SAN VENDEMIANO (TV) – Giovedì 22 settembre 2026 in Via Europa 43 è stato inaugurato il “Giardino terapeutico”, all’interno della villa dove sono ospitate le sorelle che hanno dato vita all’”Associazione 100 volte Melius”.
L’idea, il progetto e la realizzazione sono il frutto di una stretta quanto proficua collaborazione tra suor Aline Pereira Ghammachi, le sorelle, Terra Fertile, la Ulss2, persone, enti e associazioni che si sono adoperati per dare forma a un sogno che, in una magnifica mattinata d’ottobre, si è svelato con orgoglio in tutta la sua bellezza.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti autorità civili e istituzioni, in particolare l’Assessore Regionale Paola Roma e il Consigliere Regionale Sonia Brescacin; in rappresentanza del Comune di San Vendemiano erano presenti il sindaco Guido Dussin e il vicesindaco Renzo Zanchetta.
La presentazione del giardino è stata introdotta da suor Aline, poi è seguito l’intervento del presidente di Terra Fertile Massimo Ciacchi il quale ha espresso la sua soddisfazione nonché la gratitudine verso quanti hanno sostenuto l’impegno, atto a concretizzare un’ idea volta a dare ampio respiro ad un desiderio nato per offrire giovamento a quanti soffrono interiormente. Qui potranno trovare sollievo e godere dell’armonia a diretto contatto con la natura.
E’ stata letta una lettera del Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani con la quale ha fatto giungere “il suo apprezzamento per questo impegno corale che consente di affrontare una tematica che mi sta particolarmente a cuore. In un tempo caratterizzato da ritmi frenetici e difficoltà sempre più diffuse, offrire uno spazio di ascolto, incontro e contatto con la natura significa donare un’opportunità per ritrovare serenità, equilibrio e speranza”. “Questa iniziativa”, continua il Presidente Stefani “dal grande valore umano e sociale, capace di rispondere con sensibilità al crescente bisogno di benessere psicologico ed emotivo, sottolinea l’importanza della cura della persona, valorizzando non solo la salute fisica ma anche quella interiore”. “Sono certo che questo luogo sarà un prezioso punto di riferimento per il territorio in cui le fragilità trovano accoglienza e ciascuno può sentirsi sostenuto e meno solo. E’ questo il senso autentico di comunità, non lasciare indietro nessuno”.
Un grande attestato di stima e un immenso ringraziamento è stato rivolto squadra di giardinieri di Luca Cazziolati, preziosi e straordinari collaboratori.
E’ stato poi il turno di Andrea Mati, vivaista e umanista, originario di Pistoia e titolare del Vivaio Mati. Non nascondendo la palpabile emozione nitidamente espressa dalle sue parole, ha spiegato il concetto alla base del giardino terapeutico. E’ un giardino di cura, nato da un’esperienza personale e concepito con la cooperazione di psicologi e psichiatri; un percorso nel verde che contribuisce a trovare nella sintonia con la bellezza della natura la via verso la salvezza. Dietro ogni suo giardino c’è infatti un pensiero straordinario che si attua sempre con l’aiuto fattivo di validi collaboratori e, grato al gruppo di lavoro, ha voluto esprimere la sua riconoscenza anche “alla comunità che gli è stata affianco in maniera incredibile” proprio a San Vendemiano.
L’assessore Paola Roma ha sottolineato quanto “In un momento come questo è opportuno lavorare con il territorio e credo questo sia un luogo dove fermarsi e sentirsi accolti.” Ringraziando per quanto è stato fatto, ha posto l’accento sul benessere che qui le persone di tutte le età possono sperimentare, dai giovani agli anziani. Proprio a questi ultimi va offerta l’opportunità di essere ascoltati, aprendo loro le porte per sentirsi accolti, ha rimarcato l’assessore Paola Roma.
Il Sindaco Guido Dussin ha specificato quanto questo luogo “donato dalla signora Fanton, abbia sempre avuto un ruolo storicamente centrale. Ora questa centralità è stata riportata qui, con queste funzioni e con questa bellezza che ho visto e che tutti possiamo ammirare “, poi ha proseguito “Mi associo ovviamente alle parole del Presidente della regione Veneto e dell’assessore Paola Roma per quel che riguarda invece la finalità dell’opera” e ha poi continuato evidenziando la soddisfazione nel vedere tanti giovani adoperarsi per la realizzazione del giardino, dimostrando quanto sia importante dare vita a nuove opportunità attraverso una rilevante sinergia che può nascere nel territorio.
“Oggi, più che mai sentiamo queste esigenze utili a tutti i quanti noi, dobbiamo far scorrere al nostro interno una comunicazione che manca, perché gli egoismi in questo periodo sono invece la parte prevalente.” Il primo cittadino sottolinea l’importanza della donazione di quest’area, atto che ha contribuito in maniera significativa a far sorgere qualcosa di essenziale che riporta l’individuo a giuste condizioni di vita. Un dono che ora si è trasformato in un punto rilevante nella vita comunitaria.
Sono seguiti altri interventi da parte della rappresentanza della Ulss2 che ha ripreso una celebre frase “Se vuoi essere felice un giorno organizza una festa, se vuoi essere felice per una settimana organizza un viaggio, ma se vuoi essere felice tutta la vita impegnati in un giardino”.
Il giardino sarà teatro di laboratori, facendo così esperienza diretta con le piante, la terra, e nel contempo esprimere la propria creatività. Non mancheranno i prodotti che contribuiscono al benessere psicofisico, ma soprattutto ci saranno spazi dedicati all’ascolto, al confronto, al dialogo e alla lettura; un ruolo preminente sarà riservato alla lettura di poesie e psicopoesie, ma ci sarà spazio anche per altre forme d’arte in maniera che ogni espressività possa trovare voce in un’atmosfera di assoluta pace.
Nel giardino trovano spazio piante autoctone e altre provenienti dall’Amazzonia, tutte pronte ad abbracciare chiunque varchi la soglia del giardino o passeggi sul ponte del piccolo laghetto, oppure quando ci si concede una sosta per leggere o ascoltare una lettura, inebriato dalla meraviglia, dai colori e dalle fragranze.
Dopo i discorsi c’è stato lo spazio per l’incontro e la festa la visita al giardino, le foto e lo scambio di opinioni , nonché qualche suggerimento e ispirazione per rendere questo posto così magnifico un lembo di paradiso, dove la quiete e il ritrovarsi a tu per tu con l’ambiente e le persone giuste diventi stimolo per affrancarsi dal dolore e abbracciare la rinascita di sé stessi, ricominciando una nuova vita.
Dagli sguardi accesi di gioia che sfioravano ogni angolo del giardino oserei dire che l’obiettivo è stato raggiunto e oramai esso ha conquistato l’anima dei presenti che non mancheranno di promuovere l’esistenza di questa nuova realtà a disposizione di tutti. I miracoli esistono e si compiono, nascono da intuizioni apparentemente semplici, ma la grandezza che pulsa nel nucleo dell’idea infonde nelle persone il coraggio di portarle avanti. E’ dalle piccole cose che le grandi imprese si rivelano e così il bene nasce da uno zampillo d’acqua fresca le cui note ridondano dolcemente, fino a far maturare nell’anima la volontà di unire le forze delle persone di buona volontà; ecco che allora dal buio una mano si tende verso il prossimo e si intravede la luce tessere una rete indissolubile di autentica solidarietà.
Monia Pin