Venezia

Moon, tra cielo e terra: inaugurata la nuova mostra a Jesolo

JESOLO (VE) - Si intitola “Moon – Tra Terra e Spazio”, la nuova, straordinaria mostra, sulla Luna, ma soprattutto sul modo in cui l’umanità ha imparato a guardarla, comprenderla e raggiungerla, allestita nel maestoso JMuseo (nei pressi di piazza Brescia), inaugurata oggi. Un evento organizzato daMonimò srl, in collaborazione con comune di Jesolo, Pleiadi Benefit Corporation, Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica) e Uai (Unione Astrofili Italiani).La mostra sarà visitabile fino al 6 gennaio 2027.

MOON - Tra Terra e Spazio nasce da una domanda semplice e potentissima: che cosa vediamo davvero quando guardiamo la Luna ? Per millenni l’umanità ha osservato la Luna come calendario, divinità, misura del tempo, compagna della notte, specchio poetico e oggetto di meraviglia. Prima di essere una destinazione, la Luna è stata una presenza. Ha guidato navigatori, agricoltori, poeti, pittori, astronomi e sognatori. La mostra accompagna il visitatore lungo questa trasformazione dello sguardo: dal cielo letto aocchio nudo alle costellazioni, dai primi strumenti alla rivoluzione di Galileo, dalla fotografia e dal cinema fino alla corsa alla Luna, ad Apollo, ad Artemis e alle nuove missioni che stanno riportando il nostro immaginario verso il satellite naturale della Terra. Dentro la mostra c’è un Planetario Digitale, un’esperienza immersiva per osservare il cielo, riconoscere stelle e costellazioni e viaggiare con lo sguardo oltre l’inquinamento luminoso. C’è una Scuola per Astronauti, una sezione interattiva della mostra con filosofia body-on in cui bambini e adulti mettono alla prova forza, equilibrio, riflessi, orientamento, coraggio e coordinazione.

La mostra non è solo esperienza, ma contiene reperti, immagini, strumenti, fotografie originali, autografi, un frammento lunare/lunar meteorite e contenuti validati da un comitato scientifico con partner autorevoli come Inaf. Il percorso si sviluppa su due piani. Il primo piano è dedicato allo sguardo: il cielo osservato ,raccontato, misurato. Il secondo piano è dedicato al viaggio: la Luna fisicamente raggiunta, i razzi ,gli astronauti e le prove corporee necessarie per diventare esploratori dello spazio. ·

Osservare il cielo Ingresso scenografico e Moon Theatre con grande Luna sospesa. Luna poetica, immaginario, arte, fotografia, cinema e memoria culturale. Osservazione a occhio nudo, costellazioni, mappe del cielo e antichi osservatori. Galileo, cannocchiale, telescopi e nascita dello sguardo scientifico moderno. Planetario Digitale per osservare cielo, Luna, stelle e costellazioni in una cupola immersiva. Giochi magnetici e touch per famiglie: costellazioni, fasi lunari e cielo notturno. Geologia Lunare, che origine e come è fatto il nostro satellite naturale . Raggiungere la Luna Razzi e missioni: Luna 2, Saturn V, Artemis/SLS come tre soglie della storia lunare.

Astronauti e figure simboliche: Gagarin, Armstrong, Christina Koch e il ritorno umano verso laLuna.Reperti, fotografie originali, autografi e materiali dell’era spaziale.VR Moonwalk e postazioni digitali per vivere il paesaggio lunare. Scuola per Astronauti: area body-on ispirata ai training center, con prove di forza, equilibrio, riflessi, rotazione, caduta e orientamento.Pepper, il robot, come presenza speciale e ponte tra tecnologia, pubblico e racconto.

I PUNTI DI FORZA DI MOON - Planetario Digitale
È uno dei pilastri più comunicabili della mostra. Il visitatore entra in una cupola immersiva, alzalo sguardo e osserva il cielo come raramente lo vede nella vita quotidiana: senza inquinamento luminoso, con stelle, costellazioni, pianeti del periodo e Luna come guida narrativa. È un’esperienza adatta a famiglie, bambini, scuole e adulti curiosi. Uno spettacolo di 30 minuti dove immergersi nella volta celeste. Scuola per Astronauti È la sezione più interattiva e memorabile. Qui la mostra diventa body-on: il pubblico non guarda soltanto, ma prova. Carrucole, centrifuga, Freefall Slide, Human Yo-Yo, Reaction Challenge ,camminata lunare e altri exhibit diventano prove di addestramento per futuri viaggiatori lunari. Il tono è family, ma il riferimento è quello dei training center astronautici: corpo, mente, controllo, equilibrio, coraggio e collaborazione. Reperti originali e oggetti speciali MOON deve essere raccontata anche come mostra ricca di oggetti, non solo di immagini.

Sono previsti materiali legati all’osservazione del cielo, alla storia degli strumenti, all’era spaziale e alla cultura lunare: fotografie originali, autografi di astronauti, reperti, strumenti e un frammento lunare/lunar meteorite. Galileo e la nascita dello sguardo moderno Galileo è una figura chiave perché trasforma il cielo da racconto a prova. Il cannocchiale non è solo uno strumento ottico: è il simbolo di un cambio di paradigma. In mostra ne avremmo una copia dell’originale. La Luna, osservata con strumenti, smette di essere una sfera perfetta e diventa un paesaggio di montagne, ombre e crateri.Robot, VR e contenuti immersivi.

La mostra integra esperienze digitali e tecnologiche, ma senza perdere il filo curatoriale. Pepper, la VR Moonwalk, i video, i giochi touch e il planetario non sono effetti speciali isolati: sono modi diversi di attraversare la stessa domanda, dal cielo osservato al corpo che si prepara a partire.

LE DICHIARAZIONI DELLE AUTORITA’
Christofer De Zotti – Sindaco di Jesolo "Con MOON – Tra Terra e Spazio Jesolo arricchisce la propria offerta culturale con una mostra di grande qualità, capace di coinvolgere bambini, famiglie e appassionati in un viaggio affascinante tra scienza, storia e innovazione. JMuseo si conferma uno spazio vivo, dove la cultura diventa esperienza e occasione di scoperta. Ringrazio tutti i partner che hanno contribuito a realizzare questo progetto, che valorizza la nostra città come destinazione sempre più attenta a proporre iniziative di livello internazionale, capaci di unire intrattenimento, divulgazione e conoscenza". Caterina Boccato - Responsabile dell’unità Valorizzazione della Conoscenza dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e membro del comitato scientifico della mostra.

Mai come oggi la Luna è tornata protagonista della ricerca scientifica. Nel nostro ente sono numerosi i ricercatori e le ricercatrici che la studiano, progettano strumenti e missioni, e collaborano ai grandi programmi internazionali di esplorazione lunare. Essere presenti in iniziative come questa è per noi fondamentale: è il modo più efficace per raggiungere le persone, i più giovani, le scuole del territorio. Siamo grati a Pleiadi per questa opportunità e felici che una mostra del genere sia accessibile ai turisti italiani e stranieri in una location come Jesolo”. Stefano Lora - Vicepresidente UAI, Unione Astrofili Italiani Per l'Unione Astrofili Italiani la mostra Moon - Tra Terra e Spazio rappresenta uno degli esempi più concreti della nuova visione di astronomia diffusa che l'associazione sta promuovendo a livello nazionale. Grazie anche alla recente convenzione tra INAF e UAI, la ricerca astrofisica e la divulgazione territoriale possono oggi collaborare per portare l'astronomia sempre più vicino alle persone e alle famiglie. L'obiettivo è quello di costruire occasioni nelle quali il racconto della scienza si trasformi in esperienza diretta, rendendo l'astronomia una presenza sempre più diffusa nella vita culturale del Paese. In questo senso Jesolo rappresenta un modello virtuoso: un luogo nel quale divulgazione e osservazione del cielo si incontrano per offrire al pubblico un’emozionante esperienza culturale e accessibile di vivere l'astronomia. Carlo Vinante - Fiduciario UAI Nord-Est Viviamo in un'epoca nella quale conosciamo l'Universo meglio che in qualsiasi altro momento della storia, ma nella quale rischiamo di perdere il rapporto diretto con il cielo sopra di noi.

Per questo iniziative come Moon - Tra Terra e Spazio assumono oggi un valore particolare: non si limitano a raccontare la Luna, ma creano le condizioni per viverla davvero. Osservare il nostro satellite attraverso un telescopio rimane un'esperienza capace di sorprendere e di trasformar e un'immagine vista su uno schermo in un luogo reale, fatto di crateri, montagne e immense pianure. Grazie alle attività osservative curate dall'Associazione Astronomica Euganea e dal MarSEC -Marana Space Explorer Center, i visitatori potranno completare il percorso espositivo con un'esperienza diretta sotto il cielo di Jesolo, riscoprendo il valore semplice e prezioso di fermarsi, alzare lo sguardo e dedicare del tempo alle stelle. Alessio Scaboro - Curatore della mostra, CEO, direttore scientifico e creativo di Pleiadi Benefit Corporation srl

Jesolo è una città di viaggiatori, di arrivi e partenze. Con MOON – Tra Terra e Spazio abbiamo voluto proporre una partenza diversa, non verso una destinazione terrestre, ma verso la Luna, il nostro satellite naturale, che da sempre accompagna le notti dell’uomo e accende immaginazione, scienza e desiderio di scoperta. La mostra nasce proprio da questo doppio sguardo, la Luna come simbolo poetico, artistico e cinematografico, ma anche come corpo celeste da osservare, misurare, studiare e raggiungere. Partiamo dal cielo a occhio nudo, arriviamo a Galileo Galilei e alla rivoluzione del cannocchiale, entriamo nel planetario digitale per ritrovare stelle, costellazioni e pianeti, e poi incontriamo la Luna come mondo fisico, geologico, reale, fino alla presenza di un meteorite lunare, un piccolo frammento arrivato naturalmente sulla Terra e concludiamo con una Scuola per Astronauti, una sezione interattiva dove bambini, famiglie e adulti possono mettersi alla prova tra gravità, equilibrio, riflessi e collaborazione. MOON è una mostra progettata da Pleiadi, insieme a Monica Montellato e al team di Monimò, come omaggio a Jesolo e al suo pubblico italiano e internazionale.”
Cultura, Treviso

Penna di prim'ordine e attento coordinatore

Non solo Mauro, autore cinematografico di Capriccio all’italiana e di Metello. Di Bolognini c’è anche Sandro, storico cronista tutto casa e Tribuna, in fondo anch’egli regista, almeno per i suoi inviati nell’opitergino-mottense: da Gavagnin e Sabrina di Fotocronaca a Claudia Stefani, Gloria Girardini e Gianandrea Rorato prima di passare alla concorrenza… al momento altri mi sfuggono e me ne scuso. Ma riprendiamo il cuore del pezzo. Un amico. Mi chiamava affettuosamente vècio, come si usa nella Marca e dintorni (ho adoperato l’imperfetto in quanto ci siamo persi un po’ di vista, accade sovente nella vita senza particolari ragioni se non logistiche) e quando possibile mi telefonava la sera per avvertirmi che l’indomani ci sarebbe stato in pagina qualcosa riguardante me. La Rete non aveva ancora preso forma e si comunicava via fax o col fuorisacco. Quando da Milano, sostavo a Treviso aspettando la coincidenza per Motta, facevo spesso un salto in redazione, un saluto e un abbraccio, specie a lui e Passerini della sezione musica; incontrando altresì con piacere Frigo, Colussi del reparto fotografia, il direttore Tiziano Marson e, dulcis in fundo, Cristiana Sparvoli, responsabile di Cultura e Spettacoli (a tale proposito come tralasciare Elena Grassi, firma sopraffina della stessa scuderia Sparvoli e, tornando all’omonimia made in Cinecittà, altresì nota docente in seno alla decima musa). Una sera sono stato invitato in Corso del Popolo, insieme allo staff del Circolo dell’Immagine, per un servizio-lancio del calendario (in copertina dei miei versi introduttivi) realizzato dal compianto Graziano Burin con Miss Chiara Baseotto, promosso proprio dal Quotidiano. Qualche volta è venuto a trovarmi con la moglie Laura nel casolare di mamma che, seguendo le tradizionali cortesie paesane, preparava un caffè bello forte corretto grappa. Sandro Bolognini, più che giornalista quale invece è a tutti gli effetti, l’ho sempre visto in veste addirittura parentale. Era con me quando sono stato premiato con una targa d’argento al Teatro Sant’Anna; e ancora con me nel contesto di Venere sorgente da cinque ettolitri di Raboso Doc Piave, breakformance presso la Corte dei Tini dei Fratelli Montagner. Abbiamo condiviso in tempi ravvicinati anche lo stesso ospedale, mannaggia! E adesso, che mi sono giocato quasi del tutto gli occhi, conterei comunque, gli Dei volendo, di rincontrarlo, magari per un fuggevole spritz taylor insieme a Marco De Paoli, alla memoria dello zio Gianni, corrispondente per conto proprio di Bolognini, voce di spicco della testata fondata da ormai mezzo secolo (o poco ci manca).
Mondo, Friuli V.G., Trentino A.A., Veneto

Da Sedico a Belluno: il centro Consorzi porta in Europa l'artigianato bellunese

SEDICO (BL) - Non solo imparare un mestiere, ma imparare a farlo in un contesto sempre più internazionale. È questa la sfida raccolta dal Centro Consorzi, che nelle scorse settimane ha accompagnato sedici studenti delle classi terze della Scuola del Legno e della Scuola di Estetica a Dublino per un'intensa esperienza di formazione linguistica e culturale grazie al progetto dal titolo "Wood & Wellness Move - Giovani in mobilità per crescere in Europa".

Dal 21 giugno al 4 luglio i ragazzi e le ragazze hanno vissuto presso famiglie irlandesi, condividendone la quotidianità e mettendo alla prova la propria conoscenza dell'inglese ben oltre l'aula scolastica. Un'immersione completa che si è affiancata a 60 ore di lezioni presso l'Atlas Language School, organizzate per livelli di competenza linguistica, nell'ambito della progettualità promossa dal Centro Consorzi in collaborazione con FortesImpresa Sociale di Vicenza e finanziato dalla Regione del Veneto (DGR 681).

Prima della partenza gli studenti hanno partecipato a incontri in aula dedicati alla conoscenza del paese ospitante e alla preparazione linguistica, mentre nei prossimi mesi proseguiranno il percorso con attività di coaching, mentoring e preparazione all'esame per il conseguimento della certificazione linguistica europea (A2 e B1)previsto per l'autunno.

«L'obiettivo è quello di formare professionisti completi, capaci di affiancare alle competenze tecniche anche quelle linguistiche, relazionali e interculturali», spiega Gianluca Soppelsa, direttore delle Scuole del Legno e di Estetica. «Una necessità sempre più evidente in un territorio come quello bellunese, dove l'artigianato di qualità incontra un turismo internazionale in costante crescita». Aggiunge il direttore: «Il progetto guarda anche all'inclusione, offrendo un'opportunità concreta di crescita internazionale astudenti provenienti da tutte le aree del Bellunese, comprese quelle montane, e guardando anche al di fuori dai nostri confini».

Oltre che da numerosi comuni della provincia di Belluno, infatti, hanno preso parte al progetto anche studenti provenienti dalle province di Trento, Pordenone e Trieste, a conferma della capacità attrattiva della scuola e della qualità della sua offerta formativa. Nello specifico, la Scuola del Legno accompagna gli studenti in un percorso triennale che conduce alla qualifica professionale di Operatore del Legno, con la possibilità di proseguire nel quarto anno per conseguire il diploma di Tecnico del Legno. Laboratori attrezzati, stage nelle aziende e una didattica che unisce tradizione artigianale e innovazione permettono ai ragazzi di acquisire competenze immediatamente spendibili in un settore che continua a ricercare personale qualificato.

Accanto a questo percorso, la Scuola di Estetica forma i futuri operatori del benessere attraverso un equilibrio tra preparazione teorica, attività pratica nei laboratori e stage presso istituti di bellezza, centri wellness e strutture turistico-ricettive. Dopo il triennio è possibile conseguire anche l'abilitazione all'imprenditorialità estetica, aprendo così la strada all'avvio di un'attività autonoma. Entrambi i percorsi condividono la stessa filosofia: offrire ai giovani una formazione concreta, fortemente collegata al mondo del lavoro, ma allo stesso tempo capace disviluppare autonomia, responsabilità, spirito di iniziativa e apertura internazionale.

I partecipanti sono: Sara Bortoluzzi (Alpago), Sara Cervo (Limana), Luca Chiapolino (Trieste), Federico Alkor Collazuol (Borgo Valbelluna), Emily Della Lucia (La Valle Agordina), Alessio Gabrieli Sommacal (Sedico),Giulia Ganz (Falcade), Nataliia Ivashchenko (Borgo Valbelluna), Lorenzo Loss (Canal San Bovo – TN),Adriano Martini (Claut – PN), Alberto Micheli (Canal San Bovo – TN), Linda Monaia (Sospirolo), Mariachiara Moret (Borgo Valbelluna), Martin Riz (Mezzano – TN), Arianna Sasset (Santa Giustina) e Walter Temea(Canal San Bovo – TN).Ad accompagnare il gruppo durante il soggiorno in Irlanda sono state le insegnanti di lingua inglese RosaPrandin
Cultura, Salute, Venezia

Cultura e welfare, premi e concorsi: al via le domande per i due nuovi bandi regionali

VENEZIA - “Sono aperti i termini per due bandi che ci stanno particolarmente a cuore: il welfare culturale e il sostegno ai premi e concorsi. Il primo riconosce formalmente ciò che chi lavora in questo settore sa già da tempo: che la cultura fa bene al benessere psico-fisico delle persone, che l’arte può aiutare nei percorsi terapeutici di specifiche patologie, che un museo, un teatro o una biblioteca possono essere luoghi di cura oltre che di bellezza. Il secondo premia la tradizione dei concorsi culturali veneti — letterari, musicali, artistici, storici — che da decenni animano le comunità del territorio e formano nuovi talenti. Complessivamente mettiamo in campo 159.000 euro: risorse concrete per chi porta la cultura dove c’è più bisogno e per chi la celebra nelle sue forme più competitive”, ha dichiarato Valeria Mantovan, assessore regionale alla Cultura.

La Giunta regionale del Veneto ha approvato i due bandi dell’Ambito 1 del Piano annuale della cultura 2026 (DGR n. 412 del 28 maggio 2026) dedicato ad attività e progettualità che interessano e coinvolgono più settori, in attuazione della L.R. n. 17/2019 “Legge per la cultura”. Entrambe le misure erano già previste nei Piani annuali 2022, 2023, 2024 e 2025 e vengono confermate e rifinanziante anche per il 2026.

Bando Welfare Culturale – 100.000 euro
Il bando sostiene interventi che promuovono il benessere psicofisico attraverso pratiche fondate sulle arti visive o performative e sul patrimonio culturale, riconoscendo un ruolo attivo al partenariato tra soggetti culturali e soggetti del welfare e della sanità. Possono presentare domanda: titolari di musei, archivi e biblioteche riconosciuti, gestori di cinema e teatri, compagnie e associazioni di teatro, musica e danza, fondazioni culturali, Enti del Terzo Settore, e soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro specializzati nei settori del welfare culturale, della sanità e dei servizi sociali.

Bando Premi e Concorsi – 59.000 euro
Il bando, la cui dotazione finanziaria è stata più che raddoppiata rispetto al 2025, sostiene premi e concorsi regionali, nazionali, europei e internazionali di ambito culturale: letterari, di architettura, artistici, storici, musicali e di promozione della lettura e delle arti. Possono partecipare enti locali, altri soggetti pubblici (escluse le Amministrazioni statali e le Università), soggetti privati no profit, cooperative e imprese sociali.

“Il welfare culturale non è una novità per il Veneto: è una pratica consolidata che stiamo riconoscendo e sostenendo con crescente convinzione. Musei che collaborano con ospedali, teatri che lavorano con case di cura, biblioteche che diventano luoghi di inclusione: sono esperienze che cambiano la vita delle persone e che dimostrano come la cultura sia un diritto di tutti, anche di chi è più fragile. E i premi e i concorsi culturali — dai più storici ai più giovani — sono il termometro della vitalità intellettuale e creativa di un territorio. Invitiamo tutti i soggetti idonei a presentare la propria candidatura: ogni progetto ammesso è un investimento nella qualità della vita culturale del Veneto”, ha concluso l’assessore Mantovan.
Cultura, Conegliano

Le colline festeggiano sette anni di sito UNESCO con il concerto di Frida Bollani

CONEGLIANO (TV) – Sette anni fa, il 7 luglio 2019, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene entravano nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Un riconoscimento storico che ha consacrato il valore universale di un paesaggio culturale unico, frutto del lavoro dell'uomo, della storia e dell'identità di un intero territorio. Per celebrare questo importante anniversario, l'Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene organizza venerdì 10 luglio, alle ore 21, un grande concerto gratuito di Frida Bollani Magoni nel suggestivo Castello di Conegliano, presentato questa mattina.

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Da quando, sette anni fa, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono entrate nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO - commenta Marina Montedoro, Presidente dell’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene - abbiamo lavorato perché quel riconoscimento diventasse un impegno quotidiano concreto condiviso tra istituzioni, imprese e comunità, capace di tradursi in tutela, valorizzazione e sviluppo sostenibile del territorio. Quest’anno abbiamo deciso di celebrare il nostro anniversario attraverso la musica che rappresenta un linguaggio universale che unisce e sa raccontare il paesaggio grazie all’armonia. Siamo felici di affidare questo momento a Frida Bollani Magoni, una delle artiste più talentuose e sensibili della nuova scena musicale italiana che ci allieterà venerdì 10 luglio alle 21 al Castello di Conegliano, luogo iconico delle Colline. A conclusione del concerto brinderemo insieme al pubblico con 1.000 calici di Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, grazie alla collaborazione con il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, serviti da una bottiglia con un'etichetta speciale dedicata al 7° compleanno delle Colline. Un momento simbolico per celebrare un patrimonio che appartiene all'intera comunità e a tutto il mondo".

L'evento rappresenta uno degli appuntamenti più attesi della quarta edizione di Armonie – Musica nel paesaggio, musica per il paesaggio, la rassegna promossa dall'Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene che porta la grande musica nei luoghi simbolo del sito UNESCO, creando un dialogo tra cultura, paesaggio e comunità. La serata sarà anche un momento di festa condivisa con il pubblico. Al termine del concerto, l'Associazione, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, offrirà un brindisi celebrativo con 1.000 calici di Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, serviti da una bottiglia realizzata con un'etichetta speciale dedicata al 7° compleanno delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio Mondiale UNESCO. A suggellare simbolicamente questo anniversario non mancherà la tradizionale torta di compleanno, per festeggiare insieme ai cittadini e agli ospiti un traguardo che appartiene all'intero territorio.

Per l'occasione, Frida Bollani Magoni porterà sul palco il suo nuovo spettacolo, un viaggio musicale personale e contemporaneo che attraversa grandi autrici e interpreti della scena italiana e internazionale, riletti con il suo stile raffinato e originale. Non mancheranno brani originali, accompagnati da una cifra interpretativa che unisce pianoforte, voce, tastiere ed elettronica in uno spettacolo intenso e coinvolgente.

Figlia di Stefano Bollani e Petra Magoni, Frida ha costruito in pochi anni una personalità artistica autonoma e riconoscibile, conquistando pubblico e critica. Tra i momenti più significativi del suo percorso figurano l'esibizione al Palazzo del Quirinale in occasione della Festa della Repubblica alla presenza del Sergio Mattarella e l'interpretazione dell'Inno di Mameli agli Internazionali d'Italia di tennis nel 2025.

"Con Armonie – commenta Federico Della Puppa, Site Manager dell’Associazione - volevamo che il settimo anniversario delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio Mondiale UNESCO fosse celebrato in uno dei luoghi più iconici del nostro territorio, il Castello di Conegliano, attraverso il linguaggio universale della musica. La scelta di Frida Bollani Magoni nasce proprio da questo: è un'artista che ha fatto della musica la propria luce e che, con straordinaria sensibilità, riesce a trasformarla in emozione, grazia e bellezza. Sono gli stessi valori che ritroviamo nel nostro paesaggio culturale, modellato nel tempo dal lavoro paziente dei viticoltori e riconosciuto dall'UNESCO come espressione dell'armonia tra uomo e natura".

"Rivolgiamo i nostri migliori auguri all'Associazione per il Patrimonio del Prosecco delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene per il suo settimo compleanno – ha concluso il Sindaco di Conegliano Fabio Chies. Un traguardo importante, segnato inizialmente dalla pandemia ma caratterizzato da un lavoro intenso e costante sul territorio. La crescita continua, anche spontanea, del flusso turistico ha premiato le iniziative intraprese dall'Associazione e dai vari attori coinvolti, al fine di valorizzare e di far conoscere un patrimonio unico al mondo. Inoltre, il riconoscimento dell'area Conegliano Valdobbiadene come 'Città Italiana del Vino 2026/2027' ha rafforzato le sinergie e le collaborazioni tra le Amministrazioni comunali e i numerosi partner di progetto che rappresentano e promuovono le nostre colline, Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Ringraziamo l'Associazione per aver scelto la Città di Conegliano per festeggiare questa ricorrenza, offrendo alla cittadinanza un concerto inserito nell'ampio programma del Festival Armonie 2026; un evento che esprime in musica la bellezza del paesaggio nell'incantevole cornice del Castello di Conegliano”.

Il concerto si svolgerà nel piazzale San Leonardo del Castello di Conegliano e, in caso di maltempo, sarà trasferito all'Arena Prealpi San Biagio. L'apertura dei cancelli è prevista alle ore 19.30. L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il concerto è promosso dall'Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, in collaborazione con il Comune di Conegliano e IPA Terre Alte della Marca Trevigiana – Programmazione e Sviluppo, con il contributo di Banca Prealpi SanBiagio e Banca della Marca. L'iniziativa è candidata al contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno e rientra nel programma di Conegliano Valdobbiadene, Città del Vino 2026-2027.


Cultura, Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, le iniziative dedicate a Lorenzo Da Ponte

VITTORIO VENETO (TV) - L'Amministrazione comunale di Vittorio Veneto conferma il proprio sostegno al mondo dell'associazionismo culturale attraverso il bando comunale 2026 dedicato alle attività di settore. Con uno stanziamento complessivo di 24.946,98 euro, saranno sostenute le iniziative
promosse da 19 associazioni ed enti del territorio, con una particolare attenzione ai progetti dedicati alla figura di Lorenzo Da Ponte, alle celebrazioni del 160° anniversario della nascita di Vittorio, alle manifestazioni culturali di consolidata tradizione e alle iniziative che valorizzano il patrimonio storico, artistico e identitario della città.

L'assessore alle Politiche culturali Enrico Padoan commenta così l'esito del bando: 
"Esprimiamo grande soddisfazione per l’esito del bando nonché il più vivo apprezzamento per il lavoro dell’associazionismo culturale cittadino. Così come già avvenuto nel 2025, con il bando speciale per iniziative culturali legate all’80° anniversario della Resistenza, anche quest’anno abbiamo mantenuto il nuovo indirizzo che sceglie di convogliare le risorse e le energie verso tematiche specifiche. "

"Nel 2026 abbiamo scelto di premiare iniziative che valorizzassero la figura di Lorenzo Da Ponte – già protagonista delle "Iniziative Dapontiane" organizzate dall’Amministrazione e inserite nel cartellone dei "Grandi Eventi Regionali" – nonché il 160° anniversario della nascita di Vittorio, a seguito della fusione fra Ceneda e Serravalle. Inoltre, un occhio di riguardo è stato dato alle iniziative ricorrenti dotate di un’importante storicità. Questa scelta strategica sta consentendo un’incredibile proliferazione di iniziative di ottimo livello e coerenti con gli indirizzi politico-culturali che abbiamo fissato. Fra le iniziative focalizzate su Lorenzo Da Ponte e sostenute dalla Città di Vittorio Veneto troviamo la rassegna organistica di ottobre-novembre organizzata dalla Parrocchia di Serravalle, che dedica una serata al "paesaggio sonoro di Da Ponte", nonché la realizzazione di un libro a fumetti e di una mostra gratuita, in collaborazione con gli istituti scolastici, a cura dell’azienda I AM e della squadra del Da Ponte Opera Festival. Interessante è anche il laboratorio di giornalismo, in collaborazione con gli istituti scolastici, focalizzato tanto su Da Ponte quanto sul 160° di Vittorio, organizzato dall’associazione Psiche 2000. "

"Abbiamo avuto  anche il concerto-omaggio a Johann Sebastian Bach eseguito dall’Orchestra Lorenzo Da Ponte nello scorso mese di marzo, anch’esso beneficiario di contributo. Il tema dei 160 anni è stato valorizzato dalla Pro Loco di Vittorio Veneto, in collaborazione con diverse realtà cittadine e scolastiche: sono previste sfilate storiche, passeggiate urbane, degustazioni e cacce al tesoro. Fondazione La Porta e La Tenda TV si concentrano rispettivamente su percorsi storico-artistici di ampio respiro e sulla produzione di cortometraggi dedicati alle acque vittoriesi. Il Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche ha dedicato il proprio convegno annuale al 160°, che sfocerà nella pubblicazione degli atti del convegno, previsti per dicembre, andando così ad arricchire la produzione culturale storica della città. "

"Presso il Castrum, da giugno a ottobre, si sviluppa inoltre un ricco ciclo di visite animate dedicate a Sofia di Colfosco. Anche l’Associazione Amici di Tito Spagnol prosegue la propria attività di divulgazione nelle scuole dedicata al grande giallista e partigiano vittoriese. Sempre nell’ambito della valorizzazione del patrimonio immateriale cittadino troviamo l’Associazione MAI, in collaborazione con le Mamme di Ceneda, con iniziative pubbliche al Parco Papadopoli, Halloween al Parco e i tradizionali Bandòt."

"Il bando sostiene inoltre iniziative ricorrenti che fanno ormai parte dell’identità culturale cittadina, come il Festival Organistico di San Michele Arcangelo, giunto alla XXI edizione, il XV convegno Musica Mistica e Medicina, la terza edizione degli Incontri Corali organizzati dagli Sconcertati, la quarta edizione del WP Festival al Parco Dan e gli appuntamenti dedicati alla Giornata Internazionale della Cultura Ebraica, quest’anno incentrata sulla letteratura ebraica. Vengono inoltre sostenute iniziative di particolare pregio, come il concerto mariano della Corale Femminile Vittoriese, il concerto pianistico di Chiara Opalio organizzato da Nutri il Tempo, il musical A piedi scalzi di Aliestese dedicato a San Francesco d’Assisi e il ciclo di convivialità e cinema dedicato alle Muse, promosso dal Cineforum Vittoriese."

"A nome dell’Amministrazione comunale rivolgo un sincero ringraziamento a tutte le realtà culturali cittadine che arricchiscono la nostra comunità. Vittorio Veneto può davvero ritenersi fortunata per poter offrire ai propri cittadini e ai visitatori un programma così ricco di iniziative culturali, caratterizzate da un eccellente livello qualitativo e da una straordinaria varietà di sensibilità."
Veneto, Turismo

Torna la scuola di educazione al paesaggio del Monte Grappa

Il Monte Grappa torna a essere luogo di apprendimento, confronto e scoperta con la terza edizione della Scuola itinerante di Educazione al Paesaggio del Monte Grappa, progetto promosso dalla Riserva della Biosfera MAB UNESCO Monte Grappa, organizzato dal Tavolo tematico Educazione al Paesaggio. Cinque giornate tra il 2 e il 10 settembre 2026, per un totale di 32 ore accreditate come formazione professionale, con il patrocinio della Fondazione Benetton Studi Ricerche e del Dipartimento TESAF dell’Università di Padova, e con il contributo di Alterevo, Banca delle Terre Venete, CAI Feltre, Gianesin Canepari & partner, Erboristeria Fiammengo.

Il percorso è rivolto a docenti, guide ambientali ed escursionistiche, operatori museali e fattorie didattiche, educatori, divulgatori, studenti universitari e appassionati. L’approccio è esperienziale: non solo lezioni frontali, ma escursioni in montagna, visite guidate, laboratori pratici. L’obiettivo è costruire una visione condivisa del massiccio - nelle sue componenti fisiche, ecologiche, storiche e umane - rafforzando la rete degli enti attivi nell’educazione al paesaggio: scuole, fattorie didattiche, centri ambientali, musei.

Sottolinea Fabio Marin Presidente della Riserva della Biosfera MAB UNESCO Monte Grappa: “
La Scuola di Educazione al Paesaggio è uno dei progetti che più realizzano la missione della Riserva MAB UNESCO: costruire un rapporto consapevole tra le persone e il territorio che abitano. I tavoli tematici, strumenti partecipativi fondamentali del nostro Piano d’Azione, esistono per mettere insieme chi conosce il territorio, chi lo abita e chi lo insegna. Il Monte Grappa non è solo uno sfondo ma il laboratorio in cui si impara a leggere il paesaggio, la geologia, la vita in quota, la biodiversità. Chiunque lavori in questo territorio, a scuola, in montagna, nelle fattorie, ha qualcosa da dare e qualcosa da portare con sé”.

Claudio Mistura, coordinatore del tavolo tematico Educazione al paesaggio “Il percorso di alta formazione è un progetto corale degli enti che partecipano al tavolo tematico portando proposte, approcci, visioni. È un tempo che ci prendiamo per capire come raccontare il paesaggio del Monte Grappa e lo facciamo in Monte Grappa: camminando, osservando, ascoltando e dialogando”.

IL PROGRAMMA
Mercoledì 2 settembre - ore 15.00 - Villa di Maser - Lezione di apertura
Lo spessore del paesaggio
Relatore: Luigi Latini, architetto paesaggista, Fondazione Benetton Studi Ricerche. Visita al giardino a cura delle guide della Villa di Maser con interventi di Oreste Sabadin, artista e musicista.

Venerdì 4 settembre - Escursione, i colli Asolani dal bosco del Fagarè a San Giorgio Boschi di collina: storia, ecologia e progetto lungo le rotte migratorie pedemontane

Giorgio Vaccari, conservatore del Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna; Roberto Rasera, dottore forestale, coordinatore progetto Quercon, Francesco Sforza, ricercatore PostDoc, Università di Padova, Nicola Tormen, naturalista, WBA, Mariano Toscan, Cai Feltre, Antonio Gatta, perito minerario, Francesco Mezzavilla, ornitologo.

Lunedì 7 settembre - Sentiero delle cave, Monte Gusella e Col Campeggia
Tracce del tempo profondo nelle pietre: geologia e climatologia in Monte Grappa
Piero Gianolla, geologo, Università degli studi di Ferrara, Emiliano Oddone e Gianluca Piccin, geologi di Dolomiti Project, Nicla Donazzan, Associazione Amici dell’Arte Lapidea di Pove del Grappa, Francesco Rech, climatologo ARPAV, Stefano Marcon e Nicholas Farronato, Meteo Bassano e Pedemontana del Grappa.

Mercoledì 9 settembre - Escursione, località Finestron, col Beretta e monte Asolone
Vivere sul Monte Grappa: storie di donne e uomini in quota
Valentina De Marchi, antropologa, associazione Isoipse impresa sociale, Lavinia Lasen, laureata in scienze forestali ed ambientali, docente presso l’I.S.S. Antonio Della Lucia di Feltre, Anna Mocellin, agriturismo Col Beretta, Anna Donazzan, cooperativa Malga Monte Asolone, Silvia Todesco e Andrea Cremasco, locanda al Lepre.

Giovedì 10 settembre - ore 14.30 - Istituto Comprensivo di San Zenone degli Ezzelini - Workshop
Idee e strumenti operativi per una didattica dai multipli canali di apprendimento
Un pomeriggio di brevi formazioni organizzate in 6 workshop a scelta che propongono approfondimenti tematici, attività pratiche e materiali per attività in classe e in ambiente A cura di: MeVe-Memoriale Veneto della Grande Guerra, Fattoria sociale Conca D’Oro, Maria Fiammengo, erborista, Elena Torresan, faunista, Giuseppe Morosin, apicoltore, Tiziano Fantinel, vivaista.

ISCRIZIONI E QUOTE
Il primo e l’ultimo incontro (2 e 10 settembre) sono gratuiti, con un massimo di 75 partecipanti. Iscrizioni entro il 20 agosto. Le tre giornate di escursione (4, 7, 9 settembre) hanno un massimo di 40 posti e una quota unica di 50 euro (indipendentemente dal numero di uscite). Le guide AIGAE hanno uno sconto del 10%. Iscrizioni entro il 15 luglio. Modulo: scuolapaesaggio.salvatica.it.

La scuola vale 32 ore di formazione professionale accreditata: crediti per docenti di ogni ordine e grado (portale Sofia, Ministero dell’Istruzione), 5 crediti per guide AIGAE, 1 credito per agrotecnici iscritti all’Albo, riconoscimento per studenti della Laurea Magistrale in Scienze per il Paesaggio dell’Università di Padova.

Cultura, Vittorio Veneto

Trionfo assoluto per il concerto "Armonie di Luce": un’esperienza unica e inimitabile

CORDIGNANO (TV) - Il pubblico delle grandi occasioni ha riempito ogni ordine di posto per l’attesissimo concerto "Armonie di Luce”, tenutosi venerdì 3 Luglio 2026 presso il Parco degli Alpini dall’Associazione "La Banda di Cordignano”; un evento che ha saputo fondere musica, canto e giochi di luce in un’atmosfera semplicemente magica.

L’evento che conclude le attività del primo semestre della banda è andato ben oltre le più rosee aspettative degli organizzatori, con un pubblico che ha tributando agli artisti con lunghi minuti di applausi. La sinergia tra le performance musicali dal vivo, il canto curato da Taira del Zotto e i giochi di luce architetturali, hanno creato un’esperienza sensoriale che rimarrà impressa a lungo nella memoria dei presenti. Una banda è tradizione, ma anche voglia di sorprendere, regalare emozioni, e curare tutto nei minimi dettagli. Ogni melodia suonata ha rappresentato una tappa: momenti di nostalgia, di speranza, di allegria, il tutto contornato da una presentazione letta da Silvia Grillo, che ha trasportato l'ascoltatore in un piccolo viaggio immaginario tra immagini, suoni e colori della stessa Cordignano.

Calorosi gli applausi ricevuti anche dalla Young band di Cordignano, costola importante della Banda di Cordignano formata dagli allievi della Scuola di Musica dell’associazione stessa. Una serata particolare e speciale, come dichiarato dallo stesso Assessore alla Cultura Giada Della Libera, mai presentata prima nel comune di Cordignano. "Sapevamo di offrire uno spettacolo di alto livello, ma la risposta del pubblico e della critica ci ha letteralmente travolti", dichiarano gli organizzatori.

"Il successo di questa formula originale dimostra che la qualità ripaga sempre
.” prosegue la direttrice Barbara Pascutto; “Ci teniamo a lanciare un messaggio chiaro: il nostro successo è la nostra passione ed unione che mettiamo nel fare le cose! Una banda unita, di volontari che in banda hanno trovato una seconda famiglia. Dove non esiste l’invidia, il copiare qualcosa o qualcuno, ma solo voglia di fare bella musica e tanta cultura curando ogni minimo dettaglio”. L’associazione ringrazia ancora una volta il comune di Cordignano e tutti gli sponsor intervenuti nel rendere possibile la serata.
Salute, Treviso

Volontariato e Terzo settore protagonisti nel welfare dei nuovi Ats

La riforma degli Ambiti Territoriali Sociali (Ats) che sta procedendo nella nostra regione, come previsto dalla Legge regionale 9/2024, è un percorso complesso che prevede una totale riorganizzazione del sistema e la conclusione del suo iter nella primavera del 2027.È stata definita da molti una riforma epocale che andrà a ridefinire le modalità di programmazione e attuazione delle politiche sociali territoriali.

In questo rinnovato contesto normativo diventa fondamentale il coordinamento tra Ats, Comuni e associazioni di volontariato.Per offrire una corretta visione delle nuove prospettive, nelle quali le associazioni di volontariato e gli enti del Terzo settore assumeranno un ruolo sempre più importante, l'Amministrazione comunale di Cavaso del Tomba, attraverso l'Assessorato ai Servizi sociali, insieme all'associazione Volontarinsieme Odv e al Csv Belluno Treviso, organizzano un importante momento di confronto mercoledì 8 luglio alle 18.45 nella sala consiliare del Comune di Cavaso del Tomba in via San Pio X 10, volto a mettere in evidenza il ruolo fondamentale delle associazioni e del Terzo settore nel nuovo sistema di welfare territoriale.

Tra i relatori sono previsti gli interventi del direttore dei Servizi socio-sanitari dell'Ulss 2Simona Sforzin e dell'assessore regionale ai Servizi sociali Paola Roma.Il convegno, dal titolo “Volontariato ed enti del Terzo settore: il ruolo nel welfare dei nuovi Ats”, sarà inoltre l'occasione per presentare e promuovere il percorso formativo che il CsvBelluno Treviso e Volontarinsieme Odv hanno organizzato per il prossimo mese di settembre, rivolto alle associazioni e agli enti del Terzo settore.

L'obiettivo è accompagnare volontari, dirigenti e operatori nella comprensione delle principali novità introdotte dalle riforme in atto e fornire strumenti concreti per favorire una partecipazione consapevole e qualificata ai nuovi processi di programmazione territoriale. Così il vicesindaco di Cavaso del Tomba con delega al sociale Michele Cortesia: «Con questo momento di incontro, rivolto alla Pedemontana del Grappa e all'Asolano ma aperto a chiunque volesse partecipare, vogliamo mettere in evidenza come diventi fondamentale il coordinamento tra Ats e Comuni per riuscire a trovare forme di collaborazione strutturate e strutturali con gli enti del Terzo settore e le associazioni di volontariato. Mi riferisco in particolare alle possibili collaborazioni collegate alla riforma sulla non autosufficienza (D.Lgs.29/2024) e, non da ultima ma secondo me una delle più rilevanti, al D.Lgs. 62/2024, la riforma sulla disabilità e dei progetti di vita, dove gli ATS sono obbligati a garantire il raccordo tra servizi sociali, sanitari, scolastici, lavorativi e abitativi».

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Per fare questo dobbiamo iniziare ad attivare forme di approfondimento e preparazione», aggiunge il direttore generale del Csv Belluno Treviso Alessandro Franceschini. «L'incontro che abbiamo organizzato va proprio in questa direzione e rappresenta anche il punto dipartenza di un percorso formativo che proseguirà a settembre, per mettere il volontariato nelle condizioni di essere protagonista competente e attivo del cambiamento in corso».
Cultura, Treviso

Palio delle Contrade, Razzolini: «Saccol conquista il Palio, ma a vincere è tutta Valdobbiadene»

VALDOBBIADENE (TV) - Tre serate di festa, una Piazza Marconi gremita in ogni ordine di posto e un entusiasmo che ha coinvolto l'intera comunità. Si è conclusa con un grande successo la XXIV edizione del Palio delle Contrade di Valdobbiadene, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi e partecipati dell'estate cittadina.
 
A conquistare il Palio è stata la Contrada Saccol, che ha preceduto San Pietro di Barbozza, seconda classificata, e San Giovanni, salita sul terzo gradino del podio. Un risultato che premia l'impegno della contrada vincitrice, ma che valorizza soprattutto il lavoro e la passione di tutte le dodici contrade, protagoniste di tre giornate vissute all'insegna dello sport, del divertimento e dello stare assieme.
 
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Quello che abbiamo vissuto è stato un weekend straordinario. La risposta del pubblico è stata davvero eccezionale: vedere Piazza Marconi piena per tutte e tre le serate, con tantissime famiglie, giovani e appassionati, è stata la soddisfazione più grande. Il Palio continua a crescere perché riesce a mettere al centro Valdobbiadene, le sue contrade e il forte senso di comunità che ci contraddistingue», commenta Tommaso Razzolini, presidente dell'Associazione Palio delle Contrade di Valdobbiadene.
 
I giochi, le sfide tra le contrade e i momenti di festa che hanno accompagnato le serate hanno dimostrato ancora una volta come il Palio rappresenti un autentico collante per tutta la comunità. I campanilismi fanno parte della tradizione e rendono ancora più avvincente la competizione, ma al termine delle gare prevalgono sempre lo spirito di appartenenza e la voglia di stare insieme.
 
«Il plauso più grande va a tutte le dodici contrade e a tutti gli atleti che sono scesi in campo: ciascuno ha contribuito con entusiasmo, impegno e spirito sportivo a rendere questa edizione un successo . Il Palio non è soltanto una classifica finale, ma è il risultato del lavoro, della passione e dell'identità di un'intera comunità», sottolinea Razzolini.
 
Il presidente ha poi voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. «Per organizzare un evento come questo servono mesi di lavoro, una macchina organizzativa complessa, il sostegno degli sponsor e dei contributori, ma soprattutto una straordinaria squadra di volontari, senza i quali nulla di tutto questo sarebbe possibile. Desidero esprimere un sincero grazie ai capicontrada, ai giudici, a tutto lo staff organizzativo e a tutte le persone presenti in piazza durante le tre serate, ma anche a chi ha lavorato per settimane, lontano dai riflettori, per preparare ogni dettaglio dell'evento. C'è un lavoro immenso che spesso non si vede, ma che è fondamentale per dare vita a una manifestazione di ques to livello. Un ringraziamento va anche agli sponsor, alle associazioni e a tutti coloro che hanno collaborato. Il successo del Palio è il frutto di un grande lavoro di squadra».
 
L'edizione 2026 sarà ricordata anche per il toccante momento dedicato a David Agostinetto, giovane della Contrada Villanova, ricordato con grande partecipazione da tutta Piazza Marconi in uno dei momenti più intensi della manifestazione.
 
Il Palio delle Contrade si conferma così un evento capace di unire sport, tradizione e comunità, valorizzando il territorio e rafforzando quel senso di appartenenza che rende Valdobbiadene una realtà unica.
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Ultimo aggiornamento: 10/07/2026 17:52