Cultura, Opitergino Mott.

Gemellaggio tra le Chiese di San Salvador di Venezia e Sant’Agostino di Villanova

Nella Chiesa parrocchiale di Villanova si è tenuta domenica 10 maggio la visita di reciprocità dell’ospitalità ricevuta lo scorso anno presso la Chiesa di San Salvador di Venezia in occasione della cerimonia per il gemellaggio con la Chiesa Sant’Agostino di Villanova di Motta di Livenza. 

Le due comunità erano rappresentate da Mons. Marco Dal Magro parroco di Motta di Livenza e Mons. Roberto Donadoni parroco di San Salvador-Santo Stefano di Venezia, con le rispettive rappresentanze di fedeli .La presenza di S.E. Mons. Riccardo Battocchio, Vescovo della Diocesi di Vittorio Veneto, ha dato una particolare solennità all’evento. Erano presenti tra gli altri, oltre al Sindaco di Motta di Livenza Alessandro Righi, Padre Mario Favretto Rettore della Basilica della Madonna dei Miracoli e Mons. Vittorino Battistella, promotore lo scorso anno del gemellaggio con San Salvador.

Il legame tra le due Chiese nasce nel lontano 1237 allorché il Priore di San Salvador, una Chiesa di antichissime origini a quel tempo affidata ai canonici agostiniani, ottenne dal Vescovo di Ceneda un podere in Villanova, con la richiesta di costruirvi una Chiesa in onore di Sant’Agostino ed una casa monastica secondo le sue regole, che rappresentò un baluardo a difesa della cristianità contro l’eresia dilagante al di là del fiume Livenza, ove fin dal tempo dei longobardi era diffuso l’arianesimo. Nel pomeriggio si è tenuta la liturgia eucaristica celebrata da S.E. il Vescovo Mons. Battocchio, il quale nella sua omelia ha ricordato il significato del gemellaggio tra le due Parrocchie legate da quel vincolo che affonda le radici nella storia, che intende rafforzare il loro legame spirituale e promuovere la collaborazione pastorale secondo gli insegnamenti di Sant’Agostino. Dopo la celebrazione è seguita l’intitolazione a San Salvador dell’area antistante la Chiesa. La cerimonia si è conclusa con un momento conviviale tra i presenti, ulteriore segno di fraternità e condivisione. 

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il Comitato parrocchiale di Villanova e l’Associazione Anziani e Pensionati di Motta di Livenza, nell’ambito di un progetto culturale inteso a riscoprire alcuni aspetti storici che riguardano Villanova, tra i quali la sua origine ecclesiale – che ha portato a realizzare il gemellaggio con San Salvador – e la figura del pittore Pompeo Molmenti, qui nato nel 1819, maestro dei pittori del realismo veneziano della seconda metà dell’800.

Odetta Dalla Mora
Cultura, Venezia

Jesolo, la Laguna diventa arte: cento opere raccontano il fragile equilibrio tra terra e acqua

JESOLO (VE) - Dal 12 maggio 2026 al 10 gennaio 2027, il JMuseo presenta la mostra “Tra terra e acqua. La Laguna di Venezia e le Valli di Jesolo”, un progetto espositivo che attraverso oltre cento opere, tra dipinti, acquerelli e taccuini, racconta uno degli ecosistemi più delicati e strategici del Mediterraneo.

Realizzata su iniziativa del Comune di Jesolo, la mostra è ideata e organizzata da Comediarting in partnership con Cucù e riunisce sei artisti naturalisti del collettivo Ars et Natura — Concetta Flore, Federico Gemma, Stefano Maugeri, Graziano Ottaviani, Marco Preziosi, Alessandro Troisi, guidati dall’ornitologo e coordinatore del progetto Fernando Spina — protagonisti di una ricerca che unisce osservazione diretta, rigore scientifico e restituzione artistica.

L’iniziativa è sostenuta da IMA Group come main sponsor e realizzata con la collaborazione di Fondazione Lotus, Swarovski Optik e Pandion, che cureranno laboratori e attività sia al Museo che nelle Valli.

Il percorso della mostra
Attraverso il linguaggio dell’arte naturalistica, la mostra propone una riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente, restituendo una visione contemporanea della natura che intreccia conoscenza scientifica, sensibilità estetica e impegno per la conservazione. Le opere nascono da esperienze dirette sul campo — taccuini di viaggio, osservazioni dal vero, studi di luce e comportamento animale — e costruiscono un racconto visivo capace di restituire la complessità e la fragilità dei paesaggi lagunari.

È proprio questa fragilità a rendere le zone umide uno dei temi centrali del progetto. Un mondo senza zone umide sarebbe infatti un mondo senza acqua: questi ecosistemi rappresentano uno degli elementi fondamentali del ciclo globale idrico, contribuendo alla regolazione delle risorse d’acqua e fornendo servizi essenziali per l’umanità, dalla depurazione naturale allo stoccaggio, fino alla protezione dalle inondazioni. In particolare, le lagune costiere svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti dell’innalzamento del livello del mare, sempre più evidente nel contesto del cambiamento climatico.

Nonostante occupino solo una piccola porzione della superficie terrestre, le zone umide ospitano una concentrazione straordinaria di biodiversità, accogliendo circa il 40% delle specie animali e vegetali conosciute. Eppure, sono tra gli ecosistemi più vulnerabili: negli ultimi decenni, una quota significativa è andata perduta a causa dell’impatto umano, in una tendenza che continua a destare forte preoccupazione a livello globale.

In questo scenario, la Laguna di Venezia e le valli di Jesolo assumono un valore strategico. L’Italia, da sempre ponte naturale tra Eurasia e Africa, trova nell’Alto Adriatico uno dei principali corridoi migratori del Mediterraneo. Qui, tra acque salmastre, canneti e barene, si sviluppa un mosaico di habitat che accoglie durante tutto l’anno un numero straordinario di specie, senza soluzione di continuità nei cicli migratori. I limicoli artici, le anatre, gli aironi e numerose altre specie trovano in questi ambienti un punto di sosta, alimentazione e svernamento di rilevanza internazionale, con concentrazioni che nei mesi invernali superano le centinaia di migliaia di individui.

In questo contesto, la mostra si configura come un dispositivo di conoscenza e consapevolezza: un invito a osservare, comprendere e riconoscere il valore di ecosistemi complessi e indispensabili, attraverso uno sguardo che unisce arte e scienza.

Fernando Spina – curatore scientifico della Mostra
Già Dirigente di ricerca presso ISPRA dove è stato responsabile dell’area di Ricerca sulla migrazione degli uccelli e del Centro Nazionale di inanellamento italiano (1982-2022). Ha ideato e coordinato progetti di inanellamento come il P. Rondine EURING e il P. Piccole Isole. È stato presidente dell’EURING (Unione europea per inanellamento, 1995-2005). Per la Convenzione di Bonn per la Conservazione delle specie migratrici ha presieduto il Consiglio Scientifico ed è Consigliere esperto per la connettività e le reti ecologiche. Ha pubblicato oltre 130 lavori scientifici ed è primo autore dell’Atlante Italiano della migrazione degli uccelli e dell’Eurasian African Bird Migration Atlas.

Dichiarazioni
Christofer De Zotti - Sindaco di Jesolo
Le Valli di Jesolo rappresentano uno dei paesaggi più autentici e suggestivi del nostro territorio. In questi spazi sospesi tra acqua, cielo e terra si custodisce un patrimonio naturale prezioso, fatto di biodiversità, silenzi e tradizioni che raccontano la storia della nostra comunità. Questa mostra ci invita a riscoprire la bellezza di questi luoghi e il loro valore non solo ambientale, ma anche turistico. Jesolo è infatti molto più della sua spiaggia: è una città nella natura, dove mare, laguna e valli da pesca offrono esperienze uniche a cittadini e visitatori. Valorizzare le Valli di Jesolo significa promuovere un turismo sempre più attento alla qualità del paesaggio e alla tutela di un ambiente che rappresenta una ricchezza per tutta la nostra comunità.”

Alberto Vacchi – IMA Group
“Prendere coscienza della necessità di conoscere la Natura, anche per utilizzare e conservare la biodiversità, è una delle più antiche aspirazioni dell’uomo. Con le prime pitture preistoriche iniziò lo sforzo, mai spento, di integrare arte, trasferimento della conoscenza, bellezza ed utilità.
Nonostante l’avvento della fotografia, rappresentare con l’arte piante ed animali resta ancora una delle espressioni più naturali e significative della specie umana. Su questi presupposti, IMA vuole condividere con Voi il lavoro di un gruppo di artisti della Natura, che recentemente hanno rappresentato le zone umide nord adriatiche italiane, in particolare le valli di Jesolo. Si tratta di una iniziativa per ricordare che vivere e conservare la Natura richiede sensibilità, educazione, cultura, arte e scienza. IMA continua il suo impegno per uno sviluppo sostenibile capace di dare benessere a tutti i viventi del pianeta.”


Elisa Toffoli – Fondazione Lotus
La Fondazione Lotus promuove iniziative concrete per la tutela dell’ambiente, con particolare attenzione alla crisi climatica e alle risorse naturali.
Nata da un’idea di Elisa, punta a modelli di sviluppo più equi e sostenibili, basandosi sul principio che la salute del pianeta, delle comunità e degli esseri viventi sia interconnessa, e sostiene progetti con impatto visivo e misurabile.
Questa mostra racconta in modo straordinario la fragilità e allo stesso tempo la forza degli ecosistemi in cui viviamo, ricordandoci quanto tutto sia connesso: la salute degli ecosistemi, quella delle persone e il futuro delle prossime generazioni. L’arte qui diventa uno strumento prezioso per avvicinare le persone alla natura e riscoprirne il valore più profondo”.

Franco Cernigliaro - Swarovski Optik Italia
La Swarovski Optik Italia ha avuto il piacere di collaborare al progetto, con la propria attrezzatura, binocoli e cannocchiali, utilizzati dagli artisti naturalisti che hanno osservato e dipinto dal vero la biodiversità della laguna veneta, un ambiente unico da preservare. Durante la mostra presenteremo anche l’AX Visio, il primo binocolo con intelligenza artificiale capace di riconoscere le specie in tempo reale, offrendo al pubblico un’osservazione più consapevole, accessibile a tutti e coinvolgente”.

Alessandro Troisi - Ars et Natura
“Il progetto Ars et Natura nasce dall’iniziativa di un gruppo di pittori italiani che riscoprono la tradizione naturalistica, lavorando dal vivo a contatto con paesaggi, fauna e flora. Attraverso opere realizzate en plein air e successivamente rielaborate in studio, il movimento unisce arte e osservazione scientifica con un forte messaggio di tutela ambientale, collaborando con istituzioni culturali e realtà impegnate nella conservazione della natura. Attraverso mostre nazionali e internazionali e progetti editoriali, il collettivo di artisti naturalisti porta avanti una visione che intreccia Natura e Cultura su scala globale”.

Informazioni per il pubblico
Orari:
stagione invernale: sabato e domenica e festivi 10.00-19.00
stagione estiva: dal 12 giugno al 30 settembre: tutti i giorni 10.30-20.00

Biglietti fino al 12 giugno:
7,50 €: intero
5,00€: ridotto (soci FAI, TOURING, FIAF)
5,00 €: ridotto bambino
Gratuito: bambini sotto il metro di altezza, disabili e loro accompagnatori, insegnanti accompagnatori di scolaresche
2,50 €: biglietto per il singolo partecipante come gruppo scolaresca o gruppo formalizzato (minimo 10 persone)
5,00 €: biglietto ridotto adulto residente nel Comune di Jesolo
2,50 €: biglietto ridotto bambino fino ai dieci anni di età non compiuti residente nel Comune di Jesolo

Biglietti dal 12 giugno:
TARIFFE BIGLIETTI:
- 12,00 euro: biglietto intero;
- 10,00 euro: biglietto ridotto per ragazzi dai 10 ai 18 anni non compiuti, persone diversamente abili, convenzionati FIAF, Touring Club e FAI;
- 6,00 euro: biglietto ridottissimo per bambini dai 6 compiuti ai 10 anni non compiuti;
- gratuito: bambini fino ai 5 anni compiuti, accompagnatori di persone diversamene abili, insegnanti accompagnatori di scolaresche,
- 10,00 euro per gruppi formalizzati minimo 10 persone con un capogruppo gratuito;
- 6,00 euro per il singolo partecipante come gruppo scolaresca;
- 33,00 euro biglietto famiglia due adulti e due bambini.

TARIFFE EVENTI:
- Visita guidata a partenza fissa: 5€ a persona più il prezzo del biglietto in base alla casistica sopra declinata
- Laboratori bambini e ragazzi: 7€ a persona più il prezzo del biglietto in base alla casistica sopra declinata
- Aperitivo al Museo: 13 € a persona più il prezzo del biglietto in base alla casistica sopra declinata. Per la serata di ferragosto il prezzo sarà di 15 €
- Conferenza tematica o altra tipologia non rientrante in quelle sopra (ex: concerto): 10€ a persona più il prezzo del biglietto in base alla casistica sopra declinata

Informazioni T. 0421 911622 | jmuseo@comune.jesolo.ve.it

Prenotazioni T. 0421 911622 | 339 5809773 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13) | jmuseo@comune.jesolo.ve.it
Sito web jmuseo.it
Social  IG jmuseojesolo   FB jmuseojesolo
Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, approvato lo schema di accordo per il recupero dell'ex Cartiera Galvani

VITTORIO VENETO (TV) – La Giunta Comunale ha approvato lo schema di accordo pubblico-privato, relativo al progetto "Borghetto sul Meschio – recupero e riqualificazione dell'antica Cartiera Galvani", promosso dalla società LU.MA. S.r.l..

L'intervento, che interessa il complesso immobiliare dell'
ex Cartiera Galvani in via Luigi Galvani, rappresenta un esempio virtuoso di riqualificazione di un'area urbana dismessa, coniugando il recupero edilizio con significativi miglioramenti infrastrutturali a beneficio di tutta la comunità.

Marco Dus, assessore all'Urbanistica del Comune di Vittorio Veneto: "Questo accordo rappresenta un esempio concreto di come la rigenerazione urbana possa generare valore non solo per il privato, ma per l'intera collettività. Siamo particolarmente soddisfatti di uno degli elementi qualificanti di questa intesa: la realizzazione dell'impianto di pubblica illuminazione lungo i percorsi ciclopedonali esistenti, modificati e di nuova realizzazione, incluso il tratto lungo il fiume Meschio, per una lunghezza complessiva di 1.900 metri lineari. Si tratta di un intervento atteso da tempo dai cittadini, che renderà finalmente sicuri e fruibili questi percorsi anche nelle ore serali, migliorando la qualità della vita di chi abita e frequenta questa parte della città. L'accordo prevede inoltre la progettazione e realizzazione di un nuovo tratto di pista ciclabile lungo via Lazzarini, la sistemazione della piazzetta pubblica antistante la villa e la ricostruzione dei tratti di percorso ciclopedonale interessati dalle modifiche progettuali. Un pacchetto complessivo di opere pubbliche del valore di 390.811,50 euro che trasformerà positivamente questo angolo di Vittorio Veneto. Possiamo affermare con orgoglio che questo intervento di rigenerazione urbana rappresenta esattamente il modello che vogliamo promuovere: un'iniziativa privata che, grazie a un accordo equilibrato con l'Amministrazione, porta benefici tangibili e duraturi all'intera comunità"

Con l'approvazione da parte della Giunta, il percorso proseguirà ora verso il Consiglio Comunale, al quale spetterà adottare e successivamente approvare la Variante al Piano degli Interventi che recepirà i contenuti dell'accordo pubblico-privato.

Una volta adottata la variante, la società LU.MA. S.r.l. dovrà procedere alla stipula dell'accordo entro 30 giorni, contestualmente alla presentazione della polizza fidejussoria a garanzia degli impegni assunti.

Mirella Balliana, sindaca di Vittorio Veneto: “Esprimo un sentito ringraziamento alla società LU.MA. S.r.l. e al suo amministratore unico Luciano Mazzer per aver creduto in questo progetto e per aver scelto di investire nel territorio di Vittorio Veneto con un impegno economico così rilevante. Un sentito grazie anche alla dirigente, al personale degli uffici comunali e all' assessore Dus che con grande impegno stanno seguendo questa progetto di rigenerazione urbana fondamentale per la valorizzazione dell'asse lungo Meschio. Speriamo che questo accordo possa essere da esempio per altri operatori del settore che intendono investire nel nostro territorio. La rigenerazione urbana è la strada maestra per uno sviluppo sostenibile: valorizza il patrimonio esistente, riduce il consumo di suolo e crea valore condiviso. Siamo pronti ad accogliere e a collaborare con tutti coloro che vogliono contribuire, con interventi di qualità, alla crescita e al miglioramento della nostra città"







Treviso

Asolo investe sul territorio

ASOLO (TV) – Il Comune di Asolo fa il punto sugli investimenti realizzati e in corso dal 2025 per un totale di oltre 5,8 milioni di euro destinati a opere pubbliche, manutenzioni straordinarie, efficientamento energetico, viabilità e sicurezza del territorio. Un quadro che è stato illustrato in occasione dell’approvazione del rendiconto di Bilancio.

«
Con l’approvazione del rendiconto abbiamo voluto offrire anche una fotografia chiara degli investimenti portati avanti dall’Amministrazione comunale nel corso del 2025 – spiega il Sindaco di Asolo, Franco Dalla Rosa – Si tratta di interventi che toccano ambiti molto diversi, ma che hanno un obiettivo comune: migliorare la qualità dei servizi, la sicurezza e la vivibilità del territorio. Alcune opere sono già state completate, altre sono in fase di realizzazione, ma tutte rappresentano un impegno concreto verso il territorio».

Tra gli interventi conclusi spicca il PalaAsolo per il quale è stato approvato il collaudo tecnico-amministrativo. L’opera ha comportato una spesa complessiva di 2,4 milioni di euro, di cui 423.000 finanziati attraverso un contributo statale. Conclusi anche l’adeguamento antincendio dell’autorimessa comunale “Cipressina” per 40.000 euro e diversi interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio comunale per circa 200.000 euro, comprendenti la climatizzazione dei Servizi Sociali, l’acquisto di sette defibrillatori, opere di estensione della ZTL, tinteggiature nelle scuole e il nuovo copripavimento del PalaAsolo.

Importanti anche gli investimenti dedicati alla viabilità e alla sicurezza del territorio. Ammontano a 120.000 euro gli interventi di messa in sicurezza di infrastrutture stradali danneggiate dall’alluvione del 16 maggio 2024, mentre sono stati stanziati 300.000 euro per le asfaltature comunali. Conclusa inoltre la realizzazione della pista ciclopedonale lungo Via Castellana, intervento da 590.000 euro sostenuto anche da un contributo regionale di 225.000 euro. Sul fronte scolastico ed energetico sono stati completati il cappotto termoisolante della scuola media per 115.000 euro, la riqualificazione energetica della palestra di Villa d’Asolo grazie a un contributo statale di 70.000 euro e l’acquisto di un servoscala per la scuola media per 30.000 euro. Terminata anche la realizzazione degli ossari nel cimitero di Sant’Anna per un importo di 85.000 euro.

Parallelamente proseguono diversi cantieri strategici. Tra questi la riqualificazione energetica dell’ex scuola elementare di Sant’Apollinare, intervento da 445.000 euro sostenuto da 274.000 euro di fondi europei, e la riqualificazione della caserma dei Vigili del Fuoco per 110.000 euro. In corso anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico con autoconsumo da 115.000 euro. Sono inoltre in fase di realizzazione i nuovi bagni pubblici, la messa a norma dei parapetti e la nuova scalinata di Piazza Brugnoli, il tutto per un investimento complessivo di 310.000 euro. Infine, tra le opere più rilevanti ancora in corso figura anche la ciclopedonale di Via Bassanese con la riqualificazione del marciapiede di Via Marosticana: un intervento da 885.000 euro, di cui 495.000 coperti da contributo europeo.

«Una parte importante di questi investimenti è stata resa possibile grazie alla capacità dell’ente di intercettare finanziamenti regionali, statali ed europei. Questo ci permette di realizzare opere importanti limitando l’impatto sulle casse comunali e garantendo allo stesso tempo servizi e infrastrutture moderne per cittadini, famiglie e associazioni» conclude il Vicesindaco Mauro Migliorini.
Cultura, Opitergino Mott.

I piaceri della Carmen

Ne abbiamo scritto a lungo anni fa; deliziosi momenti e punto di riferimento per la piazza di Motta. Ha oltre cinque lustri trapuntati di lustrini il legame con Lady Giust; just like a woman cantava Bob Dylan e, proprio come una donna fatta (fatta molto bene) Carmen ha saputo tener vivo il centro di una città che per altro nemmeno le ha dato i natali. Già nell’estate d’inizio millennio col suo staff (allora c’era Gabriella) diede man forte nella presentazione in Biblioteca dello spritz taylor, un drink dedicato alla leggendaria diva dagli occhi viola. Sono state poi numerose le collaborazioni con lei. Dalla mia piccola esposizione permanente di ritratti nella saletta in fondo al locale - spazio che ha altresì ospitato alcune performances con modelle e miss - alla registrazione per Sky insieme ai Jalisse, Emilio Del Bel Belluz, l’attuale vicesindaco Perissinotto, il critico d’arte Carlo Sala, l’illustratrice Erika De Pieri, le reginette Chiara Baseotto e Manuela Blue... Senza contare le iniziative messe a punto in proprio, da alcune stagioni in team col figlio Marco, o in relazione ai festeggiamenti della Pro Loco. I backstage di prima e dopo concerto passavano quasi sempre dai tavoli interni del Gin Bar. Ho avuto occasione di brindarvi insieme ai New Trolls, ai Camaleonti e con Cino Tortorella, lo storico Mago Zurlì col quale avevo operato in teatro e in tivù a Milano. In conclusione, una realtà commerciale aperta ai dettami dello svago tout court ma anche ai risvolti di una buona cultura pop. Il tutto pure grazie a chi si è alternato dietro al bancone. L’elenco sarebbe un po’ lungo, non posso tuttavia scordarmi di menzionare almeno Chiara, Stefania e la sorella Tecla.
Cultura, Padova

Il "Fiume di Jane" inonda il Parco Vita: arte e condivisione per abbattere lo stigma sociale

PONTE SAN NICOLÒ (PD)  – Un’onda di partecipazione, versi e riflessioni ha attraversato ieri il Parco Vita, trasformandolo in un palcoscenico a cielo aperto. L’associazione "I Fiumi di Jane" ha dato vita a un percorso artistico ed esistenziale profondo, coinvolgendo la cittadinanza in un’esperienza di "umanizzazione" degli spazi pubblici.

L’arte come ponte contro l’isolamento
Ad aprire la serata è stato lo psicoterapeuta Paolo Russo, Presidente dell’associazione, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa prima di declamare i propri versi. «Essere qui oggi significa dare un senso umano ai luoghi di aggregazione, ha dichiarato Russo, Spesso l’assenza di comunicazione sociale viene etichettata come patologia o stigma; noi vogliamo che questi spazi diventino luoghi dove i vissuti individuali si intrecciano per farsi collettività».

Dall'archeologia al mito
L'evento ha vissuto momenti di grande suggestione intellettuale e scenica:
L’archeologa Rossella Brera ha offerto un parallelismo toccante tra la ricerca archeologica e l’introspezione: scavare nella terra per ritrovare la storia è come guardarsi dentro per riscoprire la propria essenza.
Gino De Pauli ha incantato il pubblico interpretando il Signore di Montagnon. Con abiti di scena e simboli d’impatto, ha ridato vita alla leggenda di Berta, connettendo il presente alle radici mitiche del territorio.

Poesia, Musica e Saggezza Popolare
Il cuore della serata è stato il
reading poetico, dove le parole di Paolo Russo, Michele Ponchia, Anita Russo, Monica Babolin, Marco Giacomazzi e Mariya Terzieva sono state cullate dalle note del pianoforte del Maestro Enrico Corvi.
In chiusura, l'antropologa Maria Tietto ha arricchito l'incontro distribuendo ai presenti dei cartoncini tematici: un invito concreto a riflettere sulla saggezza popolare veneta e sul valore delle radici culturali come bussola per il presente.

Danza e spontaneità
Particolarmente emozionante è stata la performance di
teatro-danza di Anita, Capo Junior dell’associazione. Il suo intervento è stato un duplice appello: un invito ai bambini a unirsi nel nome della creatività e un monito agli adulti affinché non dimentichino mai l’importanza della spontaneità e dell’autenticità.
Cultura

Lady Barbara in the sky

C’è un rosario di ricordi da sgranare quando mi capita di rivolgere un affettuoso pensiero alla memoria di Barbara Grassato. Benché lei avesse qualche anno in meno e tenendo conto che il sottoscritto partì quasi subito per Milano, momenti significativi che ci hanno visto insieme ce ne son stati più d’uno. Un paio, da adolescenti, abbastanza dolorosi; passeggiavamo a braccetto davanti alla Loggia e un suo zio, che evidentemente non digeriva i cappelloni, provò a strapparmeli (fui difeso però dal buon Poppydù e, dopo quasi quarantanni, con quello zio ci siamo stretti la mano di fronte a Mauro Corona che aveva appena presentato uno dei suoi primi libri). Un altro triste frangente ci colse in corriera una mattina, direzione Portogruaro, allorché da una radiolina a transistor arrivò la notizia del suicidio di Tenco. Ma ci sono state occasioni gioiose, per esempio in riva alla Livenza, ai piedi della passerella per Lorenzaga, con noi anche la sorella Reginella, l’amica Luigina e Nick, il nuovo bassista napoletano del complesso che capitanavo. Abbiamo condiviso il grande concerto in Basilica sulle partiture di Luchesi e sempre in relazione all’illustre concittadino, maestro di Beethoven bambino, nel contesto di alcune conferenze in Sala dei Mosaici e a Palazzo La Loggia. Come corrispondente del Gazzettino presenziò, insieme al pur compianto Gianni De Paoli, alla performance nel corso della quale bruciai cinque opere pittoriche. Più o meno in quell’estate e nella precedente ci si incontrava proprio per via delle mattane artistiche che specie allora venivano a ripetizione riportate dalla stampa. La ricordo nella villetta all’imbocco di via Risorgimento (dove ammirai un dipinto di Morago) e nell’appartamento provvisorio poco più giù, con Chiara bambina che si chiedeva perché indossassi due camicie una sopra l’altra; le rispondevo: sono freddoloso e, sì, lo so, ci vorrebbe un maglione, ma sono anche povero, aggiungevo ridendo. La vidi un’ultima volta, di sfuggita, in piazza, mostrandole un falso d’autore invecchiato secondo una tecnica da poco appresa. Ci siamo però sentiti di lì a poco con un’interurbana; da amica e da assessore mi parlò del volume celebrativo in vista del trentennale dall’alluvione. Una pubblicazione ricca di immagini raccolte grazie soprattutto al locale Circolo Fotografico (mi chiamò infatti altresì il presidente Memi Vendramini a tal proposito). Un bel librone, dettagliato ed evocativo, che tuttavia la nostra cara Barbara non poté vedere realizzato.

È stato difficile scovare un’immagine. Con l’unica recuperata è venuto abbastanza spontaneo ricalcare un po’ le orme di Warhol rendendole un piccolo, molteplice omaggio: in quanto donna, mamma, maestra, giornalista, operatrice culturale… Ci sono voluti infatti i riferimenti ad almeno due canzoni della sua gioventù per definirla nella titolazione.
Cultura, Venezia

Portogruaro, aperta in gran stile per la festa europea dei giovani

PORTOGRUARO (VE) - Con una cerimonia di saluto istituzionale la Città di Portogruaro ha accolto questa mattina, in sala consiliare, un gruppo composto da una trentina di giovani studenti provenienti dal Comune gemellato Ejea de los Caballeros. Gli alunni e le alunne, presenti con i loro insegnanti, sono stati ricevuti dal Sindaco di Portogruaro, Luigi Toffolo, dall’Assessore alle Pari Opportunità Nella Lepore, assieme a una delegazione nutrita di studenti delle scuole superiori portogruaresi con relativi docenti. La mattinata ha simbolicamente aperto la giornata di scambio culturale “Let’s Fiesta”, che ricade nel giorno della Festa Europea dei Giovani. 

Nel pomeriggio l’appuntamento proseguirà all’oratorio Pio X con il pranzo, attività e laboratori culturali. Dopo i rispettivi inni, spagnolo e italiano, la sala consiliare ha ospitato le testimonianze delle scuole che hanno dato vita a importanti iniziative legate al progetto di scambio culturale EPAS. Nel corso di questi mesi, infatti, i giovani hanno avuto l’opportunità di seguire un articolato percorso guidato inizialmente dai formatori del Parlamento Europeo e poi dai relativi docenti. Un’esperienza che ha permesso loro di avvicinarsi in modo concreto alle dinamiche e ai valori dell’Unione Europea.

Al tavolo, oltre al sindaco Luigi Toffolo e all’Assessore Nella Lepore, sono intervenuti la professoressa Stefania Laudano del “Luzzatto” di Portogruaro in rappresentanza degli istituti del Portogruarese e il professor Paci Alvarez dirigente scolastico della delegazione spagnola. Il sindaco ha poi consegnato un omaggio sia agli insegnanti di Ejea de los Caballeros che a quelli delle scuole locali. A concludere la mattinata un emozionante video dedicato agli scambi culturali tra le due realtà con lettura della
poesia “Parole per l’Europa” di Pablo Neruda. Ad arricchire la settimana, nei giorni scorsi, anche la visita di un gruppo di Marmande, altro Comune (francese) gemellato con Portogruaro.

«Questo - ha commentato il sindaco di Portogruaro, Luigi Toffolo – è un momento culturale e didattico molto importante, che vede al centro i giovani dei due Paesi europei, insieme alle loro scuole, in uno scambio di relazioni in grado di arricchire interiormente, prima ancora che sotto il profilo culturale. Il gemellaggio è il modo per rendere concreto l’obiettivo dell’unità dei popoli d’Europa, dello scambio della cultura, del confronto, dell’incontro e della condivisione. Il gemellaggio, in un’Europa unita, è testimonianza che le frontiere non ci sono più, che c’è la voglia di condividere, confrontarci, conoscere gli altri».

«Quest’anno – spiega l’Assessore alle Pari Opportunità Nella Lepore – la Settimana Europea della Gioventù cade in un momento cruciale. L’Europa ci chiama a riflettere su due pilastri fondamentali: solidarietà ed equità. Programmi come l’Erasmus+ o DiscoverEU sono strumenti di libertà che vogliamo rendere sempre più accessibili a tutti i ragazzi del nostro territorio, riducendo ogni barriera all’informazione».
Sport, Venezia

Lignano Sabbiadoro, al via il campionato nazionale CSI 

LIGNANO SABBIADORO (UD) - Tutto è pronto per l’inizio della “settimana ritmica” del Campionato nazionale CSI. Il Palasport Bella Italia di Lignano Sabbiadoro ospiterà, da lunedì 11 a domenica 17 maggio, una kermesse sportiva di altissimo livello che vedrà protagoniste le eccellenze della ginnastica ritmica italiana.

L'evento vedrà la partecipazione di 1.750 ginnaste appartenenti a 74 società sportive, in rappresentanza di 12 regioni e 33 Comitati italiani. Il programma è densissimo, con ben 1.930 esercizi previsti nell'arco della settimana.
Lombardia ed Emilia-Romagna sono le regioni più rappresentate, con quasi mille finaliste complessive. Solo Milano conta 527 iscritti, mentre l'Emilia-Romagna risponde con 495 atlete di 8 Comitati diversi. Il Club Atletico Faenza si distingue come la società con il maggior numero di atlete iscritte (89) alla vigilia della partenza, seguito dalle milanesi Muovimusica (83), la società con il maggior numero di atlete iscritte (89) alla vigilia della partenza, seguito dalle milanesi Muovimusica (83), Rhythmic'S Team (74) e Gymnasium 97 (66).

Il campionato si caratterizza per una fortissima impronta giovanile: il 68% delle finaliste ha meno di 14 anni, con oltre 1.100 giovanissime atlete in pedana. Le categorie più numerose risultano essere quelle delle Allieve, Ragazze e Tigrotte. In quasi tutte le categorie sono iscritte atlete special, a testimonianza dell'impegno del CSI verso lo sport inclusivo.

Le atlete si misureranno nell'individuale, in coppia e nelle prove a squadre, utilizzando tutti gli "attrezzi del mestiere": fune, cerchio, palla, clavette e nastro, oltre alle esibizioni a corpo libero. Una giuria qualificata valuterà ogni performance basandosi su criteri di difficoltà, esecuzione e composizione.
Le gare, che inizieranno nella mattinata di lunedì 11 maggio con le Squadre Esordienti Small e si concluderanno domenica 17 maggio con le prove delle categorie Senior (super e advanced) e Master large, saranno trasmesse tutte in diretta streaming sul canale YouTube del Centro Sportivo Italiano.


Cultura

Proposta innocente

In repertorio dal ‘65, e fino alla mia ultima esibizione pubblica qualche anno fa, non poteva mancare la canzone-manifesto del suo clamoroso esordio, quella con le risposte cadute nel vento. Un lustro tondo dopo, in Amico di un uomo l’apertura del brano è dedicata a lui e nel corso delle stagioni artistiche successive spesso l’ho citato. Sono poi stato tra i firmatari della petizione per il Nobel e ora, pensando a questo vecchio cantore bambino in tour perenne praticamente da sempre, ho fantasticato, forse un po’ fuori dalle righe - o dal rigo. Non avrei le energie e la visione oggettiva (pur per via dello stramalandato, unico occhio rimastomi) per affrontare il seguente progetto ancora in bozza: Poemetto in tre tempi (folk, svolta elettrica con delusione dei puristi e Dylan attuale). Il Doc aggiuntivo non intende solo sottolineare la denominazione controllata del celebre menestrello, richiama altresì un qualificato programma televisivo di Arbore e, abbinato al suo cognome (a un certo punto regolarmente registrato negli archivi identitari) ci ricorda anche Tiziano Sclavi e il suo indagatore dell’incubo; un giro di appellativi fittizi o di pseudonimi che alla fine pescano proprio dalle discipline culturali, per esempio quella letteraria cui lo stesso Bob attinse rubandone un pezzo a Dylan Thomas. Avendo messo delicatamente mano con un intro-verso (quasi un melanconico divertissement, passatemi l’ossimoro) nella scrittura a due voci di Gioia Lomasti e Marco Nuzzo, ebbene - mi son detto - chi meglio di loro potrebbe condurre in porto la sfida? Gioia, dopo De André e Dante, si troverebbe in dirittura 3D (in luogo dei Canti i Tempi, diciamo il periodo folk le si adatterebbe bene); Marco, fresco di un album metal-poetry, sarebbe perfetto nel descrivere il lungo percorso rock; e insieme firmare la chiusa relativa alla produzione più recente. Personalmente ho messo almeno a punto una pic song, per non autoescludermi del tutto e per risalutare, secondo modalità creative, una leggenda vivente, muso ispiratore di tanti addetti ai lavori. Soltanto in Italia possiamo guardare a De Gregori, Faber, Guccini… e a tanti altri figli di un Do minore come il sottoscritto. Mah, non so se la cosa prenderà forma e cammino ma, anche soltanto avendone scritto, un lampo rivelatore manderà ogni tanto l’ombra di un abbaglio.
Nessun oggetto disponibile.
Ultimo aggiornamento: 11/05/2026 19:33