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UE – Mercosur, la firma che cambia gli equilibri del commercio globale

di Cristina Achucarro

ASUNCIÒN (PARAGUAY). È con grande interesse che mi accingo a scrivere questo articolo che vede la capitale del mio paese di origine, il Paraguay, al centro di un accordo di portata mondiale, che si è svolto nel teatro José Asunción Flores della Banca Centrale del Paraguay, là dove nel 1991 nacque il Mercosur, si è chiuso un cerchio lungo oltre un quarto di secolo. Il 17 gennaio 2026 l’Unione Europea e il Mercato Comune del Sud hanno firmato l’accordo commerciale che dà vita alla più grande area di libero scambio del pianeta, collegando due continenti, oltre 700 milioni di cittadini e circa un quarto del PIL mondiale.

Un evento carico di simboli, parole solenni e anche qualche sorpresa di protocollo. Alla vigilia, tutti si aspettavano che fossero i leader politici a siglare materialmente l’intesa. Invece né
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, né il presidente pro tempore del Mercosur, Santiago Peña, hanno apposto la loro firma. A sottoscrivere i testi è stato
il commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič, insieme ai rappresentanti dei quattro Paesi fondatori del blocco sudamericano – Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. La Commissione europea ha minimizzato l’accaduto, spiegando che il protocollo prevedeva la firma da parte dei negoziatori e non dei vertici politici. Un dettaglio formale, ma rivelatore della complessità politica che ancora accompagna l’accordo.

Cosa prevede l’intesa

Sul piano economico, l’accordo UE–Mercosur è di portata storica. Prevede l’eliminazione del 91% delle tariffe sulle esportazioni europee verso il Mercosur, con un risparmio stimato di circa 4 miliardi di euro all’anno per le imprese dell’Unione. Si aprono così nuove opportunità per settori chiave come automotive, macchinari, chimica, farmaceutica e servizi, finora penalizzati da dazi che in alcuni casi arrivavano al 35%.

Di grande rilievo per l’Europa – e in particolare per l’Italia – è la tutela di 344 indicazioni geografiche: vini, formaggi, oli e prodotti agroalimentari DOP e IGP saranno protetti dalle imitazioni sul mercato sudamericano. Un argine importante al fenomeno dell’“Italian sounding”.

Sul fronte agricolo, uno dei nodi più sensibili, l’accordo introduce quote tariffarie limitate: 99.000 tonnellate di carne bovina all’anno, con dazi ridotti al 7,5%, una quantità che la Commissione traduce in “circa due bistecche a persona all’anno”. Sono previste inoltre salvaguardie rafforzate, che consentono interventi correttivi se le importazioni crescono del 5% o se i prezzi calano oltre il 5%.

Non meno rilevanti le clausole politiche vincolanti: impegni su diritti umani, tutela dell’ambiente, lotta alla deforestazione, benessere animale e sostenibilità. Temi che hanno attraversato l’intero negoziato e che restano al centro del dibattito pubblico.

Italia tra i principali beneficiari

Per l’Italia, l’accordo rappresenta una leva strategica. Secondo le stime, il nostro Paese potrebbe registrare un aumento dell’export di circa 3,5 miliardi di dollari entro il 2036, trainato da macchinari, chimico-farmaceutico e automotive. Oggi il Mercosur vale già 14 miliardi di euro di scambi con l’Italia, ma il potenziale di crescita dell’export è stimato intorno al 39%.

In un contesto globale segnato da tensioni commerciali e ritorni al protezionismo, l’intesa offre alle imprese italiane un mercato dinamico e in espansione, rafforzando al tempo stesso la proiezione internazionale dell’Unione Europea.

Le critiche e le paure

Non mancano, però, le contestazioni. Oltre 265 organizzazioni ambientaliste e agricole, tra cui Coldiretti e la rete Stop UE–Mercosur, denunciano il rischio di un’accelerazione della deforestazione in aree come Amazzonia, Cerrado e Chaco, legata all’espansione delle coltivazioni di soia, dell’allevamento bovino e della produzione di etanolo.

Gli agricoltori europei temono inoltre una concorrenza ritenuta “sleale”, dovuta a standard ambientali, fitosanitari e di benessere animale meno stringenti rispetto a quelli imposti nell’UE. In Paesi come Francia, Polonia, Ungheria, Austria e Irlanda l’opposizione al trattato è forte e organizzata.

Le parole dei protagonisti

Durante la cerimonia, i leader hanno insistito sul valore politico dell’intesa. “È il maggiore risultato del Mercosur dalla sua creazione”, ha dichiarato il presidente argentino Javier Milei, parlando di apertura dei mercati e libertà economica. Il presidente brasiliano Lula da Silva, assente fisicamente ma presente nel dibattito, ha definito il patto “la risposta del multilateralismo all’isolamento”.

Ursula von der Leyen ha ricordato che l’accordo creerà “la più grande zona di libero scambio del mondo, con 720 milioni di persone e un peso economico di 22.000 miliardi di dollari”, sottolineando la cooperazione sulla transizione climatica e sull’accesso alle materie prime critiche. A chiudere il suo intervento, un gesto simbolico: un ringraziamento in guaraní, “Aguyje Paraguay”, accolto con un lungo applauso.

Il presidente paraguayano Santiago Peña ha parlato di “giustizia poetica” nel firmare l’accordo proprio ad Asunción e lo ha definito un “motore chiave di crescita economica” in un mondo attraversato da nuove tensioni geopolitiche. Un messaggio condiviso dal presidente del Consiglio europeo António Costa: “Se vogliamo prosperità, dobbiamo aprire i mercati, non chiuderli”.

La strada della ratifica

La firma, però, non è il traguardo finale. L’accordo dovrà essere ratificato dal Parlamento europeo e da tutti gli Stati membri dell’UE. Nel frattempo entrerà in vigore un accordo interinale (iTA), mentre il partenariato completo sostituirà definitivamente il precedente quadro solo dopo il via libera finale.

Dopo venticinque anni di negoziati, compromessi e stalli, l’UE e il Mercosur hanno scelto la via dell’integrazione. Resta ora da vedere se la politica europea e sudamericana saprà accompagnare questo accordo con le garanzie ambientali e sociali promesse, trasformando una firma storica in un beneficio concreto e condiviso.

Ultimo aggiornamento: 14/02/2026 18:26