MASER (TV) - Non un’aula, ma un bosco. Mercoledì 27 maggio, l’azienda vitivinicola Giorgio Cecchetto ha invitato tre classi della Scuola Secondaria di Primo Grado Paolo Veronese di Maser (Treviso) a trascorrere una mattinata nel Bosco delle Coste, parte della Riserva MAB UNESCO nelle colline asolane, per scoprire da vicino come agricoltura, biodiversità e cura del territorio possano convivere e rafforzarsi a vicenda. L’iniziativa, giunta alla quinta edizione, nasce per avvicinare le nuove generazioni ai temi ambientali attraverso attività concrete legate alla tutela dell’ecosistema e allo sviluppo di un’agricoltura integrata.
La giornata si è articolata in due laboratori principali. Il primo, dedicato all’apicoltura, è stato organizzato in collaborazione con il Comitato provinciale di Treviso dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto. Guidati da Giuseppe Morosin, esperto della fattoria didattica L’Alveare del Grappa, i ragazzi hanno esplorato l’organizzazione dell’alveare, scoprendo le diverse tipologie di api e il ruolo essenziale che ciascuna svolge nell’equilibrio dell'ecosistema.
La seconda attività, a cura di Federico Corrò e Mattia Carraro di Etifor – spin-off dell'Università di Padova specializzato in consulenza ambientale e strategie per il clima – ha introdotto gli studenti al mondo della botanica, insegnando loro a riconoscere e classificare le piante del bosco, a distinguere famiglia, genere e specie e a leggere nel paesaggio vegetale i segni della biodiversità, particolarmente ricca nel Bosco delle Coste, una foresta certificata FSC®-C181022 che si estende per oltre tre ettari. Dopo la raccolta di foglie, ogni studente ha realizzato una scheda da inserire nell’erbario di classe. L’attività si è conclusa con una premiazione simbolica e un rinfresco con prodotti locali curato dai Nobili Ricercatori del Gusto di Maser.
“Ogni anno, quando vediamo i ragazzi muoversi tra gli alberi, fare domande, osservare le foglie e avvicinarsi a un’arnia per la prima volta, capiamo che stiamo comunicando un messaggio importante – dichiara Sara Cecchetto, responsabile sostenibilità dell'azienda –. Da sempre, siamo fortemente convinti che prendersi cura del territorio significhi anche trasmetterne il valore a chi verrà dopo di noi, e non c'è modo migliore di farlo che portare i ragazzi qui, in mezzo agli alberi, a toccare con mano cosa vuol dire davvero rispettare la terra”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso intrapreso da Cecchetto come Società Benefit – forma giuridica adottata nel 2023 – che consolida l’impegno dell’azienda verso una viticoltura etica e responsabile, in dialogo costante con il territorio, le istituzioni locali e le nuove generazioni.
Azienda Agricola Cecchetto Giorgio
L’Azienda Agricola Cecchetto Giorgio nasce a Vazzola nel 1985 e a inizio anni ’90 diventa uno dei massimi interpreti del Raboso del Piave, unico vitigno autoctono a bacca rossa della Marca Trevigiana, a cui si aggiungono interessanti proposte enoiche come il Manzoni Bianco e il Sante Rosso. Oggi Cristina, la moglie di Giorgio Cecchetto, e i figli Sara, Marco e Alberto uniscono la costante ricerca e attenzione verso la qualità a un impegno concreto in progetti di sostenibilità ambientale e sociale. Società Benefit dal 2023, Cecchetto fa impresa in maniera attenta, condivisa e inclusiva, sensibilizzando la comunità. Diverse sono le attività a tutela dell’ambiente che promuovono una viticoltura rispettosa e sostenibile e le iniziative di carattere sociale. Un esempio sono la salvaguardia della biodiversità nel bosco FSC® (ICILA-FM/COC-004492) di Coste di Maser e il sostegno ai ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down con progetti di vendemmia e trebbiatura solidale.