Venezia

Studenti alla scoperta della bonifica tra mappe, canali e memoria del territorio

Un viaggio tra acqua, paesaggio e memoria collettiva per imparare a leggere il territorio con occhi nuovi. È questo il cuore del progetto “ConosciAMO il paesaggio di Bonifica del Veneto Orientale”, promosso dal Consorzio di Bonifica Veneto Orientale che nel corso dell’anno scolastico ha coinvolto gli studenti delle classi prime e seconde di cinque istituti scolastici del comprensorio.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo i avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza della bonifica, della gestione delle acque e del delicato equilibrio idraulico che caratterizza il Veneto Orientale. Un percorso che ha intrecciato teoria e attività sul campo, trasformando concetti tecnici come bacini idrografici, cartografia e gestione idraulica in esperienze concrete e partecipate.

Durante l’anno scolastico gli studenti hanno preso parte a incontri dedicati alla storia della bonifica e alle attività svolte dal Consorzio, imparando a interpretare carte geografiche, utilizzare strumenti digitali come Google Earth e comprendere il funzionamento dei sistemi idraulici che regolano il territorio. Successivamente i ragazzi sono usciti dalle aule per osservare direttamente il paesaggio, individuando e percorrendo canali vicini alle proprie scuole, documentando il tragitto con fotografie, annotazioni e rilievi.

Il progetto ha così permesso agli alunni di sviluppare competenze legate alla lettura del territorio, ma anche di rafforzare il senso di appartenenza alla propria comunità attraverso un’esperienza condivisa.

«Il nostro impegno è partito dai banchi di scuola – spiega il presidente Andrea Pegoraro – attraverso incontri mirati, abbiamo dialogato con i ragazzi per spiegare come l’equilibrio idraulico del Veneto Orientale sia il frutto di un dialogo millenario tra uomo e acqua. Ma la vera magia è avvenuta fuori dalle aule. Accompagnati dai nostri esperti, gli studenti sono diventati esploratori del proprio paesaggio. Lungo le sponde dei canali che attraversano i loro comuni, i ragazzi hanno imparato a osservare il territorio con occhi nuovi, non limitandosi a guardare, ma ascoltando e segnando appunti su ciò che rende unico il loro orizzonte quotidiano».

A conclusione del percorso è stata realizzata una “Mappa di Comunità” digitale pubblicata sulla piattaforma Padlet e consultabile attraverso il sito del Consorzio. Un mosaico di immagini, riflessioni e testimonianze nato dalle emozioni e dagli sguardi degli studenti, chiamati a raccontare ciò che considerano importante del proprio territorio.

«Il coronamento di questa esperienza è stata la creazione di una Mappa di Comunità su Padlet: un mosaico digitale dove ogni studente ha potuto dar voce alle proprie emozioni. Attraverso scatti fotografici, riflessioni personali e disegni, i ragazzi hanno risposto alla nostra domanda: "Cosa è importante per te?". La mappa di Comunità è visionabile sul sito del Consorzio – ha aggiunto Celeste Granziera, Area Ambiente Consorzio –. Il risultato è un ritratto emozionante e autentico della nostra terra, visto attraverso lo sguardo di chi quel paesaggio lo erediterà. Per il nostro Ente, questo progetto rappresenta l'entusiasmo di seminare consapevolezza, convinti che solo conoscendo profondamente la propria realtà si possa imparare ad amarla e, un domani, a proteggerla con cura».

Questa mattina, infine, l’impianto idrovoro di Torre di Fine ha ospitato la giornata conclusiva del progetto, con gli studenti che hanno ascoltato la restituzione del progetto, alla presenza dei vertici del Consorzio e dei sindaci Nadia Zanchin di Eraclea e Alberto Teso di San Donà di Piave, in rappresentanza anche della Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale.

Ultimo aggiornamento: 13/08/2026 23:39