Cultura, Veneto

Veneto, al via il nuovo bando per salvaguardare le lingue storiche 

VENEZIA - La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle minoranze linguistiche Marco Zecchinato, ha dato il via al nuovo bando destinato ai territori in cui vivono le comunità friulane, ladine e germanofone, con l’obiettivo di sostenere progetti culturali, sportelli linguistici e iniziative rivolte ai giovani.

Grazie a 2.543.831 euro di fondi nazionali, le risorse saranno assegnate a progetti presentati da Comuni, Camere di Commercio, Aziende sanitarie che operano nelle aree riconosciute per la tutela delle popolazioni friulane, ladine e cimbre.

Il Veneto è uno straordinario mosaico di lingue e culture che rappresentano le nostre radici più profonde - sottolinea Zecchinato -. Con questo provvedimento vogliamo fare in modo che il ladino, il friulano e le lingue delle popolazioni germaniche restino lingue vive, usate ogni giorno e trasmesse alle nuove generazioni”.

Il bando valorizza in particolare le attività culturali, a cui sarà destinato il 60% delle risorse disponibili: corsi, laboratori, pubblicazioni, festival e progetti nelle scuole. Un ulteriore 30% finanzierà gli sportelli linguistici, strumenti che permettono ai cittadini di utilizzare la propria lingua madre nei rapporti con la pubblica amministrazione. Sono, inoltre, finanziabili progetti di ripristino della toponomastica in lingua minoritaria e formazione scolastica.

La scelta della Regione arriva in un momento in cui molte minoranze linguistiche storiche rischiano un progressivo indebolimento, soprattutto tra i più giovani – precisa l’Assessore -. Per questo il nuovo piano regionale punta non soltanto alla conservazione, ma anche alla trasmissione quotidiana delle lingue locali nei servizi pubblici, nella scuola e nelle attività culturali”.

Gli enti interessati dovranno presentare domanda entro il 30 aprile 2026 utilizzando la modulistica disponibile sul portale della Regione dedicato alle minoranze linguistiche
Salute, Treviso

A Villa Guidini una serata di prevenzione alle dipendenze

ZERO BRANCO (TV) - Quali sono i segnali di allarme da cogliere, specialmente in adolescenza, quando si parla di dipendenze? La propensione e la riduzione del rischio all’uso di sostanze, e non solo, saranno al centro dell’incontro “Prevenzione delle dipendenze, tra arte, musica ed emozioni” in programma giovedì 16 aprile alle ore 20.30 a Villa Guidini di Zero Branco, una serata di sensibilizzazione su dipendenze, adolescenza e comportamenti socialmente accettati. L’appuntamento, fortemente voluto e patrocinato dal Comune di Zero Branco nell’ambito di un più ampio ciclo di iniziative sulla prevenzione, è organizzato in collaborazione con il CEIS di Treviso, cooperativa sociale CEIS Treviso da più di 40 anni impegnata nell’ambito delle dipendenze e della salute mentale in provincia di Treviso, e la Biblioteca Comunale di Zero Branco.

La serata intervallerà interventi informativi a letture, visione di filmati e momenti musicali. Gli approfondimenti, a cura degli operatori del CEIS di Treviso, verteranno sui temi delle dipendenze, da sostanze ma anche comportamentali, sul delicato periodo dell’adolescenza, momento in cui nasce una propensione allo sviluppo delle dipendenze, e sui comportamenti a rischio socialmente accettati. L’appuntamento sarà anche l’occasione per inaugurare la mostra “Le emozioni passano attraverso le mie mani” di Ri-Fatti, il laboratorio artistico del Centro di Polifunzionale del CEIS Treviso che, valorizzando le abilità e le risorse degli ospiti, a partire dal loro vissuto, dona nuova vita a vari materiali di scarto, trasformandoli con creatività in qualcosa di diverso, nuovo e unico. La mostra sarà visitabile negli spazi della Biblioteca Comunale fino al 30 aprile, da martedì a sabato dalle 9 alle 13, il martedì, mercoledì e giovedì anche il pomeriggio dalle 15 alle 19. Ingresso libero.



Mondo, Conegliano

Campus San Francesco: polo unico nel Nord Italia per la formazione internazionale

CONEGLIANO (TV) - Campus San Francesco – struttura ricettiva ospitata nell’ex Convento San Francesco, di proprietà del Comune di Conegliano e oggi punto di riferimento nella rete educativa internazionale – entra in una nuova fase di sviluppo. A segnarla è il conseguimento, da parte della cooperativa sociale CSA - Centro Servizi Associati, che gestisce la struttura da tre anni, del doppio accreditamento Erasmus+ ADU per l’educazione degli adulti e YOUTH per la mobilità giovanile. Un riconoscimento che consolida il posizionamento del Campus come destinazione privilegiata per istituzioni accademiche, enti formativi e organizzazioni internazionali impegnate in programmi di apprendimento, scambio e crescita professionale.

Dal 2023 a oggi, infatti, il Campus ha registrato numeri in costante aumento: 2.400 presenze complessive, di cui 2.170 internazionali, e 1.484 nel solo anno accademico 2024/2025. Studenti, docenti e professionisti provenienti da 16 Paesi, nello specifico dall’Australia, Stati Uniti, Giappone, Messico, Spagna, Francia, Regno Unito, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Lituania, Finlandia, Portogallo, Croazia, Germania, Grecia, che hanno scelto Conegliano come luogo di formazione e confronto, confermando l’attrattività della struttura e del territorio. Un risultato reso possibile anche dalle caratteristiche del Campus, che integra in maniera sinergica ospitalità e didattica, con 45 camere a disposizione dei gruppi e spazi modulari per le offerte formative, workshop e incontri professionali; inoltre, la posizione, a pochi passi dal centro storico ma immersa in un contesto riservato, favorisce un equilibrio ideale tra studio, lavoro in team e scoperta culturale.

LE ATTIVITA' DEL CAMPUS
L’attività del Campus si distingue oggi per la qualità e la varietà delle iniziative ospitate. Tra queste, il progetto internazionale “Erasmus+ YOUTH CODE”, che ha coinvolto oltre 40 giovani europei sui temi della cittadinanza digitale, del cyberbullismo, dei social media e dell’IA, e il programma di studio di un mese della Swinburne University of Technology di Melbourne, dedicato al cinema e alla televisione che ha permesso ai partecipanti pure di scoprire le bellezze locali. Di rilievo anche eventi di alto profilo scientifico e istituzionale, come il workshop europeo di AnaEE Technology Centre sui cambiamenti climatici e ambientali e la conferenza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla digitalizzazione dei dati di mortalità.

Parallelamente, CSA ha costruito una rete solida di collaborazioni con enti del territorio, scuole, associazioni, aziende e realtà culturali, promuovendo iniziative di inclusione e partecipazione attiva, tra cui gli “Erasmus Day”, i progetti Erasmus di mobilità outgoing che coinvolgono circa 100 giovani adulti ogni anno, nonché attività gratuite rivolte alla comunità e percorsi di stage negli istituti alberghieri e turistici della zona. Campus San Francesco si configura così uno spazio di accoglienza e una piattaforma di sviluppo locale, in grado di attrarre talenti da tutto il mondo e metterli in relazione con il tessuto economico e sociale.

DICHIARAZIONI
Il doppio accreditamento Erasmus+ da parte della Commissione Europea rappresenta per noi un riconoscimento che premia il lavoro svolto dal 2014 a oggi e conferma la validità della nostra visione strategica. Essere l’unica realtà nel Nord Italia con questo duplice titolo significa assumersi una responsabilità ancora maggiore: continuare a costruire opportunità di scambio e inclusione per giovani e adulti del nostro territorio in relazione con i loro pari europei. Nel Campus San Francesco, in breve tempo, abbiamo creato uno spazio internazionale dedicato a studenti stranieri impegnati in tirocini presso le PMI del territorio e a docenti coinvolti in attività di formazione e job shadowing nelle nostre scuole e negli istituti di ricerca. CSA sta dando un contributo concreto e tangibile non solo alla valorizzazione dell’ex Convento San Francesco, ma anche nel favorire l’incontro tra giovani talenti internazionali e il tessuto imprenditoriale locale, offrendo loro l’opportunità di conoscere da vicino le nostre imprese e le eccellenze che ci circondano, con l’obiettivo di incentivarne il radicamento sul territorio o la promozione nei rispettivi Paesi di origine.” Le parole di Massimiliano Mazzer, Presidente di CSA.

Guardando al futuro, CSA prevede un’ulteriore espansione delle proposte internazionali, grazie a nuovi partenariati in Finlandia e Polonia, oltre a investimenti strutturali e all’ampliamento dei servizi di placement per studenti e job shadowing per docenti, con l’obiettivo di integrare sempre più formazione e valorizzazione del territorio.

Mondo, Cultura, Veneto

Biennale, fa ancora discutere il padiglione della Russia

VENEZIA - Prese di posizione sulla vicenda della presenza del Padiglione della Russia alla Biennale di Venezia e la minaccia della UE di bloccare i finanziamenti per tre anni.
"Aggiungo un elemento che qualcuno finge di non vedere: con i tempi che corrono, sarebbe anche il caso di farsi due conti seri. L’Europa e l’Italia stanno pagando un prezzo altissimo sul piano economico ed energetico. Continuare su questa strada significa aggravare una crisi che ricade su famiglie e imprese. Per questo ritengo necessario un cambio di rotta: riallacciare i rapporti con la Russia, lavorare concretamente per arrivare a una pace immediata in Ucraina e prendere atto della realtà dei fatti, riconoscendo uno status quo che consenta finalmente di fermare il conflitto.
La cultura può e deve essere uno dei ponti da cui ripartire. Distruggerli, come qualcuno sta tentando di fare, è un errore grave di cui qualcuno dovrà assumersi la responsabilità."
Così commenta il Consigliere Regionale Davide Lovat.

Non mancano le prese di posizione di altri esponenti politici, di entrambi gli schieramenti, che difendono l’autonomia dell’ente "Siamo veramente alla follia - attacca il Ministro Salvini-. Con quello che accade nel mondo e in Iran, che a Bruxelles minaccino le istituzioni culturali italiane è veramente imbarazzante". Anche altri esponenti del Carroccio biasimano la posizione presa dalla Commissione, compreso il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che con più calma invita tutti ad "avere un obiettivo più alto, che è quello della pace". Intervengono anche esponenti del M5S e del centrosinistra puntualizzando che si tratta di una vera e propria ingerenza politica sulla “sull'autonomia e sulla libertà culturale degli italiani”, sottolineando il doppio standard della UE che sanziona la Russia ma resta immobile ed evita di esprimersi su Israele.

Silenzio da parte del Presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, ma la Biennale si difende affermando “di aver agito nel pieno rispetto della convenzione in essere con l'European Education and Culture Executive Agency (EACEA) della Commissione europea".

Il Presidente della Regione Veneto chiama in causa gli europarlamentari, appellandosi a loro per portare la questione a Bruxelles , perché come afferma il Presidente “i luoghi di cultura devono continuare a essere ponti di dialogo”.


Cultura, Vittorio Veneto

“Foresta di Libri”: al via la quarta edizione del festival per i ragazzi e dei ragazzi

VITTORIO VENETO (TV) – Tutto pronto per la quarta edizione di “Foresta di Libri ” il festival – letterario e non solo - per ragazzi e dei ragazzi: “ per ” perché nasce per creare un’occasione di incontro fra lettori e scrittori, editori e illustratori; “ dei ” perché è un festival dove protagonisti e registi sono i ragazzi dei gruppi di lettura delle biblioteche SBV Sistema Bibliotecario del Vittoriese - 24 biblioteche in 21 comuni - di cui Vittorio Veneto è l'ente capofila.

Gli adolescenti sono infatti i protagonisti assoluti del Festival: oltre a leggere, progettano gli eventi e realizzano le interviste agli autori ospiti, per accogliere un pubblico di giovani e non. Per fare ciò, si riuniscono e incontrano nelle diverse biblioteche del SBV: come oggi, in quella di Follina, dove si svolge la conferenza stampa di presentazione della quarta edizione del Festival.

Foresta di Libri è infatti un evento di grande attrattività, visto il ricco programma, ma è soprattutto incontro: ospita infatti gruppi di lettura di altre città italiane per condividere idee ed esperienze. Il punto centrale del festival è proprio accogliere i giovani del territorio e non solo, per costruire nuove relazioni, creare diversi orizzonti e condividere idee diverse. Nelle due giornate sono previsti momenti di intervista e lettura con gli autori, laboratori e una lettura itinerante, sempre all'insegna dell'originalità e dell'imprevedibilità che contraddistinguono il Festival: sono invitati a partecipare tutti i ragazzi dai 12 anni in su, desiderosi e curiosi di provare nuove esperienze.

Ecco il programma della quarta edizione, che si svolgerà il 18 e 19 aprile 2026 tra Revine Lago e Vittorio Veneto, con un’anteprima il giorno 9 aprile, a Vittorio Veneto, presso la libreria Il Treno di Bogotà, dove l’autrice Jenny Jagerfeld incontrerà i ragazzi in un frizzante incontro con Vera Salton, direttrice artistica del festival. Dopo questo assaggio, il weekend successivo si entra nel vivo della manifestazione.

Il lungo weekend del Festival inizia sabato 18, presso l’area verde di Santa Maria, a Revine Lago: alle ore 15.00, Michele Foschini, padrino del Festival aprirà la manifestazione che proseguirà poi fino alle 17 tra i canneti in riva al lago con Chiara Morosinotto. Tutti insieme ci si sposterà poi all’Area Fenderl a Vittorio Veneto, per gli incontri con Chiara Morosinotto e l’aperitivo con i prof “sfida all’ultimo libro”.​

Nel pomeriggio, i docenti potranno partecipare all’incontro di formazione con Matteo Biagi dal titolo “I ragazzi vogliono leggere, se noi glielo permettiamo”. Domenica 19, la giornata si apre all’ Area Fenderl alle 9.30, con la colazione sull’erba con Chiara Carminati. Alle 10.30 torna la sfida “Assessori in gioco: il duello”, un gioco in cui gli Amministratori devono rispondere a serrate domande per difendere la loro fiaba preferita: saranno poi i ragazzi a votare per decretare il vincitore.

Si continua poi alle 11.45 quando Marco Paci incontra il pubblico “Sotto il gelso”. Nel pomeriggio, si svolgeranno in radura laboratori di poesia, illustrazione e artistici, mentre Polvere negli Occhi propone l’escape game Orient Express di e nel prato ci sarà un’ampia scelta di giochi da tavolo con il Gruppo ALLIT; la zona della “foresta” sarà esplorabile grazie al supporto della Scuola di Maratona di Vittorio Veneto che proporrà un’attività di orienteering.

Alle 16, gran finale con spettacolo itinerante di Teatro x Tutti e Associazione Signplicity “Se sarò vivo” liberamente ispirato al libro di Sonia Maria Luce Possentini “Nome di battaglia “Nero”, libro di comunità della Città di Vittorio Veneto nel 2025.

All’edizione di quest’anno, stanno lavorando 40 ragazzi ; la scorsa edizione ha visto il coinvolgimento di circa 150 ragazzi. L’edizione 2026 di Foresta di Libri è possibile grazie al contributo dei sostenitori, in primis Banca della Marca e Ecornaturasì, e di molte imprese del territorio: la ditta MOM Mobilità di Marca offrirà i transfer gratuiti nelle giornate del festival e di preparazione; la ditta Bocon di Pieve di Soligo il salame di cioccolato e la ditta Da Re i Bibanesi; la Pasticceria Dolomiti di Vittorio Veneto la colazione per tutti i partecipanti all’incontro con Chiara Carminati; sosterranno il festival in qualità di sponsor anche Savno e Coop.

La partecipazione delle associazioni, come la Scuola di Maratona di Vittorio Veneto, l'Associazione Polvere negli Occhi, il Gruppo Allit e la Cooperativa Terra Fertile, che proporrà un laboratorio di lavorazione della creta presso il loro centro diurno l' Incontro , è un segno significativo della presenza di un tessuto cittadino sempre pronto a offrire il proprio contributo. Anche il liceo artistico Munari sarà presente con la stampa di magliette di riciclo quale attività riconosciuta nel PCTO.

Enrico Padoan, assessore all’Istruzione e alle Politiche per la Cultura del Comune di Vittorio Veneto: “Foresta di Libri è un progetto collettivo in continua crescita. Vede il coinvolgimento di 21 biblioteche comunali dell'Alta Marca, e un parterre di relatori e relatrici che ogni anno si conferma di livello nazionale.
Siamo certi che anche quest'anno la cittadinanza risponderà con partecipazione e gioia. Tengo a ringraziare i lavoratori e lavoratrici delle biblioteche, la direttrice artistica Vera Salton, e più di tutti i veri protagonisti
del Festival: i ragazzi e le ragazze, che sanno molto meglio degli adulti quanto la lettura sia un esercizio di emancipazione e libertà”

Caterina Toffolatti, assessore all’Istruzione, alla Famiglia e alle Politiche Giovanili del Comune di Follina : “A nome dell’Amministrazione Comunale di Follina e in particolare del sindaco Paola Carniello, ringrazio tutti gli organizzatori di Foresta di Libri ed esprimo grande soddisfazione di avervi qui a Follina. Come ogni anno la buona riuscita del Festival richiede tempo e lavoro di preparazione da parte dei ragazzi, dei bibliotecari e della direttrice artistica Vera. Quest’anno siamo onorati di ospitare qui a Follina il principale incontro organizzativo e la conferenza stampa. Certi dell’ottima riuscita auguriamo a tutti una bella esperienza di condivisione.”

Francesca Cenedese, presidente del Sistema Bibliotecario del Vittoriese e Consigliera Comunale di Susegana: "Siamo giunti alla quarta edizione di questo festival e ogni anno vengono raggiunti più ragazzi, più adulti che riconoscono in Foresta di Libri la bellezza e l'unicità di questo evento unico nel suo genere per come è gestito e organizzato. Ci tengo, come sempre, a ringraziare Veronica, Vera, i bibliotecari, le bibliotecarie e chiunque faccia parte dell'organizzazione perché si mettono a disposizione dei ragazzi e permettono loro di essere i veri artefici di questa iniziativa. Aspettiamo tutti quelli che amano leggere, che amano la cultura e che vogliono vedere qualcosa di diverso"

Gli autori dell’edizione 2026

JENNY JAGERFELD
Jenny Jagerfeld è considerata una delle più importanti autrici del nord Europa, premiata in Italia lo scorsoanno per il suo libro Grande Bro, è capace di parlare di bullismo, di identità di genere, del dolore e della bellezza della vita, con ironia e profondità. Psicologa specializzata in bambini e ragazzi, ha una rubrica su un importante giornale svedese, collabora con riviste su temi come relazioni e identtà anche, come ha sottolineato nell’intervista lo scorso anno a Festivaletteratura Fabio Geda, sul diritto di essere se stessi.

MICHELE FOSCHINI
Fondatore con Caterina Mariotti della casa editrice Bao, una realtà capace di scoprire nuovi talenti come di saper portare avanti un discorso etico e mai scontato sull’importanza di essere fedeli ai propri ideali e sogni. Protagonista lo scorso anno del festival, torna in questa edizione in veste di padrino, a grande richiesta dei ragazzi. Il suo podcast, Fortezza fumetto, è stato un successo di ascolti, ma soprattutto ha portato avanti una serie di interessanti riflessioni nell’ultimo anno sulla contemporaneità. Una parte interessante delle sue analisi riguardano l’etica dell’editore, ma anche le capacità letterarie del fumettista, oltre che artistiche e più in generale di sintesi fra creatività e ricerca.

CHIARA MOROSINOTTO
Se il fratello è uno dei più grandi scrittori contemporanei italiani per ragazzi, Chiara Morosinotto è prima di tutto una scienziata di grande livello, laureata in biologia evoluzionistica, ricercatrice per quindici anni in Finlandia e ora in Italia. La sua passione nel parlare di argomenti scientifici è palpabile, la sua capacità divulgativa senza dubbio notevole, la modestia e la naturalezza con cui porta avanti queste competenze così diverse permettono di fare con i ragazzi anche un serio discorso su cosa significhi oggi seguire le proprie aspirazioni in ambito scientifico, su quanto abbiamo da imparare sia dal lato etologico che umano dalle sue e dalla sua storia.​

CHIARA CARMINATI
Chiara Carminati è una delle più stimate e premiate autrici Italiane. Vincitrice solo negli ultimi anni sia dello Strega Ragazzi che del Campiello junior, è stata la candidata italiana per i due più importanti premi al  mondo di letteratura per l’infanzia, Andersen e Astrid Lindgren Award e ha vinto l’Andersen italiano come migliore autore. Poetessa capace di passare dalla realtà alla metafora, di giocare con illustrazioni e fotografie, di prodigarsi in progetti per bambini come per ragazzi o adulti, fino all’ultimo straordinario progetto in tre lingue Oggi la parola è meraviglia. Scrittrice di grande capacità nella costruzione e rigore, negli ultimi anni per Bompiani, ha pubblicato romanzi storici che sono andati molto oltre l’etichetta per ragazzi, per conquistarsi spesso un posto in qualsiasi scaffale.

MARCO PACI
Illustratore, fumettista, artista spesosi nel mondo del teatro per molti anni, Marco Paci insegna illustrazione, collabora con alcune fra le più importanti case editrici italiane. I suoi atlanti letterari di Salgari o Verne, quelli delle dimore inconsuete o di viaggi letterari testimoniano come l’illustrazione abbia alla base una grandissima ricerca, fondendo in questo caso la ricerca storica, letteraria, scientifica e l’approfondimento geografico. Conoscerlo sarà anche una occasione per parlare di come l’arte abbia la possibilità di raccontare tutto questo come anche di dare voce a storie di coscienza civile e unire gli uomini.
Italia

Emergenza Smartphone, tutela dei minori dalle dipendenze digitali Inbox

Il gruppo “ Emergenza Smartphone ” esprime viva soddisfazione per il fatto anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha promosso una proposta di legge per il divieto all ’ uso dei social network ai minori di 14 anni.

Rivendichiamo con orgoglio la primogenitura di questa legge . Infatti il nostro gruppo , “ Emergenza Smartphone ” , già il 17 marzo 2026 ha presentato la propria proposta di legge nazionale al Consiglio Regionale Veneto, c on una conferenza stampa , grazie al consigliere Alessio Morosin che ha accolto il testo da noi scritto e lo ha trasfuso, pur con le dovute modifiche, nel la proposta di legge statale n. 6/2026.

Di questa nostra proposta i giornali e le tv avevano già ampiamente parlato, qui sotto il link del comunicato Ansa.
https://www.ansa.it/pressrelease/veneto/2026/03/17/minori - e - social - network. - _3cb2912b- 7156 - 40fb - 98cd - 92a3d4d57496. htm l

La proposta prevede di dar corso ad una legge in Italia per vietare l’uso dei social network a utenti di età pari o inferiore a 16 anni. La legge segue le indicazioni del Parlamento europeo del 26.11.2025 e la linea di tendenza già attuata in Francia, Australia ed ora anche Spagna.

La proposta è volta a tutelare soprattutto i minori che subiscono maggiormente l’effetto dannoso dei social, in grado di determinare spesso forme di esclusione, marginalizzazione, squalificazione, cyberbullismo, distacco dalla realtà, isolamento, creazione di un mondo ove ci si sente autorizzati a forme di aggressione, gogna, linciaggio.

Proprio i minori sono i più esposti, i casi di suicidio in Francia sono aumentati in modo preoccupante, anche in Italia si assiste sempre più frequentemente a reazioni di questo tipo, alimentate anche dal linciaggio mediatico. Tra i membri dell’associazione “Emergenza smartphone” anche persone che hanno subito gli effetti della gogna social, riuscendo a superarla e potendo dirsi – oggi – testimonial di quel fenomeno.

Recenti casi, come Giovanna Pedretti o i genitori di Carlo Carlomagno, ci fanno comprendere le potenzialità lesive di tali forme di aggressioni sul social network o in via mediatica. Ma ricordiamo il caso del tredicenne che ha accoltellato la maestra a Bergamo, il tredicenne che ha compiuto una rapina a Vigliano, il diciassettenne che pianificava una strage a Pescara o quello di Perugia.

Già al Senato vi era un disegno di legge, il n. 1136, ma tale proposta ha caratteri diversi , successivamente alla nostra proposta anche Noi Moderati ha avanzato simile progetto di legge. L’associazione ritiene importante che la richiesta, verso un divieto dell’uso del socialnetwork, sia chiara, non negoziabile nemmeno con l’intervento dei genitori, e considera importante avanzare le proprie proposte per un diretto coinvolgimento e per limiti e sanzioni ben definiti.

Ai minori dovranno essere escluse pratiche persuasive, vietando scatole premio, giochi e scommesse, come del resto sarà vietato fornire contenuti in base alla profilazione dell’utente, raccolta di gusti, preferenze, abitudini.

Dovrà essere chiaro che i social network, programmi di messaggistica e video sono nocivi per i minori, mentre è demandato all’AGCOM e AGIA, nonché al Garante dei dati personali, di vigilare e segnalare violazioni.
Treviso

I “Martedì del Cavanis”: la scuola come piazza aperta alla comunità 

POSSAGNO (TV) – A partire dal 14 aprile 2026, l'Istituto Cavanis di Possagno spalanca le porte alla comunità con una rassegna di incontri serali gratuiti, aperti a chiunque voglia esserci. Non convegni, non celebrazioni, ma serate vive, con ospiti di rilievo e approcci insoliti a temi che riguardano la vita di tutti — dalla letteratura allo sport, dalla montagna alla disabilità.

«
C'è un'idea semplice, ma non scontata, alla base dei Martedì del Cavanis: che una scuola non finisca dove finiscono le sue aule. Che possa — e forse debba — diventare un luogo di incontro per l'intera comunità, uno spazio dove la curiosità non ha età e dove il confronto genera qualcosa di utile per tutti. Viviamo in un tempo in cui la riflessione e il pensiero critico sembrano perdere terreno», osserva Fabio Monti, direttore generale dell'Istituto. «Questi incontri nascono dalla convinzione che offrire uno spazio di qualità, accessibile e gratuito, dove idee ed esperienze possano incontrarsi, sia un contributo concreto alla collettività”

Ogni appuntamento nasce dalla collaborazione con istituzioni, associazioni e professionisti del territorio: un modo di costruire cultura insieme, non di erogarla dall'alto. A coordinare e moderare ogni serata sarà il prof. Gabriele Canfora, con la sua capacità di tenere alta la qualità del dialogo senza mai perdere il ritmo.

Continua il direttore Monti: “Vale la pena ricordarlo: una scuola capace di guardare oltre le proprie mura, di abitare il territorio e di accogliere voci diverse, è anche una scuola che forma meglio. I ragazzi che la frequentano crescono in un ambiente che pratica, ogni giorno, ciò che insegna.”

Il primo appuntamento sarà
martedì 14 aprile, alle ore 20.30, presso teatro Istituto Cavanis di Possagno, in via degli impianti sportivi, 8: con il titolo “Tra una meta e la birretta: il terzo tempo che insegna”, si parlerà di rugby, non solo come sport, ma come metafora educativa; in campo, le regole, la squadra, e poi quel momento speciale dopo il fischio finale — il terzo tempo — in cui avversari diventano interlocutori e si impara qualcosa di difficile da trovare sui libri.

La serata è organizzata in collaborazione con il Montebelluna Rugby, realtà con cui l'Istituto Cavanis ha sottoscritto un protocollo di collaborazione: una partnership che non è solo sportiva, ma testimonia una visione condivisa sul valore educativo dello sport e sul ruolo che le istituzioni del territorio possono giocare insieme.

Ospiti della serata sono Massimiliano Marzanati, docente e tecnico di rugby; Paolo Valbusa, arbitro internazionale; Mattia Boscolo, avvocato e giudice sportivo rugby; e Craig Green, ex giocatore degli All Blacks e campione del mondo 1987.

Ingresso libero e gratuito.







Cultura, Padova

Piove di Sacco, la poesia vive tra i banchi di scuola grazie a un progetto innovativo

PIOVE DI SACCO (PD) - È stato presentato presso la scuola primaria "Zanella" di Piove di Sacco un progetto incredibile, capace di scardinare l'idea della poesia come materia polverosa per trasformarla in un'esperienza viva, vibrante e necessaria.

L’iniziativa, curata dall'associazione padovana "I Fiumi di Jane", ha portato tra i banchi di scuola una squadra di professionisti d'eccezione per insegnare ai bambini l'arte più difficile: ascoltare se stessi. Il cuore del laboratorio è la figura del "Giornalista delle Emozioni", un'idea lanciata da Paolo Russo (psicologo, psicoterapeuta e giornalista): "Il poeta è un inviato speciale che non cerca notizie nel mondo, ma nelle frequenze del proprio cuore e del proprio corpo".

L’esperienza, unica nel suo genere per come intreccia i linguaggi artistici, ha visto i bambini immersi in un percorso sensoriale completo:

Musica: Le note del pianoforte di Mariya Terzieva hanno guidato ogni respiro del laboratorio.
Recitazione e Danza: I versi di Michele Ponchia hanno preso corpo e forma attraverso i gesti di Anita Russo, mostrando come la poesia possa essere danza e movimento.
Creatività: Con la poetessa Monica Babolin, i piccoli alunni sono diventati cronisti della propria anima, trasformando disegni e riflessioni in titoli e versi.
Il progetto si è concluso con un momento di grande commozione: la consegna dei diplomi di merito. Un riconoscimento per aver saputo "intrecciare parole e sentimenti con rara sensibilità, trasformando i pensieri in versi capaci di scorrere liberi come i fiumi della Fantasia".

Con questa iniziativa, la
scuola Zanella e l'associazione "I Fiumi di Jane" dimostrano che la poesia, se accompagnata dalla giusta musica e sensibilità, è lo strumento più potente per aiutare le nuove generazioni a navigare nel mare delle proprie emozioni.
Belluno, Turismo

Belluno, progetti di promozione e aiuti per i bilanci delle Pro Loco

VIGO DI CADORE (BL) - Le Pro Loco Bellunesi si riuniscono in assemblea. Il ritrovo dell’Unpli Belluno sarà domenica 12 aprile a Laggio di Vigo di Cadore nella sala polifunzionale “G. Fioretto” in via Tomaso da Rin 15, a partire dalle 9.30.

Molti i punti su cui sono chiamati a confrontarsi i quasi 60 sodalizi bellunesi, a partire dalla nuova piattaforma per la gestione e la redazione del bilancio utilizzata in MyUnpli (la piattaforma web studiata appositamente per le Pro Loco per agevolare la gestione fiscale). Si tratta di un servizio di contabilità attivo sul portale MyUnpli nato per facilitare le operazioni per le Pro Loco.

La prima parte dell’assemblea sarà dunque il momento idoneo a vedere nella pratica l’utilizzo dello strumento, particolarmente utile in un periodo in cui il tema fiscalità per le Pro loco (per esteso a tutte le Associazioni di promozione sociale) è particolarmente caldo. Da inizio 2026, infatti, la riforma del Terzo Settore ha modificato il regime fiscale delle Pro Loco, introducendo un nuovo regime forfettario per le Aps con ricavi commerciali sotto gli 85 mila euro.

Questa riforma sostituisce il precedente regime fiscale, da un lato semplificandolo per alcuni esercizi ma di fatto imponendo una maggiore attenzione alla gestione contabile e alle attività commerciali. Il tema non sarà comunque oggetto dell’assemblea di Vigo, ma è già stata trattato in due appositi incontri con le Pro Loco, svoltisi nella sede Unpli a fine marzo, e verrà riproposto a breve.

All’assemblea verrà invece dato un aggiornamento sull’avanzamento dei lavori nell’ambito del bando della Fondazione Dmo per un progetto di sviluppo integrato di prodotti turistici e promozione del territorio. Esso prevede la realizzazione di materiale informativo, con diffusione online e cartacea, ma anche di contenuti sempre promozionali dei pannelli informativi digitali in punti strategici della provincia, in primis l’area bike di Busche. 

Sarà occasione anche per fare una disamina sui progetti dello scorso anno delle Pro loco Bellunesi e per annunciare il nuovo programma dell’evento “Made in Dolomiti” che ritorna, alla sua settima edizione, a settembre in Piazza dei​ Martiri a Belluno, confermandosi data di successo con richiamo di migliaia di partecipanti grazie agli stand artigianali e di prodotti tipici.

Verrà anticipato poi il programma da qui a fine anno che contempla numerose iniziative di Unpli Belluno a fianco dell’Unpli regionale: tra queste gli autunnali “Spettacoli di Mistero”, ma in realtà si partirà sin da subito con la Giornata regionale del turismo fluviale, istituita ufficialmente dalla Regione del Veneto con la LR n. 5/2024, alla sua seconda edizione, che si svolgerà già sabato 18 e domenica 19 aprile in diverse zone anche del Bellunese, con protagonista assoluto il fiume Piave.

Seguirà il resoconto di un altro progetto presentato nel Bando regionale dei contributi 2025, riguardante sempre attività di promozione turistica, in particolare la realizzazione di un docufilm dedicato all’anello ciclabile della Valbelluna e di alcuni numeri speciali del Notiziario Pro Loco Bellunesi. Dopo la lettura e approvazione del rendiconto di cassa 2025, farà seguito la consegna dei riconoscimenti a presidenti di Pro Loco con più di quattro anni di attività, pranzo sociale e, nel pomeriggio, visita alle chiese di Sant’Orsola e di Santa Margherita interamente affrescate. Eventuali adesioni all’assemblea alla segreteria provinciale scrivendo a belluno@unpliveneto.it.
Cultura, Conegliano

Il libro “Sperare ancora” continua il suo viaggio nella Marca in aprile

SANTA LUCIA DI PIAVE (TV) - Il corrente mese di aprile mette in calendario altre due serate aperte al pubblico per la presentazione del volume “Sperare ancora. La vita buona, un nuovo umanesimo”, di cui è autore Marco Zabotti. La prima è prevista mercoledì 15 aprile , alle ore 20.45, presso la Biblioteca Civica “Calisto Zanardo” di Santa Lucia di Piave, per iniziativa del locale Gruppo Anziani Santa Lucia di Piave APS presieduto da Giovanni Granzotto , con il patrocinio del Comune di Santa Lucia di Piave e dell’Istituto Beato Toniolo. Sono previsti i saluti introduttivi dell’assessore alla cultura e vice sindaco, Massimiliano Di Fabio , e dello stesso Granzotto, coordinatore dell’evento Gino Sutto , componente del consiglio direttivo IBT.

La seconda è in programma giovedì 23 aprile , sempre alle ore 20.45, nell’ex Osteria Pillonetto di Sernaglia della Battaglia al civico 1 di via Roma. Con il patrocinio del Comune di Sernaglia della Battaglia, dell’Associazione “I Luoghi del poeta Andrea Zanzotto”, della rete culturale Vite Illustri Pieve di Soligo - VIP e dell’Istituto Beato Toniolo, l’incontro pubblico vedrà i saluti introduttivi di Silmava Pillonetto , per l’associazione “I Luoghi del poeta Andrea Zanzotto” e di Eleonora Antoniazzi , vice sindaco di Sernaglia della Battaglia, mentre sarà in dialogo con l’autore la docente IUSVE e presidente ISRE Michela Possamai .

Prosegue dunque il viaggio nella Marca Trevigiana di “Sperare ancora”, il volume scritto da Marco Zabotti, attuale direttore scientifico dell’Istituto Beato Toniolo e coordinatore della rete culturale VIP: i nuovi appuntamenti del 15 e del 23 aprile fanno seguito al più recente svoltosi il 2 aprile scorso a Montebelluna, nella sede CNA di piazza Parigi, su invito di CNA Pensionati presieduta da Lino Lunardelli. Nella bella mattinata montebellunese, introdotta dallo stesso Lunardelli, Marco Zabotti ha riproposto le ragioni fondanti del libro, i principali filoni tematici che lo caratterizzano e i significati di attualità delle storie di vita narrate, e ha anche risposto alle domande puntuali e interessate di vari partecipanti.

Tante tappe in provincia di Treviso e in Veneto
A quindici mesi dalla partenza, avvenuta il 7 gennaio 2025 all’Università Adulti di Mareno di Piave, prosegue dunque il viaggio nella Marca per “Sperare ancora”: gli incontri aperti e diffusi con i lettori e con i mondi vitali delle associazioni e delle comunità locali, sul territorio trevigiano e veneto, continuano a essere il filo conduttore e la chiave di volta dell’interesse concreto e dei consensi registrati per la nuova pubblicazione del giornalista di Pieve di Soligo, in un passaparola simpatico e gentile tra i lettori che ha aperto ulteriori opportunità di promozione di eventi e di collegamenti fra le persone. Davvero importanti e significative le presentazioni svolte finora , dall’Alta Marca, con Follina, Pieve di Soligo e Vidor, fino a Montebelluna, Treviso e San Biagio di Callalta, da Mareno di Piave e Conegliano (due volte) fino a Mestre, da Pederobba a Oderzo, Basalghelle, Campo di Pietra e Ceggia, da Silvelle di Trebaseleghe (Padova) a Musile di Piave (Venezia), e poi Vittorio Veneto. Ancora, San Polo di Piave, Brugnera, Valdobbiadene e Cappella Maggiore, e a seguire Mel di Borgo Valbelluna, Conscio di Casale sul Sile, Pieve di Soligo (Università Cultura e Società), Chiarano, Codognè e Belluno, con la​ “lectio magistralis” all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Adulti della capoluogo, sono state le tappe conclusive del 2025, mentre nei primi mesi del 2026 le mete toccate dal giro di incontri pubblici sono state quelle di Miane e Gaiarine e, più di recente, Revine Lago, Maerne di Martellago e, a Montebelluna, la parrocchia di San Gaetano e la sede
CNA. 

Come si vede, sono stati davvero numerosi e partecipati i momenti di presentazione dell’opera, ciascuno con caratteristiche originali: infatti, si sono intrecciati riflessioni, dialoghi, confronti e dibattiti condivisi e apprezzati con vari ospiti e relatori, animati anche da letture e proiezioni di filmati e video musicali, che hanno realizzato dei “format” sempre nuovi e mai ripetitivi, in linea con le visioni e i sentimenti dei promotori. Un libro, cento storie brevi per il nostro tempo “Sperare ancora. La vita buona, un nuovo umanesimo” , stampato per i tipi della casa editrice Fondazione Dina Orsi - L’Azione (pagine 352, euro 18) , si presenta come una raccolta scelta, ma temporalmente fedele, di apprezzati interventi di Marco Zabotti pubblicati nella rubrica settimanale del lunedì da lui stesso curata a partire dal mese di febbraio 2023 sulla testata giornalistica online Qdpnews.it.

Del libro si è occupata a inizio 2026 anche la testata giornalistica Rai 3 Veneto, con l’ottimo servizio televisivo a cura di Luca Colombo e Paolo Colombatti. Che cosa colpisce, innanzitutto? Lo sguardo rinnovato sui volti e nel cuore dell’umanità di oggi, attraverso pensieri, spunti e appunti di vita quotidiana che nascono dalla verità delle opere e dei giorni. Come un diario, in cui si colgono e si raccontano insieme i valori essenziali, la tenace memoria, le cose semplici, le virtù di sempre, la bellezza, l’amore che condivide il dolore, la convivialità, la gentilezza, la gratitudine, la cura e la dedizione, la pace. “Con la voglia di cambiare, e di essere migliori. In libertà e in pienezza - scrive l’autore - Perché servono uomini e donne “la cui bontà disinteressata, la cui forza calma, la cui presenza gioiosa e rassicurante, la cui umile capacità non solo di servire ma anche di creare” fa di loro dei “ rammendatori dell’esistenza universale , incessantemente lacerata dalle potenze perverse del nulla (Olivier Clement)” .

Il libro manifesta la spinta e la motivazione a “sperare ancora”, a sperare sempre, a generare il bene, a cambiare in meglio, perché non possiamo arrenderci alle provocazioni negative, ai mali oscuri, al tenore troppe volte anonimo, affaticato, angosciato, di una società in preda all’angoscia che sembra aver dimenticato o rimosso i fondamentali per una convivenza sana e felice. Con titoli brevi, accattivanti e suggestivi per ciascuno dei cento testi proposti, le trecentocinquanta pagine del volume si dipanano illustrando stili e comportamenti, memorie e consuetudini, percorsi e attitudini delle persone di questa nostra stagione “magnifica e drammatica”, in un viaggio sapienziale che prende spesso spunto da fatti reali della vita del territorio e che ha lo scopo di ridonare a tutti e a ciascuno fiducia, speranza e spirito costruttivo di autentica solidarietà.

“ Grazie di cuore a tutte le persone che hanno espresso stima e apprezzamento per le pagine del libro - annota Marco Zabotti - e che hanno accompagnato con amicizia, simpatia e spirito d’iniziativa e di condivisione le tante occasioni di incontro con i lettori promosse con successo in terra veneta, e non solo. Sperare ancora vuol dire sperare insieme: a tutti e a ciascuno, il mio affetto e la mia profonda riconoscenza”.
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Ultimo aggiornamento: 14/04/2026 21:12