Conegliano

“PIAVE 2026”: due giorni di esercitazione di Protezione Civile

Si è conclusa con successo “PIAVE 2026” esercitazione di Protezione Civile che per due giorni, ieri e oggi, ha coinvolto i territori di Farra di Soligo e Sernaglia della Battaglia. L’iniziativa, organizzata dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Treviso, in collaborazione con le Amministrazioni comunali e le altre strutture impegnate nel sistema di emergenza, ha visto la partecipazione di 100 volontari, tra soccorritori, operatori e forze operative, impegnati nella simulazione di diversi scenari di emergenza. Come comunicato preventivamente dalle Amministrazioni comunali, non si è trattato di un’emergenza reale: gli interventi, i mezzi e il personale presenti sul territorio hanno fatto parte esclusivamente delle attività esercitative. 

Oltre alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Treviso, con le proprie componenti specialistiche, hanno partecipato il Comitato Regionale CRI, le squadre di Protezione Civile ANA delle Sezioni di Valdobbiadene e Conegliano, la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco, il SUEM, i Gruppi Alpini di Farra di Soligo e Sernaglia della Battaglia, i Carabinieri, le unità cinofile e di antincendio boschivo.

Nel corso delle due giornate è stata simulata una situazione di emergenza che ha interessato contemporaneamente più zone, mettendo alla prova la capacità di risposta e, soprattutto, il coordinamento tra le diverse forze in campo. Le attività hanno riguardato l’allertamento delle strutture operative, l’apertura dei Centri Operativi Comunali (COC), le comunicazioni tra Comuni e strutture di soccorso, l’organizzazione della logistica, la ricerca di persone disperse, il soccorso sanitario e la gestione dei feriti. A Sernaglia della Battaglia è stato attivato il Centro Operativo Comunale, mentre a Farra di Soligo è stato predisposto un Centro Operativo avanzato per coordinare le attività sul territorio. 

A Farra di Soligo, in particolare nella zona di Borgo Grotta, è stata simulata un’attività di ricerca di persone disperse. Un secondo scenario è stato allestito a Falzè di Piave, nell’area di Passo Barca, nel territorio comunale di Sernaglia della Battaglia. L’esercitazione ha comportato, in alcune zone e per periodi limitati, la presenza di numerosi mezzi e operatori, con alcune temporanee modifiche alla normale fruibilità degli spazi. Le attività si sono svolte nell’ambito degli scenari programmati, senza che si trattasse di situazioni di emergenza reale. Ad alcune fasi delle operazioni hanno assistito i ragazzi della Scuole Medie di Col San Martino, che hanno potuto vedere con i propri occhi le modalità con cui viene gestita una situazione di emergenza.

“PIAVE 2026” ha rappresentato un’importante occasione per verificare sul campo l’efficacia delle procedure operative, la capacità di risposta delle strutture coinvolte e la collaborazione tra enti, volontari e operatori. Due giornate di lavoro e formazione che hanno permesso di consolidare il coordinamento tra le diverse componenti del sistema di Protezione Civile e di individuare eventuali aspetti da migliorare in vista di future situazioni di emergenza.

Il commento del sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencin: “Desidero ringraziare tutti coloro impegnati nelle diverse strutture operative che hanno partecipato con professionalità e impegno a questa importante esercitazione. La sicurezza della comunità passa anche attraverso la prevenzione, la preparazione e la capacità di collaborare in modo efficace. “PIAVE 2026” ha rappresentato un’importante occasione per rafforzare il coordinamento tra enti e soccorritori, a beneficio di tutto il territorio. Un ringraziamento anche ai cittadini per la comprensione e la collaborazione dimostrate. Grazie anche al comandante della Polizia Locale, Riccardo Bellin, per l’impegno messo in questa attività.”.

Il commendo del sindaco di Sernaglia della Battaglia, Mirco Villanova: “La nostra gratitudine va a tutti i volontari, i soccorritori e gli operatori impegnati nell’esercitazione di Protezione Civile ‘PIAVE 2026’. Ancora una volta, il nostro territorio ha dimostrato di voler investire sulla prevenzione per farci trovare pronti di fronte alle emergenze. Il cambiamento climatico e la fragilità di alcune zone del nostro territorio richiedono un approccio differente rispetto al passato sia negli interventi, ma anche nella formazione degli uomini e delle donne direttamente coinvolti nelle diverse operazioni. La sinergia fra amministrazioni nel supportare i nostri volontari, mettendoli nelle condizioni di lavorare nel migliore dei modi, è fondamentale. Per questo proseguiremo in questa direzione anche in futuro”.

Le Amministrazioni comunali di Farra di Soligo e Sernaglia della Battaglia ringraziano fin d'ora tutte le organizzazioni coinvolte nell’esercitazione e la cittadinanza per la collaborazione.

Italia, Sport

Judo: Agnese Zucco torna sul podio europeo, bronzo alla European Cup di Malaga 

Dopo quasi due anni di stop a causa di un infortunio, Agnese Zucco torna a conquistare una medaglia internazionale, salendo sul terzo gradino del podio alla European Judo Cup di Malaga, in Spagna. 

L’atleta, oggi in forza al Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, aveva già dato segnali incoraggianti lo scorso settembre, ottenendo un buon quinto posto nella competizione internazionale di Skopje, in Macedonia del Nord. A Malaga è arrivata la conferma del suo ritorno ad alti livelli, con una prestigiosa medaglia di bronzo. Zucco ha iniziato la competizione nel migliore dei modi, superando la spagnola Aiona Salazar Ramos e, successivamente, la tedesca Natascha Lauber. Il suo percorso ha poi incontrato un ostacolo nella spagnola Cristina Cabana Perez, atleta di grande esperienza internazionale, con due partecipazioni ai Giochi Olimpici e numerose presenze ai Campionati del Mondo. La sconfitta non ha però fermato la judoka italiana, che ha saputo reagire con determinazione negli incontri di ripescaggio. 

Zucco ha infatti superato, nell’ordine, la rumena Orsolya Lajos e la spagnola Lucia Carpio Fernandez, conquistando così l’accesso alla finale per il bronzo, nella quale ha avuto la meglio sulla svizzera Chiara Frieden. Un risultato importante, che premia il lungo percorso di recupero dall’infortunio e segna un passo significativo nel ritorno alle competizioni internazionali. A condividere il terzo gradino del podio con Zucco è stata la tedesca Salome Steinebrunner, mentre la medaglia d’oro è andata alla tedesca Nitsche, vincitrice della finale contro l’altra italiana Raffaella Leila Ciano, anche lei portacolori del Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle. Per Agnese Zucco, il bronzo di Malaga rappresenta molto più di una medaglia: è il coronamento di un lungo periodo di sacrifici e il segnale concreto di un ritorno da protagonista sul tatami internazionale.
Treviso

Radio Treviso regala ogni giorno 40 gettoni per le Fiere di San Luca

TREVISO – Radio Treviso e le Fiere di San Luca ne hanno pensata una davvero golosa per i più giovani! La collaborazione tra loro unisce la voce del territorio a una delle manifestazioni più amate e radicate nella tradizione della città, con l’obiettivo di valorizzare la festa e coinvolgere ancora di più il pubblico, in particolare le famiglie e i più giovani.
Per celebrare gli 800 anni delle antiche fiere di S.Luca, da oggi ed ogni giorno per tutta la durata dell’evento su Radio Treviso vengono messi in palio due pass, ciascuno dei quali dà diritto a 20 gettoni gratuiti da utilizzare sulle giostre .
Carlo Flora, fondatore dell’emittente, riferisce: “Spesso il budget che i genitori mettono a disposizione per le giostre si esaurisce in fretta e per i giovani la giornata si conclude con la voglia di fare ancora un ultimo giro. Con i pass messi in palio da Radio Treviso, gli ascoltatori potranno prolungare il divertimento e vivere le Fiere con un sorriso in più.”
Partecipare è semplicissimo: basta ascoltare Radio Treviso e tenere le orecchie aperte. Quando va in onda il promo dedicato all’iniziativa, il primo ascoltatore che chiama in radio si aggiudica il pass in palio. Un modo immediato e divertente per coinvolgere il pubblico e regalare ogni giorno a due fortunati vincitori la possibilità di divertirsi sulle giostre.
Radio Treviso è un nuova emittente che trasmette in DAB (la nuova tecnologia broadcasting alternativa all’FM) e sul web e punta a essere sempre più vicina alla comunità, raccontando gli eventi, le persone e le realtà che rendono vivo il territorio trevigiano.
“Per Radio Treviso essere al fianco delle Fiere di San Luca in un anno così speciale è motivo di grande soddisfazione. Vogliamo contribuire a rendere questa ricorrenza ancora più bella, soprattutto per i più giovani, regalando loro un’occasione concreta per divertirsi e vivere appieno la festa. Radio Treviso vuole essere questo: una radio vicina alle persone, capace di partecipare alla vita del territorio e di regalare anche piccoli momenti di felicità”, conclude Flora.

Belluno

A Longarone la 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro

LONGARONE - Domenica 11 ottobre, durante la 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, la presentazione del libro di Yuleisy Cruz Lezcano affiancherà la commemorazione e le testimonianze delle famiglie. Una giornata dedicata alla memoria, alla prevenzione e alla responsabilità collettiva.
Una messa in suffragio delle vittime, un corteo commemorativo, la scopertura di un nuovo monumento e una cerimonia civile con rappresentanti delle istituzioni, testimonianze familiari e momenti di riflessione. Domenica 11 ottobre Longarone ospiterà la 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa da ANMIL, con un programma che unirà memoria, denuncia e impegno per la sicurezza. Tra gli interventi previsti, la presentazione di Crimini della sicurezza, il libro della poetessa e autrice Yuleisy Cruz Lezcano, pubblicato da Il Ponte Vecchio.
 
La presenza di un’opera letteraria in una giornata dedicata alla sicurezza sul lavoro richiama una dimensione essenziale della prevenzione: la necessità di raccontare le persone dietro le statistiche, restituendo un volto e una storia a chi ha perso la vita lavorando. Le leggi, i controlli e la formazione sono strumenti indispensabili, ma la costruzione di una cultura della sicurezza passa anche dalla capacità di comprendere le conseguenze umane degli incidenti e di riconoscere il valore di ogni esistenza.
In Crimini della sicurezza, Yuleisy Cruz Lezcano intreccia racconti e poesie per ricostruire le vite delle vittime attraverso ricordi, testimonianze e legami familiari. La scrittura si sofferma sugli affetti, sulle passioni, sui progetti interrotti e sul dolore di chi resta, offrendo uno spazio di memoria che supera i tempi brevi della cronaca. Ogni storia restituisce individualità a una persona che rischierebbe di essere ricordata soltanto attraverso le circostanze della propria morte.

La lettura può diventare così una forma di accompagnamento: permette alle famiglie di vedere riconosciuta la storia dei propri cari e ai lettori di avvicinarsi a esperienze che spesso rimangono lontane dalla quotidianità. Attraverso il coinvolgimento emotivo, la letteratura rende più comprensibili le conseguenze della mancata prevenzione e stimola una riflessione concreta sui diritti e sulle responsabilità. L’emozione, accompagnata dalla conoscenza, può favorire una consapevolezza più profonda delle norme e del loro significato nella vita reale.
La scelta di dare spazio al libro durante la manifestazione ANMIL si inserisce in questo orizzonte: affiancare alla commemorazione uno strumento culturale capace di mantenere viva la memoria e alimentare il confronto pubblico. Il libro non sostituisce le misure necessarie a garantire la sicurezza, ma contribuisce a costruire quella sensibilità collettiva che rende la tutela della vita un valore condiviso.

La giornata si svolgerà in un territorio segnato dalla memoria della tragedia del Vajont. Anche per questo Longarone rappresenta un luogo particolarmente significativo per riflettere sul rapporto tra responsabilità, prevenzione e conseguenze delle decisioni umane. Accanto agli interventi istituzionali, la testimonianza di Giuseppe Battistetti e Monica Michielin, genitori di Mattia Battistetti, il giovane operaio di 23 anni morto il 29 aprile 2021 in un cantiere di Montebelluna dopo essere stato travolto da un bancale di quindici quintali precipitato da una gru, porterà al centro della cerimonia l'esperienza diretta di una famiglia colpita da una perdita irreparabile.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 9.30 – Santa Messa
Santa Messa in suffragio delle vittime degli incidenti sul lavoro presso la Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Immacolata, in via San Cristoforo 2, a Longarone.

Ore 10.20 – Corteo commemorativo
Corteo accompagnato dalla Banda cittadina fino a piazza 9 Ottobre, con deposizione di una corona d'alloro in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro. A seguire, scopertura del monumento realizzato dallo scultore Renato Picilli e donato da ANMIL al Comune di Longarone.

Ore 11.00–13.00 – Cerimonia civile
La cerimonia si terrà presso il Centro Culturale Ferruccio Parri, in piazza Pietro Gonzaga 1, all'interno del Museo Vajont.
I saluti istituzionali saranno affidati ad Amedeo Bozzer, presidente nazionale ANMIL; all'onorevole Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità, con un messaggio; a Marina Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, con un messaggio; a Vittorio Grasselli, presidente ANMIL Belluno; a Roberto Padrin, sindaco di Longarone; a Marco Staunovo Polacco, presidente della Provincia di Belluno; e a Lucas Pavanetto, vicepresidente della Regione del Veneto.
Sono previsti gli interventi dell'onorevole Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro alla Camera dei deputati; del senatore Tino Magni, presidente della Commissione d'inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia al Senato, da remoto; e di Fabrizio D'Ascenzo, presidente INAIL, con un messaggio.
Interverrà inoltre Yuleisy Cruz Lezcano, poetessa e autrice di Crimini della sicurezza, con una riflessione sul ruolo della letteratura nella memoria delle vittime e nella sensibilizzazione sul tema della sicurezza sul lavoro.
Seguirà la testimonianza di Giuseppe Battistetti e Monica Michielin, genitori di Mattia Battistetti, il ventitreenne morto in un cantiere di Montebelluna il 29 aprile 2021.
La cerimonia comprenderà anche la consegna dei brevetti e dei distintivi d'onore agli invalidi del lavoro aventi diritto, a cura della Direzione INAIL Veneto e delle sedi di Belluno e Treviso.
I lavori saranno coordinati da Ernestina Dalla Corte Lucio, comunicatrice e creator per la Regione Veneto. 
La conclusione della manifestazione è prevista alle ore 13.00.

La Giornata nazionale ANMIL richiama così l'attenzione sulla necessità di trasformare il ricordo in un impegno concreto per la prevenzione. La letteratura, attraverso le storie e le parole, può contribuire a mantenere aperta questa responsabilità: perché ogni vittima ha una vita che merita di essere raccontata e ogni storia può aiutare la società a riconoscere che la sicurezza comincia dalla tutela della persona.

ANMIL – Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro
Numero verde: 800 180 943
Sito web: www.anmil.it
Belluno

L'80° della ricostituzione della Lega Nazionale: ospite l'avv. Paolo Sardos Albertini

BELLUNO – La cultura e la memoria storica si preparano a vivere un momento di grande rilievo a Belluno. Sabato 17 ottobre, a partire dalle ore 17.00, gli spazi del Circolo culturale La Terra dei Padri - Belluno APS – situati in via dei Molini 10, a Borgo Piave, nella cornice antistante la Chiesa di San Nicolò – apriranno le porte a una conferenza di forte spessore patriottico e civile. Al centro dell'appuntamento vi sarà la figura dell'avvocato Paolo Sardos Albertini, massimo esponente della Lega Nazionale di Trieste, il quale interverrà in veste di relatore d'onore per celebrare l'ottantesimo anniversario della rifondazione del sodalizio, avvenuta nel 1946. Insieme al Presidente, sarà ospitato anche il prof. Luca G. Manenti, storico e saggista, il quale terrà una relazione sul seguente tema: “Modesta di mezzi, forte di coscienza". L'opera patriottica della Lega Nazionale nella Venezia Giulia (1891-1954). L'incontro sarà aperto dai saluti introduttivi del professor Francesco Demattè, delegato bellunese dell'associazione.
 

L'evento si inserisce in un percorso di riscoperta e riflessione su una ricorrenza cruciale non soltanto per la città di Trieste, ma per l'intera geopolitica del confine orientale italiano. La conferenza intende infatti riannodare i fili di un periodo storico estremamente complesso e denso di lacerazioni: il secondo dopoguerra. In quegli anni di transizione e fortissima incertezza, l'area alto-adriatica e giuliana divenne il teatro di uno dei confronti più aspri del Novecento europeo, dove la questione nazionale si intrecciò drammaticamente con le mire espansionistiche jugoslave e con il disegno di ridefinire radicalmente gli equilibri etnici e politici della regione.
 

Fu proprio all'indomani del secondo conflitto mondiale che il confine orientale visse alcune delle pagine più travagliate della propria storia. Durante la conferenza verrà rievocato il dramma dei quarantadue giorni di occupazione jugoslava, un periodo segnato da un clima di terrore ideologico e politico, in cui si tentò di cancellare l'identità secolare di Trieste per trasformarla in una realtà balcanica denominata "Trst". Sebbene l'allontanamento delle truppe titoine – contraddistinte dalla stella rossa – fosse avvenuto il 12 giugno 1945 grazie all'intervento delle forze alleate anglo-americane, la popolazione non ritrovò una vera e propria serenità. Alla cessazione delle violenze immediate si sostituì una condizione di perenne apprensione, alimentata dal timore costante sintetizzato nella drammatica domanda che serpeggiava tra i cittadini: "E se tornano i Titini?".
 

È all'interno di questo scenario di profonda vulnerabilità e tensione geopolitica che, nel 1946, la Lega Nazionale decise di risorgere. La rinascita del sodalizio rispondeva a una missione inderogabile: tutelare e difendere l'identità italiana di Trieste, ancorandola saldamente ai princìpi irrinunciabili di libertà e appartenenza nazionale. Ricalcando la meritoria opera già svolta nei decenni precedenti sotto il dominio asburgico, l'associazione scelse di agire al di fuori delle contingenze della politica partitica. La sua azione si fondò sugli strumenti nobili della cultura, della promozione identitaria e sulla cooperazione costante con la Municipalità tergestina, una sinergia che nel corso dei decenni avrebbe prodotto frutti di straordinaria importanza per la salvaguardia della civiltà adriatica.

Italia

60esima edizione di SAIE , una cinquantina le aziende venete protagoniste 

BOLOGNA – Saranno 57 le aziende venete presenti alla 60esima edizione di SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, che porta a Bologna, dal 7 al 10 ottobre, il “governo delle costruzioni”: le istituzioni e le principali associazioni di settore protagoniste dei grandi cantieri del Paese. 

 Ad animare la fiera quest’anno saranno infatti anche quattro Commissari straordinari di Governo – gli uomini che guidano la ricostruzione dopo il sisma del Centro Italia del 2016 e le alluvioni che hanno colpito Emilia-Romagna, Toscana e Marche, il rilancio degli stadi verso gli Europei 2032 e il nuovo Piano Casa – in un’edizione che conferma ulteriormente la centralità della filiera delle costruzioni nell’agenda del Paese, con le sue oltre 700mila imprese, circa il 14% del totale delle imprese italiane (dati Movimprese – Unioncamere).

Delle 57 imprese venete in esposizione a SAIE, 15 hanno sede nella provincia di Padova e Verona, 13 hanno sede nella provincia di Treviso, 9 hanno sede nella provincia di Vicenza 4 hanno sede nella provincia di Venezia e 1 ha sede nella provincia di Rovigo.

«Raggiungere la 60ª edizione è un traguardo che ci riempie di orgoglio e che racconta, meglio di ogni altro dato, il legame profondo che SAIE ha costruito in questi sessant’anni sia con la filiera delle costruzioni sia con la città di Bologna – dichiara Emilio Bianchi, Direttore Generale di SAIE. – Fin dalla prima edizione del 1965, SAIE ha avuto l’ambizione di mettere in dialogo progettisti, imprese, tecnici e istituzioni e, nel tempo, ha saputo anticipare trasformazioni che sarebbero diventate centrali per il settore: dall’industrializzazione edilizia alla digitalizzazione, dalla sicurezza alla sostenibilità. È questa capacità di evolversi restando fedele alla propria identità che ci ha permesso di arrivare fino a qui. SAIE è oggi un punto di riferimento stabile e riconosciuto per le istituzioni, le imprese, i professionisti e le associazioni del comparto. Ma i sessant’anni non sono un punto di arrivo: sono uno stimolo a fare sempre meglio, aiutando le imprese a mostrare le proprie innovazioni e a raccontare quanto sia vitale la filiera del costruire in Italia. Anche il legame con Bologna ha una storia speciale: una storia fatta di innovazione, architettura e cultura del costruire, che nel tempo ha lasciato tracce concrete in città, come il Padiglione dell’Esprit Nouveau di Le Corbusier, nato proprio nell’ambito di SAIE 1977. Siamo felici per questa nuova edizione di SAIE a Bologna, città che ci ricorda ogni volta l’importanza della sua vocazione industriale, della sua posizione strategica e della passione che sa trasmettere.»

La 60esima edizione di SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti
Dalla prima edizione dell'ottobre 1965 SAIE accompagna l'evoluzione del comparto e, dal 2018 con la gestione Senaf, si alterna tra Bologna e Bari, confermandosi l'appuntamento di riferimento per il mercato e l'intera filiera. Quest'anno 567 aziende espositrici, 68 associazioni partner, 235 convegni e 22 iniziative speciali, su quattro settori espositivi – Progettazione e Digitalizzazione, Edilizia, Impianti, Servizi e Media – e quattro percorsi tematici: Infrastrutture, Sostenibilità, Innovazione e Persone al Centro. Un'edizione ricca di novità, a partire dalle Aree SAIE Lab | Live, che riprendono quanto esplorato durante l'anno nelle tappe itineranti dei SAIE Lab | On Tour. È nelle Arene di queste Aree che interverranno i quattro Commissari straordinari di Governo, ciascuno su un fronte diverso ma convergente: L'Avv. Guido Castelli, Commissario per la ricostruzione del sisma 2016; l'Ing. Fabrizio Curcio, Commissario alla ricostruzione nei territori colpiti dall'alluvione; l’Arch. Felice Squitieri, Commissario per il Piano Casa 2026 e l'Ing. Massimo Sessa, presidente del Consiglio Superiore dei LLPP e Commissario per gli stadi degli Europei 2032.

Sport, Treviso

Si rinnova la partnership tra Carraro Concessionaria e Prosecco DOC Imoco Volley

Carraro Concessionaria rinnova la propria partnership con le Campionesse d’Italia di Prosecco DOC Imoco Volley, confermando il sostegno a una delle realtà sportive del territorio più rappresentative e vincenti.

Al centro del nuovo accordo c'è la fornitura di sette Omoda 7, il nuovo SUV Plug-in del marchio, caratterizzato da una tecnologia avanzata e da un'autonomia complessiva dichiarata fino a 1.200 chilometri, che accompagneranno le giocatrici nel corso della nuova stagione.

La collaborazione prevede inoltre una significativa presenza del brand Carraro Concessionaria e Omoda&Jaecoo all'interno del Palaverde, con la visibilità dei loghi durante le partite, il posizionamento della vettura all'esterno dell'impianto in occasione di ogni incontro e la presenza del marchio sulle magliette della squadra.

Una partnership che va oltre la semplice sponsorizzazione e che nasce dalla condivisione di valori profondamente legati sia al mondo dello sport sia a quello dell'impresa: impegno, strategia, gioco di squadra, determinazione, successo e senso di appartenenza.

«Siamo particolarmente orgogliosi di rinnovare la collaborazione con Imoco Volley – dichiara Ruggero Carraro, amministratore delegato della Concessionaria – perché condividiamo con questa squadra un modo di affrontare le sfide basato sull'impegno, sulla capacità di fare squadra e sulla ricerca continua dell'eccellenza. Nel volley, come nel mondo dell'impresa, il risultato nasce dal contributo di ogni componente, dalla strategia e dalla capacità di lavorare insieme verso un obiettivo comune. La scelta di mettere a disposizione delle giocatrici le nuove Omoda 7 rappresenta anche il nostro desiderio di accompagnare concretamente la squadra durante la stagione, portando sulle strade del nostro territorio un prodotto innovativo e tecnologicamente evoluto e sicuro. Carraro Concessionaria e Imoco Volley condividono una forte appartenenza al territorio e la volontà di guardare al futuro con ambizione e determinazione. Per questo siamo felici di continuare questo percorso insieme, con l'auspicio di vivere un’altra stagione ricca di soddisfazioni e successi».

“L’entusiasmo e la collaborazione costante di Carraro Concessionaria è per noi importantissima – afferma Pietro Maschio il co-presidente di Prosecco DOC Imoco Volley – e il rinnovo di questa partnership strategica con un’azienda di assoluto prestigio ci riempie di orgoglio. Avere un partner che risponde con puntualità alle esigenze delle nostre atlete è per noi fondamentale, l’attenzione e la disponibilità di Carraro Concessionaria e del suo staff è ormai proverbiale, così come la comunione di intenti e condivisione di valori che contraddistingue un rapporto ormai consolidato. Siamo felici che la prima annata sia stata positiviva per il lancio dei marchi Omoda e Jaecoo sul territorio e brindiamo a questo rinnovo con reciproca soddisfazione per perseguire insieme altri stimolanti traguardi.”

La nuova stagione vedrà dunque ancora una volta Carraro Concessionaria e Prosecco DOC Imoco Volley scendere in campo insieme, con una partnership fondata sulla convinzione che, nello sport come nell'impresa, il successo è il risultato di una squadra che condivide obiettivi, valori e responsabilità.



Cultura, Conegliano

X Festival della Cultura”, a Moriago arrivano Mauro Corona e il suo nuovo libro “Felice”

MORIAGO DELLA BATTAGLIA (TV) – Un appuntamento con uno degli autori più conosciuti e amati della letteratura italiana contemporanea sarà protagonista del “X Festival della Cultura” di Moriago della Battaglia organizzato dall’associazione “Moriago Racconta”. Sabato 10 ottobre alle ore 16.00, alla Casa del Musichiere (Via Manzoni 2), Mauro Corona presenterà il suo nuovo libro “Felice”, pubblicato da Bompiani e presentato per la prima volta nelle scorse settimane nell’ambito di Pordenonelegge.

Un libro nel quale Corona torna a confrontarsi con una delle ferite più profonde della propria storia familiare. “Felice” racconta infatti la vicenda di tre fratelli cresciuti tra le Dolomiti dopo l’abbandono della madre, trovando nei libri e nella natura un rifugio e una possibilità di riscatto. Il maggiore, Felice, nel 1968 decide di emigrare in Germania in cerca di fortuna. Pochi mesi dopo viene trovato morto in una piscina. Le circostanze della sua morte restano avvolte nel mistero e le cause non saranno mai chiarite. A quasi sessant’anni da quella tragedia Mauro Corona affronta nuovamente quella dolorosa assenza attraverso la scrittura, dando voce al fratello e a una storia rimasta a lungo sospesa. Un viaggio nella memoria personale che diventa anche riflessione sul peso dei traumi familiari, sulla perdita e sulle ferite che il tempo non sempre riesce a cancellare.

L’incontro di Moriago sarà presentato dalla critica d’arte Lorena Gava che accompagnerà il pubblico nel dialogo con lo scrittore, alpinista e artista friulano, da sempre capace di intrecciare nei suoi libri il rapporto con la montagna, la memoria e le vicende umane. Ad arricchire il pomeriggio ci sarà inoltre una presenza particolarmente attesa, ovvero quella di Costante “Poiana” Biz, celebre chioccolatore (esperto nell'imitazione del canto degli uccelli) e amico di Corona.

In caso di maltempo l’incontro si svolgerà al Centro Polifunzionale di Mosnigo.

Per informazioni: 380.4610710 – info@moriagoracconta.it.
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Ultimo aggiornamento: 11/10/2026 21:17