Cultura, Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, un viaggio a tutto tondo per l’edizione 2026 del Chamber Music Festival 

Chiara Opalio
Alessandro D'Amico
©Foto Andrej Grilc
Francesca Pronto
VITTORIO VENETO – L’edizione 2026 del Vittorio Veneto Chamber Music Festival assicura al pubblico di ogni età un viaggio musicale in epoche diverse, abbracciando sonorità, ritmi e gusti diversi, spaziando dalla musica barocca di Bach ai ritmi argentini di Piazzolla. Un programma davvero unico quello che il direttore artistico del festival, la pianista vittoriese Chiara Opalio, ha quest’anno voluto per i cinque concerti che si terranno a Vittorio Veneto da giovedì 17 settembre a domenica 20 settembre. Esecuzioni che porteranno in città musicisti di fama internazionale per cinque eventi davvero unici, dove la musica si unirà anche ad altre arti, dalla danza aerea alla narrazione.

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Il Vittorio Veneto Chamber Music Festival si aprirà giovedì 17 settembre, alle 20, nella suggestiva cornice del chiostro dell’ex convento dei frati Carmelitani, con un’anteprima che sarà una sorpresa per il pubblico e che sarà ad ingresso gratuito» dettaglia il direttore artistico Chiara Opalio. Nel chiostro di via Mazzini 1 gli archi del Vittorio Veneto Chamber Music Festival suoneranno musiche ispirate al fascino dei tesori artistici custoditi nella adiacente chiesa di San Giovanni Battista. Venerdì 18 settembre, alle 20, il festival si sposterà nella sala degli stemmi del Castello vescovile di San Martino, a Ceneda, per il concerto “La Trota Rivisitata”. «L’opera di Schubert – prosegue Chiara Opalio – sarà eseguita da un quintetto nella forma tradizionale, dunque per pianoforte, violino, viola, violoncello e contrabbasso, e in mezzo ai cinque movimenti spazio a dei testi, aneddoti che saranno raccontati dal contrabbassista e narratore Christian Sutter». Oltre a Sutter, gli altri musicisti saranno Chiara Opalio al pianoforte, Eoin Ducrot al violino, Alessandro d’Amico alla viola e Clara Védèche al violoncello.

Sabato 19 settembre il concerto che unirà la musica alla danza aerea sotto il titolo “Danza tra le note: dal barocco al folk”. L’appuntamento è alle 19 nel Castrum di Serravalle in via Roma 21. «La particolarità di questo concerto – anticipa il direttore artistico – è che sarà diviso in tre parti. La prima sarà dedicata all’epoca barocca e saranno eseguite le Variazioni Goldberg di Bach, un’apertura classica e pulita per trio d’archi. La seconda parte sarà puramente romantica sotto il titolo “Sognando al chiaro di luna”: saranno eseguiti il Chiaro di luna di Debussy per arpa e violino, le Sonatine per arpa di Tournier e le Sonatine per arpa e archi di Ravel. Chiuderà, terza parte, “L’Irlanda e le sue danze celtiche” con musica folk tradizionale irlandese per archi, tanti piccoli brani trascritti per quartetto d’archi. Desideria Chinzari Sacchettini, danzatrice aerea, fungerà da filo conduttore, dal barocco al folk, danzando sulle diverse note, con luci e atmosfera che cambieranno, tanto che sembrerà di essere trasporti in tre epoche diverse». I musicisti di questo viaggio dal barocco al folk sono Eoin Ducrot al violino, Alessandro d’Amico alla viola, Clara Védèche al violoncello, Christian Sutter al contrabbasso e Francesca Pronto all’arpa.

Gran finale di questa quarta edizione del festival domenica 20 settembre con un doppio appuntamento.

IL PROGRAMMA
Si inizia alle 11 al santuario di Santa Augusta, con ingresso libero, per l’evento straordinario ed un programma a sorpresa che sarà eseguito dalla giovane arpista Francesca Pronto. «Il santuario di Santa Augusta è uno dei luoghi del nostro Festival fin dalla prima edizione – ricorda il direttore artistico -: da questo suggestivo luogo che domina dall’alto la città si esibirà la giovane arpista di Castelfranco Veneto, Francesca Pronto. Per me è molto importante poter dare spazio ai giovani musicisti durante il Festival, a maggior ragione se veneti».

Alle 17 l’appuntamento sarà a palazzo Minucci De Carlo in via Martiri, nel cuore di Serravalle, per il concerto finale “Tango misterioso” con musica di Astor Piazzolla e testi di Jorge Luis Borges. «Un concerto – sottolinea Chiara Opalio – interamente dedicato a Piazzolla e con un tema completamente diverso rispetto a quello che è stato il Festival fino ad oggi: si parlerà di Sud America e di ritmi diversi». “Tango misterioso” vedrà tutti i musicisti nuovamente sul palco per questo gran finale, intercalato dalle narrazioni incentrate sulla storia di Piazzolla a cura di Sutter.

I biglietti per i vari concerti sono disponibili sul sito vittoriochamberfestival.com: intero euro 20, ragazzi under 26 euro 10, bambini under 10 euro 1, abbonamento a tre concerti euro 50.

IL FESTIVAL NATO NEL 2022. 
«Da vittoriese ho sempre avuto l’idea di realizzare un Festival nella mia città natale, come segno di ringraziamento per il supporto ricevuto nel corso degli anni – afferma il direttore artistico del Festival, Chiara Opalio -. L’intento è quello di includere Vittorio Veneto in un progetto speciale, un’esperienza che, dopo i grandi successi delle passate edizioni, spero possa continuare a svilupparsi nel corso degli anni a venire. Ho sempre creduto che non ci fosse un luogo migliore per fondere la bellezza della natura con quella della musica. Il mio obiettivo è diffondere questo messaggio al più vasto pubblico possibile, permettendo a vittoriesi e non solo di godere di quattro giornate all’insegna della cultura, del relax, dell’intrattenimento e delle occasioni per socializzare con amici e musicisti».

Ultimo aggiornamento: 11/10/2026 21:17