta di iniziativa regionale a carattere nazionale.
«Abbiamo scelto di aderire ai Patti digitali di comunità nel 2023 perché era evidente che le famiglie non potevano essere lasciate sole a gestire qualcosa di così pervasivo e in così rapida evoluzione – dice la Sindaca di Silea, Angela Trevisin - Non basta sensibilizzare, serve costruire un impegno condiviso tra il Comune, la scuola e i genitori, con strumenti concreti e incontri continui. Il fatto che oggi la Regione stia lavorando su una proposta di legge e che nella Marca siano già quattordici i Patti sottoscritti ci dice che la direzione era quella giusta. Silea lo ha capito per prima in provincia e continueremo su questa strada.»