Italia, Cultura, Belluno

"L'Annunciazione Malchiostro" di Tiziano dalla Cattedrale di Treviso alla Pinacoteca Civica di Ancona 

A partire dal 14 gennaio l’opera, conservata da sempre nella Cappella Malchiostro della Cattedrale di Treviso, verrà esposta nella Pinacoteca Civica di Ancona

TREVISO - DBA Group S.p.A., società quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana e fra le principali realtà in Italia di consulenza tecnica, ingegneria, project management e soluzioni ICT per la gestione del ciclo di vita di opere e infrastrutture a rete mission-critical, annuncia il proprio sostegno al viaggio e alla
temporanea esposizione presso la Pinacoteca Civica di Ancona “Francesco Podesti” dell’opera pittorica “Annunciazione Malchiostro” di Tiziano Vecellio: capolavoro del 1520 conservato da sempre nella Cappella Malchiostro della Cattedrale di Treviso. Lo spostamento dell’opera avviene nell’ambito dei prossimi interventi di restauro della Cappella Malchiostro, consentendo un’occasione straordinaria di valorizzazione, studio e dialogo culturale.

Il supporto di DBA si inserisce in una collaborazione istituzionale ampia e qualificata che coinvolge La Magnifica Comunità di Cadore, la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, il Comune di Pieve di Cadore, il Comune di Ancona e la Diocesi di Treviso con l’organizzazione generale di Villaggio Globale International. Una rete che, nel segno di Tiziano, promuove progetti di ricerca e divulgazione e scambi di opere di altissimo profilo.

L’iniziativa rientra nel programma di celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Tiziano (1576–2026), riunite sotto il titolo “TITIANUS CADORINUS 450” e in relazione al progetto “Tiziano e il Paesaggio” che prevede due mostre tra loro collegate, ideate e curate da Bernard Aikema e Thomas Dalla Costa (una a gennaio e una a luglio 2026), e un convegno internazionale di studi all’inizio del 2027. L’obiettivo è esplorare nuovi aspetti di un tema centrale ma ancora ricco di suggestioni, stimolando interrogativi, dibattiti interdiscipli“Tiziano e il Paesaggio. Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione denari e inediti orizzonti di ricerca (contesti socio-culturali, fonti formali, contaminazioni).

La prima mostra, "Tiziano e il paesaggio: Dal Cadore alla Laguna,la Pala Gozzi e la Sommersione del Faraone”, è in corso a Pieve di Cadore presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore fino al 29 marzo 2026. L’esposizione inaugura le celebrazioni nel paese natale del Maestro con un confronto inedito tra due opere capitali della prima maturità dell’artista: la monumentale Pala Gozzi (1520), prestito eccezionale della stessa Pinacoteca Civica di Ancona e unica opera firmata “Titianus Cadorinus”, e la straordinaria xilografia della Sommersione dell’esercito del Faraone nel Mar Rosso (1549, da un disegno di Tiziano del 1515 ca.), conservata ai Musei Civici di Bassano del Grappa. Il dialogo tra i due lavori mette in luce il ruolo “rivoluzionario” del paesaggio nella poetica tizianesca, inteso non come semplice fondale ma come elemento narrativo, emotivo e politico.

È proprio all’interno di questo scambio culturale tra il Cadore, Ancona e Treviso che si colloca il prestito dell’Annunciazione Malchiostro, capolavoro coevo alla Pala Gozzi. La temporanea collocazione dell’opera ad Ancona crea un ponte ideale tra città e rafforza il dialogo tra istituzioni museali e religiose, valorizzando il patrimonio nel rispetto delle più alte pratiche di tutela.

Con il proprio impegno, DBA conferma il sostegno a progetti di eccellenza culturale, contribuendo alla circolazione consapevole delle opere, alla ricerca storico-artistica e alla costruzione di collaborazioni durature tra enti e territori. Un accompagnamento che unisce responsabilità, visione e valorizzazione del patrimonio, nel nome di Tiziano e della sua eredità universale.

“Accompagnare il viaggio dell’Annunciazione Malchiostro significa per DBA assumersi una responsabilità culturale profonda, ovvero quella di contribuire alla tutela e alla valorizzazione di un’opera identitaria, favorendone al tempo stesso lo studio, il dialogo tra istituzioni e la condivisione con un pubblico più ampio. Questa iniziativa incarna il senso del nostro impegno verso il territorio che, siamo convinti, non debba limitarsi a progetti stand-alone ma essere continuativo nel tempo per una maggiore efficacia, unendo al contempo patrimonio, ricerca e futuro”, dichiara Daniele De Bettin, Presidente di DBA S.p.A., controllata da DBA Group.

Treviso

“Villa Dr. L. Tomasi” in festa per il Carnevale con il Lions Club di Susegana – Castello di Collalto

SPRESIANO (TV) - Un clima di allegria e condivisione ha animato ieri pomeriggio “Villa Dr. L. Tomasi” di Spresiano, residenza per anziani del Gruppo Prealpina, in occasione della tradizionale Festa di Carnevale organizzata grazie alla collaborazione del Lions Club di Susegana – Castello di Collalto.

L’evento si è svolto nella grande sala da pranzo della struttura, appositamente allestita per l’occasione con coriandoli, mascherine e colorate decorazioni carnevalesche, trasformando gli spazi in un ambiente festoso e accogliente per residenti, familiari e personale. Come da consuetudine, i volontari del Lions Club di Susegana – Castello di Collalto hanno offerto frittelle, crostoli e bibite, contribuendo a rendere il momento ancora più piacevole e ricco di convivialità. 

L’intrattenimento musicale è stato affidato al fisarmonicista Francesco Pavanetto, che con il suo repertorio di musica popolare ha coinvolto i presenti, regalando sorrisi ed emozioni. Con lui anche il musicista Andrea Sartorato, che ha suonato la baga veneta, un’antica cornamusa tipica di questa regione. Per il Lions Club di Susegana – Castello di Collalto sono intervenuti il presidente Giorgio Terrazzani, il past president Mario Favret, il vicepresidente Nicola Carnevale, il cerimoniere Renato Quadrio e la professoressa Anna Maria Cittino. Presente anche Rodolfo Franceschetto, presidente del Gruppo Prealpina.

«Momenti come questo rappresentano un valore fondamentale per i nostri Residenti, perché favoriscono socialità, benessere e senso di appartenenza alla comunità - dichiara Rodolfo Franceschetto, Presidente del Gruppo Prealpina – Residenze per anziani -. Ringraziamo il Lions Club di Susegana - Castello di Collalto per la sensibilità e la costante vicinanza dimostrata, così come tutti i volontari che con il loro impegno contribuiscono a rendere le nostre strutture luoghi vivi, aperti e ricchi di relazioni umane».



Cultura

Poesia dell'ancestrale campagna e delle post moderne paludi industriali

Il liventegàn (liventicano) non è soltanto una forma dialettale derivata dall’incrocio di due somiglianti vernacoli: il più blasonato e serenissimo che riecheggia tra calli e campielli e quello sparso, con leggere variazioni d’accento, in tutta la Marca. Codifica altresì l’espressione orale di una condizione socio-geografica che si dirama da un altro incrocio, tra le rive di due fiumi quasi morósi: la morbida Livenza e il rustico Monticano. C’è chi a questa ben definita parlata ha saputo dare dignità letteraria e l’ha rappresentata in versi - contrappuntandola coi dovuti segni ortografici, atti a specificarne adeguata pronuncia - senza disperdere il vigore e una qual ruvida grazia della sua nobile tradizione rurale. Ci riferiamo a Fabio Franzin, pluririconosciuto poeta (non certo paludato come suggerisce con un calembour la seconda parte del titolo); uomo dalle tre effe, quelle anagrafiche cui si aggiunge la medesima iniziale di fatica, sia per i trascorsi operai sia per il rigore col quale affronta il proprio sincero lirismo. Tante le menzioni al merito per il suo lavoro sulla parola (su ‘a paròea), ci limitiamo a citare il prestigioso Premio Pascoli. Al quale aggiungiamo però Quasimodo e Ungaretti, Ginsberg e la Merini, Baudelaire e la Valduga… ovvero alcune delle voci omaggiate dal sottoscritto in Passi perVersi; a pagina 37 di suddetti Passi non poteva mancare Franzin e con il fraseggio a lui dedicato chiudo il sottofinale del pezzo: Ma c'è un posto lungo i fossi / del vecchio borgo / dove crescono riflessi / di torba e sorgo (perché delle sue parole che hanno suono / ho ritrovato l'eco, come ripreso per mano). Ci sta giusto una piccola coda conclusiva per ulteriormente descrivere i suoi solchi di arrugginito inchiostro / tra le vecchie lame degli aratri / e i macchinari della fabbriche dismesse.
Treviso

Pro Loco, volontariato e soglia degli 85mila euro

VENEZIA – «Le Pro Loco rappresentano la spina dorsale del volontariato veneto. Parliamo di oltre 60mila volontari in tutta la regione, donne e uomini che ogni giorno tengono vive le tradizioni, promuovono il territorio, sostengono le comunità locali e spesso suppliscono alle carenze organizzative dei Comuni». A dirlo Claudio Borgia, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Veneto, che interviene così in merito alla soglia fissata a 85mila euro di ricavi commerciali in regime forfettario come previsto dall’Art. 86 del Codice del Terzo settore per le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale (così come da riforma del 2017 ed ora vincolante a seguito di un decreto dell’Agenzia delle Entrate).

«Si tratta di entità peculiari, diverse dalle altre associazioni per struttura e capillarità. Operano in modo diffuso, presidiano quartieri, frazioni e paesi costruendo reti sociali e culturali – continua Borgia - È quindi giusto che la riforma del Terzo settore venga applicata affinché ne derivino benefici concreti per i Comuni e per le associazioni, in una logica autentica di sussidiarietà e non come un ulteriore laccio, specie fiscale, per complicare la vita ai volontari». Borgia sottolinea poi come il nuovo regime forfettario introduca sì elementi di semplificazione, ma presenti ancora aspetti da chiarire sotto il profilo applicativo: «È fondamentale evitare che eccessivi vincoli burocratici e fiscali finiscano per penalizzare chi organizza sagre, eventi culturali e manifestazioni tradizionali che non generano utili privatistici, ma reinvestono ogni risorsa nella comunità».

Il Capogruppo di Fratelli d’Italia propone quindi una riflessione sulla soglia degli 85mila euro: «Si può e si deve lavorare per rendere questa soglia più sostenibile, valorizzando sul piano economico il lavoro dei volontari, anche eventualmente in linea astratta ai fini fiscali. Se il contributo gratuito di migliaia di persone venisse adeguatamente riconosciuto nel calcolo complessivo, il margine effettivo – che non rappresenta un profitto, ma un avanzo destinato alle attività istituzionali – risulterebbe più basso e coerente con la natura non lucrativa di questi enti».

«Soglie fiscali adeguate per le Pro Loco, così come per le altre associazioni di promozione del territorio, consentirebbero di sfruttarne pienamente la struttura organizzativa – conclude il Capogruppo meloniano - Molti Comuni, soprattutto i più piccoli, potrebbero così contare ancora di più su queste realtà per sopperire a carenze di personale o di risorse riconoscendo però il giusto valore, anche in termini monetari, al lavoro dei volontari. Ecco perché la riforma deve rafforzare questo modello virtuoso invece che indebolirlo. Motivo per il quale porteremo all’attenzione del Consiglio regionale tutta questa questione».
Treviso

Silea alleanza Scuola-Comune contro i rischi del web

Sala gremita ieri alle medie "Marco Polo" per l'incontro con la Polizia Postale. In arrivo due serate di informazione e formazione per i genitori per contrastare il cyberbullismo.

SILEA (TV) - Sala piena alla serata di ieri, giovedì 12 febbraio, all'aula magna della scuola media "Marco Polo" di Silea per l'incontro sul cyberbullismo organizzato dall'Istituto Comprensivo con la Polizia Postale e delle Comunicazioni. Sul tavolo, un tema che preoccupa sempre più le famiglie: adescamenti sul web, rischi online e uso consapevole dei dispositivi digitali da parte dei più giovani, fin da piccoli.

L'incontro, rivolto ai genitori di bambine e bambini delle classi quarte e quinte della primaria e degli studenti della scuola secondaria di primo grado, ha fatto emergere dati allarmanti: le vittime di adescamento online sono sempre più giovani, così come chi commette questi reati. Gli agenti della Polizia Postale hanno fornito indicazioni concrete alle famiglie presenti: fino ai 18 anni non deve esistere la privacy sul cellulare dei figli, di notte i dispositivi devono essere requisiti, essendo il momento in cui avvengono la maggior parte degli eventi criminosi, e serve un'attenzione costante all'uso che ragazze e ragazzi fanno del digitale.

L'iniziativa dell'Istituto Comprensivo si inserisce nel Programma "Patti Digitali di Comunità", sottoscritto nel 2023 dal Comune di Silea e dalla scuola, che fa di Silea il primo Comune in provincia di Treviso e tra i primi in Veneto ad aver adottato questo strumento di supporto e prevenzione. Una vera e propria alleanza tra amministrazione comunale e istituto scolastico per condividere regole di base sulla gestione dell'ingresso nel mondo digitale, coinvolgere genitori ed educatori e creare un'alleanza educativa tra famiglie, insegnanti ed enti locali.

"I Patti Digitali di Comunità rappresentano un impegno concreto che abbiamo voluto assumere per primi in provincia - dichiara la sindaca reggente di Silea Ylenia Canzian - Non si tratta solo di parlare di rischi, ma di costruire insieme, scuola, famiglie e istituzioni, strumenti reali per proteggere i nostri ragazzi. L'affluenza di ieri sera dimostra quanto questo tema stia a cuore ai genitori e rappresenti un fattore di collaborazione fattiva nella nostra comunità".

"Ci preoccupa l'età sempre più bassa sia delle vittime che di chi commette questi reati - prosegue l’assessore all’Istruzione Angela Trevisin - Per questo gli eventi formativi coinvolgono ormai anche le famiglie dei bambini delle elementari. Come amministrazione vogliamo accompagnare i genitori in questo percorso difficile ma necessario, offrendo strumenti concreti".

Il Comune di Silea prosegue l'impegno sul tema organizzando, in collaborazione con Veneto Formazione, "Genitori Onlife": un corso gratuito di due serate per comprendere i mondi digitali dei giovani, riconoscere rischi e opportunità online, gestire social, chat e giochi con maggiore consapevolezza.

Gli incontri si terranno martedì 24 febbraio e martedì 3 marzo 2026, dalle 20.30 alle 22.30, all'aula magna della scuola "Marco Polo" di Silea. Relatori i docenti di Veneto Formazione, professionisti ed esperti del settore che lavorano quotidianamente a contatto con piattaforme digitali e nuove generazioni. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria scrivendo a istruzione@comune.silea.tv.it
Economia, Venezia

Europe Direct 2026-2030, Venezia si aggiudica nuovamente il bando europeo

VENEZIA  - Il Comune di Venezia si aggiudica nuovamente il bando Europe Direct 2026-2030, la rete di informazione creata dalla Commissione europea al servizio dei cittadini, per far conoscere le attività e le opportunità offerte dall’Unione europea. Il risultato è stato annunciato questa mattina al Municipio di Mestre con una conferenza stampa, alla quale sono intervenute la presidente del Consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano, la direttrice dell’Area Servizi al Cittadino e Imprese e Qualità della vita, Stefania Battaggia, la responsabile del Servizio Europe Direct Venezia, Francesca Vianello. Il nuovo mandato Europe Direct per il periodo 2026-2030 insiste su obiettivi chiave quali il rafforzamento dell’educazione civica europea, la diffusione delle politiche comunitarie, la promozione delle transizioni verde e digitale e il miglioramento dell’accesso alle informazioni tramite strumenti innovativi e collaborazioni con media e partner locali. I centri Europe Direct hanno inoltre il compito di organizzare eventi, workshop, incontri pubblici e attività formative dedicate a scuole e comunità locali.

Il Comune di Venezia non può che esprimere grande soddisfazione per la riconferma di questo importante bando – ha esordito la presidente Damiano – che conferma il valore della rete dei partner e lo storico ruolo della nostra città quale luogo aperto al dialogo e alle diverse culture. Ma lo scopo che ci prefiggiamo con maggior forza è quello del coinvolgimento delle giovani generazioni, affinché i ragazzi non si sentano distanti dalle istituzioni. Per questo la nostra presenza nelle scuole di ogni ordine e grado è costante e ci auguriamo possa essere di aiuto agli studenti per diventare adulti e cittadini consapevoli e attivi”. Venezia ha ottenuto l’aggiudicazione del bando Europe Direct 2026-2030, promosso dalla Commissione europea per selezionare i centri territoriali incaricati di informare, coinvolgere e ascoltare i cittadini sui temi dell’Unione europea. “Questo riconoscimento conferma il ruolo strategico del Comune di Venezia nella comunicazione europea – ha aggiunto la direttrice Battaggia – e valorizza un impegno che dura da oltre vent’anni. Il bando riconosce l’importanza dei centri Europe Direct come strumenti essenziali per avvicinare l’Europa ai cittadini, facilitare l’accesso alle informazioni comunitarie e promuovere la partecipazione democratica”.

Il Centro Europe Direct Venezia Veneto è attivo dal 1998 ed è stato uno dei primi in Italia:
“Fin dalla sua nascita – ha spiegato la responsabile Vianello – esso svolge un ruolo fondamentale nella diffusione delle politiche e delle opportunità offerte dall’Unione europea, grazie a una solida rete territoriale composta da enti locali, università, associazioni e istituzioni regionali. La struttura del centro garantisce un contatto diretto con la cittadinanza e favorisce un dialogo costante tra territorio e istituzioni europee”. Con la valutazione di 94/100 della Commissione europea, Venezia guida il dialogo tra cittadini e Unione europea con una rete capillare in Veneto. Uno dei principali elementi di forza della candidatura veneziana è rappresentato infatti dalla vasta rete di partner veneti che collaborano stabilmente con il Comune di Venezia.

Questa rete comprende
26 partner istituzionali come la Regione del Veneto, la Prefettura di Venezia, le Province di Padova, Rovigo, Treviso e la Città Metropolitana di Venezia, oltre alla Camera di Commercio di Venezia Rovigo, Eurosportello Unioncamere Veneto ed Eures Veneto Lavoro. A questi si aggiungono numerosi Comuni partner come Adria, Bassano del Grappa, Castelfranco Veneto, Chioggia, Jesolo, Mussolente, Spinea, Treviso, Valdagno, Vicenza e la Federazione dei Comuni del Camposampierese. Anche prestigiose università venete fanno parte della rete: Iuav, Ca’ Foscari, Venice international University (Viu), l’Università di Padova, oltre all’Esu di Venezia e all’Ufficio scolastico regionale del Veneto. Il centro è anche agenzia locale Eurodesk, dedicata ai giovani in cerca di opportunità europee. La rete costituisce una risorsa unica nel panorama italiano, con una capillarità di 37 sportelli regionali che garantiscono presenza, ascolto e servizi su tutto il territorio per cittadini, studenti, professionisti, enti pubblici e realtà associative.

La rete italiana Europe Direct 2026-2030 comprende 46 centri con un contributo annuale di 44.000 euro per ogni centro selezionato, a copertura parziale dei costi operativi e delle attività programmate, per un totale di 220.000 euro nel quinquennio. All’Italia vanno quindi più di 2 milioni di euro per il bando 2026-2030. In Veneto i centri Europe Direct, oltre e Venezia, sono “Montagna veneta”, Padova e Verona.
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Ultimo aggiornamento: 14/02/2026 18:26